Kühne+Nagel lascia lo SMI ma firma il patto del secolo con Amazon: cosa cambia per chi ha azioni svizzere in portafoglio

Claudio Galli

21 Settembre 2026 - 10:13

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Il colosso della logistica di Schindellegi esce oggi dall’indice principale della Borsa svizzera, ma lo stesso giorno annuncia un’intesa che potrebbe moltiplicare il fatturato con il gigante di Seattle. La notizia riguarda anche chi investe il proprio pilastro 3a in fondi indicizzati sulla Svizzera.

Kühne+Nagel lascia lo SMI ma firma il patto del secolo con Amazon: cosa cambia per chi ha azioni svizzere in portafoglio

Lunedì 21 settembre è una giornata di contrasti per Kühne+Nagel, il gruppo di logistica con sede a Schindellegi, nel canton Svitto. Da un lato la società esce oggi dallo SMI, l’indice dei venti titoli guida della Borsa svizzera, dopo che la SIX (la società che gestisce la Borsa svizzera) ha deciso venerdì scorso di sostituirla, insieme a Swisscom, con le due aziende farmaceutiche Galderma e Sandoz. Dall’altro, proprio lunedì mattina, Kühne+Nagel ha comunicato di aver siglato con Amazon una «collaborazione strategica di lungo termine» destinata ad ampliare in modo sostanziale il business tra le due società.

Secondo quanto riportato da cash.ch sulla base di fonti aziendali, Kühne+Nagel realizza già oggi con Amazon un fatturato annuo nell’ordine delle centinaia di milioni di franchi. Il nuovo accordo avrebbe il potenziale di portare questa cifra a diversi miliardi.

Cosa prevede l’accordo con il gigante di Seattle

L’intesa riguarda in particolare i servizi logistici per l’infrastruttura di Amazon Web Services (AWS), la divisione cloud del gruppo statunitense: dalla costruzione e messa in funzione dei centri dati fino alla manutenzione ordinaria, agli ammodernamenti e ai progetti di ampliamento futuri. È un segmento in cui Kühne+Nagel punta esplicitamente a crescere, in un momento in cui la corsa globale ai data center per l’intelligenza artificiale sta moltiplicando la domanda di logistica specializzata per infrastrutture tecnologiche.

L’accordo prevede anche una call option su azioni Kühne+Nagel già esistenti, legata al raggiungimento di obiettivi commerciali e all’erogazione di servizi nell’arco di un periodo fino a sette anni. L’azienda non ha reso noti i dettagli, ma secondo indiscrezioni riprese dalla stampa economica svizzera Amazon potrebbe arrivare ad acquisire al massimo una quota a una sola cifra percentuale, forse addirittura restando sotto la soglia del 3% che obbligherebbe a una comunicazione ufficiale alla Borsa.

Il giorno dell’addio allo SMI

La coincidenza temporale non è casuale quanto sembra: il cambio nella composizione dello SMI era stato annunciato dalla SIX già venerdì 18 settembre a mercati chiusi ed entra in vigore proprio oggi. Kühne+Nagel, che era entrata nello SMI anni fa fra l’entusiasmo degli investitori, scende ora nello SMI Mid, l’indice dei titoli di media capitalizzazione, insieme a Swisscom. Al loro posto entrano Galderma e Sandoz, che portano a sei su venti i titoli del comparto salute nel paniere principale della Borsa svizzera.

Il gruppo resta comunque saldamente nelle mani della famiglia fondatrice: Klaus-Michael Kühne controlla attraverso la propria holding una quota di maggioranza della società, una struttura proprietaria concentrata che riduce il flottante disponibile sul mercato e pesa sui criteri di ammissione ai grandi indici.

Perché conta anche per i risparmiatori ticinesi

Per chi non specula in Borsa la notizia può sembrare lontana, ma tocca da vicino chi ha risparmi investiti in fondi indicizzati sulla piazza finanziaria svizzera, comprese le soluzioni azionarie del pilastro 3a sempre più diffuse anche in Ticino. Uscire dallo SMI non significa sparire dai portafogli: Kühne+Nagel resta quotata e presente nello SPI, l’indice allargato che comprende praticamente tutte le società svizzere, e ora anche nello SMIM. Un accordo che nel tempo potesse portare il fatturato con un singolo cliente a diversi miliardi di franchi è comunque il tipo di notizia che i mercati tendono a premiare, come conferma il fatto che il titolo veniva scambiato la scorsa settimana sopra i 215 franchi.

Chi valuta oggi come diversificare la propria previdenza può ripartire proprio da qui: prima di scegliere un fondo azionario per il pilastro 3a vale la pena controllare quali titoli svizzeri compongono l’indice di riferimento, perché una singola azienda come Kühne+Nagel può pesare più di quanto si immagini su un portafoglio pensato per la pensione.

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