I 5 grotti del Ticino dove si mangia davvero la tradizione: gli indirizzi per la bella stagione 2026 (e quanto si spende per una polenta sotto i castagni)

Claudio Galli

21 Maggio 2026 - 10:12

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Dalla storica osteria di Pazzallo aperta dal 1842 alla terrazza fra i vigneti di Castelgrande: cinque grotti fra Sopraceneri e Sottoceneri, con le fasce di prezzo reali di un pasto completo e i consigli per arrivarci anche senza l’auto — la guida di moneymag.ch per i fine settimana da maggio a ottobre.

I 5 grotti del Ticino dove si mangia davvero la tradizione: gli indirizzi per la bella stagione 2026 (e quanto si spende per una polenta sotto i castagni)

Maggio è il mese in cui il Cantone Ticino riapre le sue stanze più fresche. Quando le giornate si allungano e il caldo comincia a farsi sentire in pianura, i grotti tornano a essere il posto giusto: tavoli e panche di granito all’ombra dei castagni, una temperatura che resta bassa anche a luglio inoltrato, e una cucina che non ha bisogno di reinventarsi ogni stagione.

Il grotto, prima di essere un ristorante, era una cantina naturale: un ambiente scavato nella roccia o costruito in pietra a secco, sempre in posizione ombrosa, ai margini del bosco o vicino a un corso d’acqua, dove un tempo si conservavano vino, formaggi e salumi. Dalla conservazione alla convivialità il passo è stato breve: oggi «andare in grotto» significa polenta fumante, brasati, salumi nostrani, formaggi d’alpe e un bicchiere di Merlot del Ticino, spesso con il campo di bocce a fianco e la fisarmonica nelle sere di festa.

Vi portiamo in cinque grotti fra Sopraceneri e Sottoceneri che valgono il viaggio nei fine settimana della bella stagione — la maggior parte apre da aprile e tira avanti fino a fine ottobre. E, come sempre su moneymag.ch, vi diciamo anche quanto si spende davvero.

1. Grotto Morchino, Pazzallo: la tradizione che dura dal 1842

Sopra Lugano, nel nucleo collinare di Pazzallo, il Grotto Morchino è uno dei più longevi del Cantone: l’insegna è in attività dal 1842. È l’indirizzo giusto per capire cos’era un grotto prima che diventasse una moda gastronomica — pietra, ombra, porzioni generose e una carta che si concede poche variazioni. Polenta, brasato e salumi della casa restano i protagonisti, con il vantaggio di essere a una manciata di minuti dal centro città.

2. Grotto San Michele, Bellinzona: la polenta con vista sui castelli

A Bellinzona il grotto sale di quota e di scenografia. Il Grotto San Michele ha una terrazza esterna e una sala a volta incastonate fra i vigneti di Castelgrande, con la città e la fortezza patrimonio UNESCO sotto gli occhi. È la scelta da fare quando si vuole unire la tavola tradizionale a una passeggiata fra le mura dei tre castelli: la vista, qui, vale almeno quanto il piatto.

3. Grotto Bundi, Mendrisio: la polenta nel paiolo di rame

Nel Mendrisiotto il riferimento è il Grotto Bundi, aperto oltre ottant’anni fa da Abbondio Calderari e oggi considerato fra i migliori ristoranti-grotto della regione. Qui la polenta si cuoce ancora al camino, nell’originale paiolo di rame, mescolando più varietà di farina: la si trova in abbinamento con funghi porcini, gorgonzola, carne o selvaggina in autunno. È il posto da segnare in agenda per chi cerca la versione più filologica del piatto-simbolo ticinese.

4. Grotto del Pep, Carabbia: le puntine di maiale

Tornando sul versante di Lugano, a Carabbia, il Grotto del Pep ha un piatto-bandiera diverso dalla polenta: le puntine di maiale, costine cotte lentamente, che gli sono valse una clientela molto fedele. È il grotto della domenica in famiglia o della tavolata fra amici, con l’atmosfera informale che è il vero marchio di fabbrica di questo tipo di locale.

5. Grotto Borei, Brissago: il fuoco del camino sul Lago Maggiore

Sul versante del Locarnese, sopra Brissago, il Grotto Borei chiude il giro con la polenta nostrana cotta sul fuoco del camino e accompagnata allo spezzatino. È l’opzione da abbinare a una giornata sul Lago Maggiore — magari prima o dopo una visita alle Isole di Brissago — e da raggiungere volentieri a piedi: molti grotti, qui come altrove, stanno lungo i sentieri escursionistici del Ticino, ed è camminando che li si scopre come si deve.

Quanto si spende davvero

È la domanda che conta. Nel 2026 un pasto completo in un grotto tradizionale — un primo di polenta, un secondo di carne e un bicchiere di vino della casa — si colloca in genere fra i 30 e i 55 CHF a persona. Un buon parametro di riferimento: al Grotto del Paolin di Figino, sopra Lugano, i menù completi partono da 35 CHF a testa.

Scomponendo la spesa: una porzione di polenta con formaggio o funghi sta di solito fra 14 e 22 CHF; i secondi di carne — brasato, coniglio in umido, spezzatino, puntine — fra 22 e 34 CHF; un tagliere di salumi e formaggi misti per due persone fra 18 e 28 CHF. Il Merlot del Ticino della casa parte da 4-6 CHF al bicchiere e si aggira sui 28-42 CHF alla bottiglia.

Sono cifre indicative: variano da grotto a grotto, fra giorni feriali e festivi e nel pieno dell’alta stagione estiva. Resta il fatto che il grotto è ancora una delle formule più oneste del Cantone in rapporto qualità-prezzo — un livello di spesa vicino a quello di un pasto informale in città, ma con la cornice in più. Per chi vuole tenere il conto basso anche fra i tavoli del capoluogo, abbiamo raccolto a parte i nostri indirizzi per mangiare a Lugano spendendo poco.

Come arrivarci (e quando andare)

La stagione dei grotti va in genere da aprile a fine ottobre, con il picco fra giugno e settembre. Il consiglio pratico: a pranzo nei giorni feriali si trova posto con più facilità, mentre per le sere del fine settimana — soprattutto in luglio e agosto — conviene telefonare e prenotare, perché molti grotti hanno pochi tavoli e una terrazza che si riempie in fretta.

Molti grotti si raggiungono in auto, ma una buona parte è servita anche dai trasporti pubblici, e qui entra in gioco il Ticino Ticket: chi pernotta in hotel, ostello o campeggio nel Cantone viaggia gratis su treni, bus e funicolari regionali per tutta la durata del soggiorno. Vale la pena sfruttarlo, anche perché il bicchiere di Merlot si gusta meglio senza il pensiero di rimettersi alla guida: ecco come funziona e come si ottiene il Ticino Ticket.

Avete un grotto del cuore che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: i consigli migliori, quando si parla di polenta sotto i castagni, arrivano sempre da chi quei tavoli li frequenta da una vita.

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