Nel terzo trimestre il gruppo farmaceutico ha superato il consenso degli analisti su vendite, margine e utile per azione. Per il 2026 prevede ora un utile operativo core stabile o in leggera crescita, mentre l’utile netto contabile scende del 70% per una svalutazione di 1,9 miliardi di dollari su un farmaco sperimentale.
Novartis ha presentato martedì 27 ottobre 2026 i conti del terzo trimestre. Le vendite nette sono salite a 14’522 milioni di dollari (+4%) e l’utile operativo core, cioè depurato dalle voci straordinarie, è cresciuto dell’11% a 6’036 milioni di dollari. Il gruppo ha alzato la previsione 2026 per questa voce e alla Borsa di Zurigo il titolo è salito: secondo Yahoo Finance, verso le 10 l’azione valeva 129,80 CHF, l’1,82% in più rispetto alla chiusura precedente.
La notizia interessa chi possiede azioni svizzere, direttamente o tramite un fondo sullo SMI, l’indice delle principali società quotate alla Borsa svizzera, di cui Novartis fa parte.
Sopra il consenso su quasi tutte le voci
I numeri del comunicato di Novartis superano quelli raccolti alla vigilia dall’agenzia AWP. Secondo l’anteprima pubblicata da cash.ch, gli 11 analisti interpellati si aspettavano un fatturato di 14,44 miliardi di dollari, un utile operativo core di 5,61 miliardi, un margine del 38,9% e un utile core per azione di 2,29 dollari. Novartis ha invece raggiunto un margine core del 41,6%, in aumento di 2,3 punti, e un utile core per azione di 2,46 dollari (+9%).
A trainare sono i farmaci più recenti. Il comunicato indica Kisqali a 1’821 milioni di dollari (+37% a cambi costanti), Kesimpta a 1’484 milioni (+22%), Scemblix a 593 milioni (+67%) e Leqvio a 506 milioni (+63%). Il cardiologico Entresto scende a 1’165 milioni (-38%): come ricordava l’AWP, i primi generici ne avevano già frenato le vendite nei trimestri precedenti. Nel complesso, secondo Novartis, i volumi hanno aggiunto 14 punti di crescita, la concorrenza dei generici ne ha tolti 9 e i prezzi 1. Il CEO Vas Narasimhan parla di una «solida crescita del fatturato», con i marchi prioritari e i nuovi lanci che hanno «più che compensato» le perdite dovute ai generici.
Il buco Del-Desiran e la questione della pipeline
Il quadro contabile è meno brillante. Secondo i principi IFRS, l’utile netto è sceso del 70% a 1’196 milioni di dollari e l’utile operativo del 59%. Pesa soprattutto una svalutazione parziale di 1,9 miliardi di dollari su Del-Desiran, un progetto di ricerca contro la distrofia miotonica di tipo 1. Narasimhan ammette che i risultati «non sono stati quelli sperati» e precisa: «Ora valutiamo il futuro sviluppo di questo farmaco». Il gruppo resta comunque, a suo dire, «sulla buona strada» per rispettare le previsioni a medio e lungo termine.
Proprio sulla ricerca si concentravano i dubbi alla vigilia. Secondo l’anteprima AWP, dopo alcuni recenti insuccessi gli analisti chiedevano più dettagli sulla pipeline, cioè sui farmaci in sviluppo. Goldman Sachs giudicava la credibilità del management «intaccata» e indicava il Capital Markets Day di novembre come l’occasione giusta per recuperarla. Il comunicato segnala altri due punti da seguire. Nei nove mesi il free cash flow è calato del 12% e le acquisizioni hanno assorbito 16,7 miliardi di dollari netti, compresa Myricx Bio, operazione ora completata. Nello stesso periodo il debito netto è salito da 21,9 a 37,4 miliardi di dollari.
Cosa cambia per chi investe in franchi
Novartis presenta i conti in dollari, ma in Svizzera l’azione si compra in franchi. Per chi ha titoli svizzeri o fondi sullo SMI conta quindi anche il cambio: secondo il Morning Briefing AWP, alle 8.40 di martedì un dollaro valeva 0,8281 franchi e il cambio euro-franco si fermava a 0,9240. Il gruppo stima che, con i cambi ai livelli di fine ottobre, l’effetto valutario aggiungerà circa 1 punto percentuale a vendite e utile operativo core nel 2026. Si tratta di una stima della società, legata all’andamento delle valute.
Il titolo era già salito molto prima dei conti. Secondo l’AWP guadagnava il 18% da inizio anno, contro circa il 10% dello SMI, e lunedì 26 ottobre aveva chiuso a 127,48 CHF. Yahoo Finance indica un rialzo del 25,8% in un anno, con un massimo a 52 settimane di 132,68 CHF e un minimo di 97,05 CHF. Per il contesto, Moneymag.ch ha seguito l’andamento recente della Borsa di Zurigo e le ultime modifiche alla composizione dell’indice. Agli azionisti va anche il riacquisto di azioni proprie: nei nove mesi Novartis ha ricomprato 30,9 milioni di titoli per 4,7 miliardi di dollari. Del programma da 10 miliardi annunciato a luglio 2025 restano fino a 4,9 miliardi.
Le altre trimestrali: tre rialzi e un ribasso
Martedì mattina hanno presentato i conti anche altre società svizzere. Secondo il Morning Briefing AWP, Inficon ha chiuso il terzo trimestre con un fatturato di 233,3 milioni di dollari, contro un consenso di 202,2 milioni, e ha alzato la previsione 2026 a 820-850 milioni di dollari (prima 750-780), con un margine EBIT del 21-22%. Nel pre-mercato il titolo guadagnava il 4,8%. SIG Group ha fatturato 843 milioni di euro, con una crescita organica del 6,5%. Ha alzato il margine atteso per il 2026 al 16,0-16,5% e prevede di tornare a pagare un dividendo nel 2027, ma annuncia per il quarto trimestre una svalutazione non monetaria di circa 250 milioni di euro. Prima dell’apertura il titolo saliva del 5,5%.
Basilea ha portato la previsione di fatturato 2026 a circa 310 milioni di franchi, con un utile operativo di circa 115 milioni, e nel pre-mercato segnava un +6,8%. In controtendenza Bucher Industries: dopo nove mesi con 2’104 milioni di franchi di fatturato e 2’034 milioni di ordini, prevede per il 2026 un fatturato leggermente inferiore. Il titolo perdeva il 2,2%.
Le cose da sapere
- Novartis ha superato il consenso AWP su fatturato, utile operativo core, margine e utile per azione.
- La previsione 2026 sull’utile operativo core passa da «calo a una cifra bassa» a «stabile o crescita a una cifra bassa», a cambi costanti. Per le vendite resta una crescita a una cifra bassa.
- L’utile netto IFRS cala del 70% per la svalutazione di 1,9 miliardi di dollari su Del-Desiran, di cui il gruppo sta valutando il futuro sviluppo.
- Nei nove mesi il debito netto è salito a 37,4 miliardi di dollari, mentre le acquisizioni hanno assorbito 16,7 miliardi netti.
- Il prossimo appuntamento è il Capital Markets Day di novembre, che secondo Goldman Sachs è la sede più adatta per recuperare una credibilità del management «intaccata».
Fonti: comunicato di Novartis, cash.ch/AWP, Morning Briefing AWP, Yahoo Finance
Foto: Andreas Schwarzkopf, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
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