Secondo lo studio IFZ della Hochschule Luzern, a sud delle Alpi le banche cantonali sono molto meno citate che nel resto del Paese, dove sono la banca principale per il 28% della popolazione. Le banche digitali crescono, ma come banca principale restano al 2,5%.
Nella Svizzera italiana solo il 10% degli abitanti indica una banca cantonale come banca principale. La media nazionale è del 28%. Il dato viene dallo studio IFZ Retail Banking 2026 della Hochschule Luzern (HSLU), pubblicato lunedì 26 ottobre 2026 e ripreso martedì 27 ottobre dalle agenzie AWP e ATS. A sud delle Alpi i clienti fanno riferimento soprattutto a Raiffeisen e UBS.
Secondo il blog dell’IFZ della Hochschule Luzern, cioè l’Institut für Finanzdienstleistungen Zug, nella Svizzera italiana Raiffeisen arriva al 33% e UBS al 20%. In Romandia le cantonali sono invece al 30%, vicine alla media svizzera.
Il quadro nazionale: le cantonali appena davanti a Raiffeisen
A livello svizzero le banche cantonali sono la banca principale per il 28% della popolazione. Nel sondaggio precedente erano a circa il 26%. Seguono Raiffeisen al 25%, una quota simile a quella di due anni fa, PostFinance al 19%, in crescita, e UBS al 17%. Due anni fa UBS e Credit Suisse insieme arrivavano a circa il 20%. Nel dispaccio pubblicato su cash.ch, l’agenzia AWP osserva che le cantonali, 24 istituti in tutto, sono così «appena davanti alle Raiffeisen». AWP collega il calo di UBS alla fusione con Credit Suisse.
Le quattro principali coprono circa l’89% delle relazioni di banca principale. Il 9% va ad altri istituti, come le banche regionali, Banca Migros, Banca Cler e Banca Alternativa. Lo studio si basa su un sondaggio online condotto da Bilendi dal 29 maggio all’11 giugno 2026 su 2’016 persone tra i 16 e gli 89 anni, rappresentativo per età, genere e regione linguistica. Gli intervistati indicano liberamente quale considerano la loro banca principale: il dato misura una percezione, non i conti effettivamente aperti.
L’anomalia ticinese e cosa non dice lo studio
Il dato sulla Svizzera italiana va letto con prudenza. Lo studio, firmato da Andreas Dietrich, Simon Amrein e Reto Rey, non pubblica il numero di intervistati della regione. Su un campione nazionale di poco più di duemila persone, la dimensione del sottocampione regionale resta quindi ignota. Mancano anche i dati su PostFinance a sud delle Alpi, e lo studio non spiega perché le cantonali siano così poco citate nella Svizzera italiana.
In Ticino la banca cantonale è BancaStato, la Banca dello Stato del Cantone Ticino. Nei Grigioni è la Banca Cantonale Grigione (GKB). Il 10% riguarda le banche cantonali nel loro insieme. A luglio BancaStato ha aperto alle criptovalute dall’e-banking.
Con il 20%, UBS ottiene nella Svizzera italiana un risultato superiore alla sua media nazionale. Secondo lo studio, la grande banca è più forte tra gli uomini (20%, contro il 14% delle donne) e sale al 23% con un reddito familiare mensile oltre 9’000 CHF. Circa una persona su tre con un patrimonio oltre 500’000 CHF la indica come banca principale. Sul peso di UBS in Svizzera è intervenuto anche il sindacato dei bancari, con una presa di posizione sulla Lex UBS e sui posti di lavoro in Svizzera.
Giovani con Raiffeisen, anziani con PostFinance
Lo studio rileva differenze anche tra le generazioni. Raiffeisen è al 27% circa nella Generazione Z e al 28% nella Generazione Y, contro circa il 21% nelle generazioni più anziane. Per PostFinance vale il contrario: 13% nella Generazione Z, oltre il 22% nella Generazione X e circa il 20% tra i baby boomer. L’ATS, ripresa da tio.ch, lo riassume così: Raiffeisen è più diffusa tra i giovani, PostFinance tra gli anziani. Le cantonali restano stabili tra il 27% e il 30% in tutte le fasce d’età.
Banche digitali: più utenti, ma raramente banca principale
Revolut, Swissquote, Yuh e le altre banche digitali salgono a circa il 2,5% come banca principale, dall’1,8% del sondaggio precedente. La quota arriva al 4% nella Generazione Y e al 4,7% tra i laureati, mentre tra i baby boomer si ferma all’1%. Gli autori sono netti: le relazioni di banca principale restano «saldamente in mano agli operatori affermati», e numeri di utenti in forte crescita «non significano ancora uno spostamento di fondo». Il sondaggio non dice se chi usa un’app digitale la affianchi alla banca tradizionale. Le stesse neobanche ottengono intanto buoni piazzamenti nella classifica Moneyland 2026 sui tassi.
Cosa cambia per chi vive in Ticino
Lo studio non cambia nulla direttamente per i conti dei ticinesi, ma descrive un mercato locale diverso dal resto del Paese. Nella Svizzera italiana Raiffeisen e UBS insieme superano la metà delle relazioni di banca principale, mentre le cantonali si fermano al 10%.
Per i risparmiatori il tema della scelta della banca resta concreto, in una fase in cui il conto di risparmio rende quasi nulla con il tasso BNS a zero. Nella prossima edizione dello studio andrà controllato se il divario delle cantonali a sud delle Alpi si conferma e se gli autori pubblicano la dimensione del campione regionale.
Le cose da sapere
- Banca principale in Svizzera: cantonali al 28%, Raiffeisen al 25%, PostFinance al 19%, UBS al 17% (studio IFZ/HSLU 2026).
- Svizzera italiana: cantonali al 10%, Raiffeisen al 33%, UBS al 20%; la dimensione del campione regionale non è pubblicata.
- Romandia: cantonali al 30%.
- Banche digitali al 2,5%, in crescita ma ancora marginali come banca principale.
- Il sondaggio misura la banca che gli intervistati percepiscono come principale, non le quote di mercato contabili.
Fonti: IFZ Hochschule Luzern, AWP / cash.ch, ATS / tio.ch
Foto: Hans-juergen.breuning, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
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