Le due funicolari che salgono sui monti che chiudono il golfo di Lugano sono di nuovo aperte per la bella stagione: vi spieghiamo quanto costa il biglietto, quanto si risparmia con il Ticino Ticket e cosa vi aspetta in cima, fra ristoranti panoramici, sentieri e una vista che arriva fino al Monte Rosa.
Lugano ha la fortuna di essere incastonata fra due montagne, e da entrambe la città vista dall’alto cambia faccia. A ovest c’è il Monte San Salvatore, il cono di roccia da 912 metri che gli svizzeri tedeschi chiamano da sempre il «pan di zucchero». A est si alza il Monte Brè, 933 metri, che si vanta di essere l’angolo più soleggiato della Svizzera. Su tutti e due si sale con una funicolare storica, e tutti e due hanno appena riaperto per la stagione estiva.
La domanda che ci fate più spesso è la stessa: se ho una giornata libera, quale scelgo? La risposta dipende da quanto volete camminare, da quanto volete spendere e da cosa cercate una volta arrivati in vetta. Abbiamo messo le due salite a confronto, prezzi alla mano, per aiutarvi a decidere prima del prossimo weekend.
Quanto costa salire (e dove si risparmia)
Partiamo dai soldi, perché è qui che le due montagne si differenziano subito. Il Monte Brè è la salita economica: il biglietto di andata e ritorno da Lugano-Cassarate costa 25 CHF per gli adulti e 12.50 CHF per i ragazzi dai 6 ai 16 anni, mentre i bambini sotto i 6 anni viaggiano gratis [5].
Il Monte San Salvatore è un filo più caro. L’andata e ritorno per gli adulti è di 32 CHF, scende a 14 CHF per i ragazzi 6-16 anni ed è gratuito per chi ha meno di 6 anni. La sola salita costa 25 CHF per gli adulti: utile da sapere se contate di scendere a piedi [6].
Su entrambe vale la pena ricordarsi il Ticino Ticket, la tessera che ricevete gratis quando pernottate in un albergo, ostello o campeggio del Cantone: dà diritto a uno sconto del 30% su tutte e due le funicolari. Sul San Salvatore l’andata e ritorno scende così a 25.50 CHF, la stessa tariffa riservata a senior e studenti. Sconti analoghi valgono per chi ha l’abbonamento metà-prezzo o l’AG delle FFS, e per i gruppi da dieci persone in su. Insomma, prima di pagare il prezzo pieno conviene controllare che cosa avete già in tasca.
Una piccola guida per chi viaggia con il cane: sul San Salvatore i cani di taglia media e grande pagano 10 CHF andata e ritorno. Le biciclette, invece, non vengono trasportate su nessuna delle due tratte.
Monte San Salvatore: il «pan di zucchero» e i 1’200 gradini verso Morcote
Il San Salvatore è la scelta di chi vuole camminare. Dalla vetta, oltre alla vista a 360 gradi su città, lago e Alpi, trovate la chiesa secolare dedicata al santo, un piccolo museo e il italicoristorante Vetta/italico con la terrazza panoramica, dove d’estate si mangia all’aperto.
Ma il vero motivo per scegliere questa montagna è il sentiero in quota verso Morcote. Dalla cima si scende verso Ciona e Carona — celebre per il giardino botanico San Grato — e da lì si prosegue lungo un percorso ombreggiato che attraversa il Monte Arbòstora fino all’Alpe Vicania. L’ultimo tratto verso Morcote è una scalinata di circa 1’200 gradini: gambe permettendo, è una delle discese più belle del Ceresio, e finisce in uno dei borghi più fotografati del lago. In alternativa, da Carona una pista sterrata porta in poco più di un’ora a Melide, dove c’è il parco Swissminiatur. Per chi non se la sente, c’è anche una via ferrata e un percorso natura adatto alle famiglie.
Monte Brè: il versante più soleggiato, comodo anche con la carrozzina
Il Brè è la montagna della comodità e del sole. È più basso di poco, ma essendo esposto a sud-ovest gode di una luce che dura tutto il giorno, e la vista spazia sulle Alpi fino al Monte Rosa. La funicolare parte da Lugano-Cassarate, frazione di Suvigliana, e da maggio 2025 la tratta è accessibile alle sedie a rotelle grazie a due ascensori installati alle stazioni: un dettaglio che la rende la più adatta a chi viaggia con passeggini o con persone a mobilità ridotta.
In cima c’è il villaggio di Brè, uno dei nuclei dipinti più curati della regione, con vicoli, opere d’arte all’aperto e qualche grotto dove fermarsi. È la salita giusta se cercate il panorama e l’atmosfera del paese senza affrontare ore di cammino. Chi vuole comunque muoversi a piedi trova diversi sentieri che riportano verso il lago o verso Gandria, il borgo di pescatori raggiungibile anche in battello.
Come arrivarci e quando andare
Entrambe le stazioni di partenza sono raggiungibili con i mezzi pubblici cittadini: il San Salvatore da Lugano-Paradiso, il Brè da Cassarate. Le corse partono ogni 30 minuti e il viaggio dura una dozzina di minuti.
Sul timing, una nota utile: il San Salvatore resta aperto fino all’8 novembre 2026, e nei mesi caldi — dal 3 luglio al 29 agosto, oltre ad alcuni venerdì e sabato di maggio, giugno e settembre — prolunga l’orario fino alle 22.30, così potete salire per il tramonto e cenare in vetta. Il Brè segue la stagione fino al 18 ottobre 2026. In entrambi i casi, una giornata sul monte si combina bene con il resto: una mattina in vetta e un pomeriggio in uno dei grotti del Ticino, oppure una salita seguita da un pomeriggio in uno dei migliori lidi del Cantone per chi vuole anche un tuffo nel lago. Se invece preferite restare in città per cena, qui trovate la nostra guida ai ristoranti del centro di Lugano, con costi e indirizzi.
Il verdetto, in breve: il Brè se cercate sole, comodità e un biglietto leggero; il San Salvatore se volete camminare e scendere a piedi fino al lago. In entrambi i casi, con poco più di 25 franchi vi portate a casa uno dei panorami più belli della Svizzera italiana.
E voi, da che parte state? Avete un itinerario preferito su una delle due montagne — magari una discesa o un grotto che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: le segnalazioni migliori finiscono nel prossimo pezzo.
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