Tasso BNS fermo a zero: perché il conto di risparmio rende quasi nulla nel 2026 (e le 5 mosse per non perderci sopra)

Claudio Galli

24 Giugno 2026 - 13:12

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La Banca nazionale svizzera ha confermato il 18 giugno il tasso guida allo 0,00%: con i conti che pagano in media pochi centesimi di interesse e un’inflazione attesa allo 0,6%, il risparmio fermo sul conto perde potere d’acquisto. Ecco quanto rende davvero la liquidità oggi in Ticino e cosa fare per difenderla.

Tasso BNS fermo a zero: perché il conto di risparmio rende quasi nulla nel 2026 (e le 5 mosse per non perderci sopra)

Chi tiene i risparmi su un conto bancario in Svizzera lo ha già notato: l’estratto conto di fine anno mostra un interesse quasi azzerato. La conferma è arrivata il 18 giugno, quando la BNS (Banca nazionale svizzera) ha lasciato il tasso guida allo 0,00%, dove si trova ininterrottamente da giugno 2025. Per i 17 analisti interpellati dall’agenzia Awp la decisione era scontata, e nessuno si attende rialzi entro la fine dell’anno: la politica dei tassi zero accompagnerà i risparmiatori svizzeri ancora a lungo.

Il problema è che a tasso guida zero corrisponde un conto di risparmio che, nella maggior parte dei casi, non remunera quasi nulla. E con l’inflazione che la stessa BNS ora stima allo 0,6% per il 2026 e il 2027 — leggermente più alta della previsione di marzo, a causa soprattutto di energia e viaggi — il denaro lasciato fermo sul conto perde valore reale mese dopo mese. È il meccanismo silenzioso che erode i risparmi senza che nessun addebito compaia in estratto conto.

Quanto rende davvero la liquidità nel 2026

Sui conti privati l’interesse è ormai un’eccezione: la quasi totalità delle banche non paga nulla sul conto corrente. Sui conti di risparmio i tassi galleggiano appena sopra lo zero, con differenze enormi da un istituto all’altro. Lo conferma il confronto 2026 tra le banche svizzere di Moneyland: i grandi istituti universali pagano in media meno della concorrenza e ricevono i voti più bassi proprio sulla voce tassi, mentre le neobanche dello smartphone offrono in genere condizioni migliori sulla liquidità.

Per capire l’ordine di grandezza, ecco cosa è successo al tasso guida BNS negli ultimi anni:

PeriodoTasso guida BNS
2022 (estate) da -0,75% a +0,50%
2023 fino a 1,75%
2024 in calo progressivo
da giugno 2025 0,00%
18 giugno 2026 0,00% (confermato)

Il punto pratico è semplice: con un’inflazione allo 0,6% e un conto che rende meno di quella cifra, il rendimento reale della liquidità è negativo. Su 20’000 CHF parcheggiati a interesse zero, in un anno il potere d’acquisto cala di circa 120 franchi. Non è una perdita visibile, ma è reale.

Cosa puoi fare ora: 5 mosse

Non si tratta di rincorrere rendimenti rischiosi, ma di non regalare alla banca il margine sui propri soldi. Cinque azioni concrete:

  • Confronta e, se serve, cambia banca. Le differenze di tasso e di commissioni sono ampie: già oggi uno svizzero su quattro è pronto a cambiare banca in funzione delle condizioni. Usa un comparatore (Moneyland, Comparis) prima di rinnovare il conto.
  • Separa la liquidità che ti serve da quella che non tocchi. Tieni sul conto solo la riserva di emergenza (in genere 3-6 mesi di spese); il resto può lavorare meglio altrove.
  • Sfrutta il pilastro 3a entro fine anno. I versamenti nella previdenza privata vincolata (pilastro 3a) sono deducibili dal reddito imponibile fino a 7’258 CHF (per chi ha già una cassa pensioni): è uno dei pochi modi per ottenere un rendimento certo, sotto forma di risparmio d’imposta.
  • Valuta le obbligazioni di cassa. Tornate d’attualità, offrono rendimenti superiori al conto di risparmio a fronte del vincolo del capitale per alcuni anni.
  • Taglia i costi fissi del conto. Tra canoni, commissioni e tassi sfavorevoli, rivedere conti e servizi bancari può valere parecchio: spesso il risparmio sulle spese supera l’interesse incassabile.

Perché la BNS non alza i tassi (e cosa significa per il franco)

La BNS resta ferma perché l’inflazione in Svizzera è sotto controllo, ben dentro la fascia di stabilità dei prezzi. Anzi, il rischio che la banca centrale teme di più è opposto: un franco troppo forte, che frenerebbe le esportazioni e spingerebbe l’inflazione verso il basso. Per questo la BNS ha ribadito la disponibilità a intervenire sul mercato dei cambi contro un apprezzamento rapido del franco. Tradotto per il risparmiatore: nessun segnale di tassi in salita all’orizzonte, e quindi nessun motivo di aspettarsi che i conti tornino a rendere a breve.

In Ticino il quadro è lo stesso del resto della Confederazione, con un’aggravante locale: la spesa transfrontaliera in euro e i costi fissi (cassa malati, affitti) pesano sul bilancio familiare, rendendo ancora più importante non lasciare la liquidità a rendimento zero.

Dove informarsi

La decisione di politica monetaria e le previsioni d’inflazione sono pubblicate dalla BNS sul proprio sito. Per confrontare i tassi dei conti, dei conti di previdenza 3a e delle obbligazioni di cassa, i comparatori indipendenti Moneyland e Comparis restano i punti di riferimento.

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