Quest’anno niente apertura invernale. La società di Lugano-Paradiso revisiona l’impianto e rinnova il Ristorante Vetta, rinuncia per quattro mesi agli incassi e copre i costi con la propria liquidità. Si riparte sabato 13 marzo 2027.
La Funicolare Monte San Salvatore e il Ristorante Vetta chiudono da lunedì 9 novembre 2026 a venerdì 12 marzo 2027 e riapriranno sabato 13 marzo. Per tutto l’inverno non si potrà quindi salire in vetta da Lugano-Paradiso. È una novità: da molti anni l’impianto restava aperto anche nei mesi freddi.
La società ha dato l’annuncio sul sito della funicolare, dove parla di una chiusura prolungata «eccezionalmente»: «Si tratta quindi di una chiusura invernale più lunga del solito». Il motivo sono due cantieri in contemporanea, la revisione della linea e il rinnovo del ristorante in cima al monte.
Cosa si fa durante i quattro mesi di stop
Secondo la pagina ufficiale dell’impianto, il programma comprende la manutenzione ordinaria della linea e delle infrastrutture della funicolare e il rinnovo del Ristorante Vetta. Il ristorante riaprirà con «una veranda completamente rinnovata» affacciata sul Lago di Lugano. La società non indica quanto costeranno i lavori.
Altri dettagli arrivano dal servizio di Valentina Bonfanti per Il Quotidiano della RSI, pubblicato domenica 1 novembre. Accanto alla manutenzione annuale sono previsti lavori straordinari, tra cui la ristrutturazione dell’atrio di accoglienza. Come ricorda la RSI, «per quest’anno non ci sarà l’apertura invernale».
Una stagione 2026 positiva dopo il record del 2025
Lo stop arriva alla fine di un’annata che la società giudica buona. Sempre secondo la RSI, nel 2026 oltre 253’000 passeggeri sono saliti in vetta con quasi 14’000 corse. Stephan Römer, direttore della funicolare, definisce il bilancio «assolutamente positivo».
Il 2025 era stato un anno record. Il comunicato della Società Funicolare San Salvatore sull’assemblea generale di giugno riporta 292’791 passaggi, il massimo da quando l’impianto è entrato in servizio nel 1890. Dal confronto con il 2026 non si può però dedurre un calo: la società conta i «passaggi», la RSI i passeggeri arrivati in vetta, e le due misure non sono direttamente confrontabili.
I conti: utile, dividendo e accantonamenti
Per capire se la società può permettersi di restare chiusa bisogna guardare il bilancio 2025. Secondo il comunicato sull’assemblea del 17 giugno 2026, a cui hanno partecipato una quarantina di azionisti, le entrate ordinarie hanno superato 3,6 milioni di franchi, di cui 2,9 milioni dal trasporto turistico. L’utile lordo è stato di circa 1,2 milioni. Dedotti ammortamenti, imposte e oneri finanziari, l’utile netto ha superato i 410’000 franchi.
Agli azionisti è andato un dividendo pari all’8% del capitale sociale. Il fondo accantonamenti è salito di 200’000 franchi e arriva ora a 2’050’000 franchi. Il comunicato spiega il risultato con la crescita del turismo ticinese (+5,9%), con l’aumento dei torpedoni e con i gruppi per cene e banchetti serviti da corse serali speciali. Il presidente Eugenio Brianti ha evidenziato l’aumento delle frequenze. Dal 2020 la società segue una strategia di destagionalizzazione.
Negli ultimi anni gli investimenti sono stati continui. Come riportava tio.ch, l’impianto è stato rinnovato completamente nel 2024 e all’inizio del 2026 è stato restaurato lo chalet storico della stazione di Paradiso. Lungo la linea sono state installate reti paramassi, è stato posato un impianto fotovoltaico sul tetto e al Ristorante Vetta sono state ridipinte le facciate.
Cosa cambia per chi vive in Ticino e per Lugano d’inverno
Chi aveva in programma una salita sul San Salvatore tra novembre e marzo deve rimandarla alla primavera, e lo stesso vale per un pranzo con vista o una cena aziendale in vetta. Il sito della funicolare presenta domenica 8 novembre come il pranzo di chiusura della stagione, con una raclettata. Chi cerca un’alternativa sul lago può consultare il nostro confronto tra le due montagne di Lugano.
All’offerta turistica di Lugano mancherà per un inverno un impianto che restava aperto anche nei mesi freddi e che dal 2020 punta sulla destagionalizzazione. In vetta la RSI ha incontrato turisti stranieri, tra cui un irlandese arrivato da Milano. Quanto la chiusura peserà sulla città non è possibile dirlo con i dati disponibili; sull’andamento del settore a livello nazionale Moneymag ha seguito i dati sui pernottamenti in Svizzera.
Per l’impresa il costo è evidente. Römer ha spiegato alla RSI che gli investimenti sono interamente a carico della società, che il personale va pagato anche durante la chiusura e che mancano gli incassi invernali. Il direttore assicura che la società è solida e può coprire i costi con la liquidità disponibile. Römer è in carica dal 1° luglio 2026, dopo esperienze ad Andermatt, a Zurigo e nell’Oberland bernese, e ha preso il posto di Francesco Markesch, rimasto in società 26 anni.
Le cose da sapere
- Funicolare e Ristorante Vetta sono chiusi da lunedì 9 novembre 2026 a venerdì 12 marzo 2027 e riaprono sabato 13 marzo.
- I lavori riguardano la revisione dell’impianto, il rinnovo del ristorante e della veranda e, secondo la RSI, l’atrio di accoglienza. Il costo non è stato reso noto.
- La società paga tutto da sé e rinuncia agli incassi invernali. Nel 2025 aveva un utile netto di oltre 410’000 franchi e accantonamenti per 2’050’000 franchi.
- Il dato 2026 (oltre 253’000 passeggeri, RSI) e quello 2025 (292’791 passaggi, società) misurano cose diverse e non vanno confrontati.
- Il 20 maggio 2026, come comunicato dalla società, il San Salvatore ha accolto il suo 20 milionesimo ospite dall’inaugurazione del 27 marzo 1890.
La prossima data da segnare è sabato 13 marzo 2027, quando funicolare e ristorante riapriranno con la nuova veranda.
Fonti: Funicolare Monte San Salvatore, RSI, tio.ch, comunicati della Società Funicolare San Salvatore
Foto: Murdockcrc, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
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