Come si calcola la rendita AVS nel 2026, perché la 13ª mensilità arriva per la prima volta a dicembre, quanto «costa» una lacuna di un solo anno di contributi e i passi concreti per ordinare l’estratto conto individuale all’IAS di Bellinzona o online dal sito ahv-iv.ch.
Il 2026 è un anno simbolico per il 1° pilastro svizzero: a dicembre arriva per la prima volta la 13ª mensilità AVS approvata in votazione popolare nel 2024, e l’età di riferimento delle donne sale a 64 anni e 6 mesi per la classe 1962 sul percorso di allineamento a 65 anni previsto dalla riforma AVS 21. È un buon momento per capire come funziona davvero la rendita di vecchiaia, perché in Ticino le lacune contributive sono più frequenti che nel resto della Svizzera e quali sono i 5 passi concreti che chiunque viva qui dovrebbe fare almeno una volta in carriera per non scoprire troppo tardi di avere un buco da centinaia di franchi al mese.
Cosa devi sapere prima di iniziare: i numeri AVS 2026
L’AVS, l’assicurazione vecchiaia e superstiti, è il primo dei tre pilastri della previdenza svizzera e serve a coprire il fabbisogno vitale dopo il pensionamento. È un sistema a italicripartizione/italic: chi lavora oggi paga la rendita di chi è in pensione oggi, non «la propria» rendita futura.
Le cifre chiave da tenere in mente per il 2026 sono poche e semplici:
- rendita di vecchiaia minima per persona sola: 1’260 CHF al mese;
- rendita di vecchiaia massima per persona sola: 2’520 CHF al mese;
- tetto massimo combinato per una coppia sposata: 3’780 CHF al mese (le due rendite individuali insieme non possono superare il 150% della rendita massima individuale);
- contributo annuo minimo per chi non esercita un’attività lucrativa: 530 CHF (versato direttamente alla cassa cantonale di compensazione);
- età di riferimento: 65 anni per gli uomini e 64 anni e 6 mesi per le donne nate nel 1962 (la transizione verso i 65 anni si conclude con la classe 1964).
Gli importi sono invariati rispetto al 2025: l’aggiornamento delle rendite avviene di norma ogni due anni e il prossimo è atteso il 1° gennaio 2027, come spiegato nella nostra scheda sull’adeguamento biennale delle rendite AVS.
Come si calcola la rendita: i 3 fattori che contano davvero
Per arrivare alla rendita massima di 2’520 CHF servono contemporaneamente tre condizioni. È la regola che separa, statistiche AVS alla mano, una rendita piena da una rendita ridotta del 20-30%.
- Carriera contributiva completa: 44 anni di contributi per gli uomini e 43 anni e mezzo per le donne nate nel 1962 (la durata sale di 3 mesi all’anno fino ad arrivare anche per loro a 44 anni con la classe 1964). Si comincia a contribuire dal 1° gennaio dell’anno successivo al compimento dei 20 anni.
- Reddito annuo medio determinante pari ad almeno 90’720 CHF aggiornati con la scala 44 e moltiplicati per i fattori di rivalorizzazione delle decennali. Sotto questa soglia la rendita si riduce in proporzione, secondo la cosiddetta «scala 44».
- Nessuna lacuna contributiva nel periodo dai 20 anni all’età di riferimento.
In pratica, una lacuna contributiva di un solo anno taglia la rendita di circa il 2,3%: tradotto in cifre, sono circa 58 CHF al mese in meno sulla rendita massima, cioè italiccirca 750 CHF all’anno/italic che il pensionato perderà ogni anno fino alla morte. Un dato che spiega da solo perché ordinare l’estratto conto AVS non è un esercizio teorico.
La 13ª mensilità AVS arriva a dicembre 2026: come funziona davvero
Il dato nuovo dell’anno: nel dicembre 2026 le 26 casse cantonali di compensazione svizzere — per il Cantone Ticino è la cassa cantonale gestita dall’IAS, Istituto delle assicurazioni sociali di Bellinzona — verseranno per la prima volta la 13ª mensilità AVS approvata in votazione popolare il 3 marzo 2024 con il 58,2% dei sì.
Tre cose pratiche da sapere:
- la 13ª mensilità corrisponde a un dodicesimo della somma di tutte le rendite mensili versate nel corso dell’anno civile, cioè in pratica circa una mensilità in più (per chi prende la rendita massima singola di 2’520 CHF, la 13ª vale circa 2’520 CHF in dicembre);
- viene versata automaticamente insieme alla rendita di dicembre, non bisogna farne richiesta;
- in termini cumulati, dal 2026 la rendita annua AVS aumenta dell’8,33% (perché 13 mensilità anziché 12).
Attenzione a un dettaglio fiscale: la 13ª, come la rendita ordinaria, è imponibile a livello federale, cantonale e comunale come reddito di rimpiazzo. In Ticino, dove l’aliquota d’imposta è progressiva, può spostare un pensionato di scaglione: vale la pena consultare la nostra scheda sulle tasse in Ticino per fare il conto prima della prossima dichiarazione.
Donne nate fra il 1961 e il 1969: il supplemento di rendita vitalizio
La riforma AVS 21, entrata in vigore il 1° gennaio 2024, ha allineato l’età di riferimento delle donne a quella degli uomini ma ha previsto un meccanismo di compensazione per la generazione di transizione. Le donne nate fra il 1961 e il 1969 (le 9 classi cuscinetto) ricevono per tutta la vita un supplemento di rendita vitalizio che va da un minimo di 12,5 CHF a un massimo di 160 CHF al mese, in funzione dell’anno di nascita e del reddito annuo medio.
Le donne della generazione di transizione che decidono di andare in pensione italicanticipata/italic hanno inoltre diritto a aliquote di riduzione più favorevoli di quelle ordinarie. È una delle poche eccezioni «strutturali» del sistema AVS e vale la pena verificarla con l’IAS prima di scegliere la data di pensionamento.
Lacune contributive: perché in Ticino sono un problema specifico
Le lacune sono il vero punto debole del 1° pilastro per la Svizzera italiana. Si creano quando, in un determinato anno civile, non sono stati versati i contributi AVS obbligatori. Capita più spesso di quanto si pensi a chi vive in Ticino, per tre ragioni strutturali del territorio:
- anni di studio o tirocinio all’estero: chi ha studiato a Milano, Pavia, Friburgo o Berlino fra i 20 e i 25 anni spesso non ha versato i contributi minimi alla cassa cantonale (vanno versati anche da studenti, badanti, viaggiatori e persone sposate non attive che vivono in Svizzera);
- ritorno dall’estero dopo anni di lavoro in Italia: la convenzione bilaterale CH-UE consente di sommare i periodi assicurativi per il calcolo del diritto, ma non li trasforma in contributi AVS pieni — la rendita svizzera viene quindi calcolata solo sugli anni effettivamente versati;
- periodi di lavoro a tempo parziale o di maternità senza contribuzione coniuge: se uno dei due coniugi non lavora e l’altro non versa almeno il doppio del contributo minimo (cioè almeno 1’060 CHF/anno), il coniuge non attivo deve versare di tasca propria il contributo annuo di 530 CHF.
La regola di salvezza è severa: le lacune si possono colmare soltanto entro 5 anni dalla loro creazione versando i contributi mancanti, e solo se nel frattempo si è stati assicurati in Svizzera. Le lacune più vecchie di 5 anni non sono più recuperabili: sono perdite definitive sulla futura rendita.
Come ordinare l’estratto conto individuale (passo per passo)
L’estratto conto individuale è il documento ufficiale che riassume tutti i contributi versati a tuo nome nel corso della carriera. È gratuito, può essere richiesto ogni 5 anni senza spese e si ottiene in tre modi:
- online sul portale federale italicahv-iv.ch/italic, compilando il modulo «Richiesta estratto conto individuale» con il proprio numero AVS a 13 cifre (quello che inizia con 756, lo trovi sulla tessera della cassa malati);
- in forma cartacea scaricando il formulario 318.282 e inviandolo per posta alla cassa cantonale di competenza — per i residenti in Ticino è l’IAS, via Ghiringhelli 15a, 6501 Bellinzona;
- di persona agli sportelli IAS di Bellinzona, oppure delle agenzie comunali di Lugano, Locarno, Mendrisio e Biasca.
L’estratto arriva entro 30 giorni e mostra, anno per anno, il reddito determinante, i contributi versati, gli eventuali periodi di accredito per compiti educativi (oggi 50% dell’importo determinante delle rendite, per genitori con figli sotto i 16 anni) e di accredito per compiti assistenziali (per chi accudisce un familiare).
Checklist finale: 5 azioni concrete da fare adesso
- Ordina l’estratto conto AVS se non l’hai mai fatto o se sono passati più di 5 anni dall’ultimo controllo — è il primo gesto operativo, e gratuito.
- Confronta gli anni dell’estratto con il tuo CV (studi, lavoro all’estero, maternità, anni a tempo parziale): qualunque «buco» va segnalato all’IAS entro i 5 anni utili per il recupero.
- Se sei coniuge non attivo, verifica che il partner lavoratore versi almeno 1’060 CHF/anno di contributi: in caso contrario, devi versare di tasca tua i 530 CHF annui alla cassa cantonale.
- Se sei donna nata fra 1961 e 1969, chiedi all’IAS un calcolo della rendita teorica con e senza supplemento di transizione prima di scegliere la data di pensionamento: cambia da pochi a quasi 2’000 CHF/anno per tutta la vita.
- In dicembre 2026 controlla che la 13ª mensilità AVS sia stata effettivamente accreditata sul conto: è automatica, ma in caso di errore va contestata entro 30 giorni alla cassa cantonale.
Una rendita AVS piena oggi vale 32’760 CHF all’anno (12 mensilità di 2’520 CHF più la 13ª): in un’attesa di vita post-pensionamento di 20 anni, sono oltre 650’000 CHF di flussi futuri. Vale la mezz’ora di tempo che serve per ordinare l’estratto conto.
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