Lugano, oltre 63 milioni di «tesoretto» fiscale nel 2025: i 3 settori che trainano la Città (e il farmaceutico che ora arranca)

Claudio Galli

17 Maggio 2026 - 07:10

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Il Consuntivo 2025 della Città di Lugano racconta sopravvenienze fiscali in netta crescita: 41 milioni di franchi dalle persone fisiche (+21% sul 2024) e 22,3 milioni dalle aziende (+32%). Il capodicastero Finanze Marco Chiesa: bancario ancora di punta, trading di materie prime e shipping in «exploit», farmaceutico da rilanciare. Ecco cosa cambia per i conti della Città nei prossimi due anni.

Lugano, oltre 63 milioni di «tesoretto» fiscale nel 2025: i 3 settori che trainano la Città (e il farmaceutico che ora arranca)

Il Consuntivo 2025 della Città di Lugano, anticipato in queste ore dal Corriere del Ticino, certifica un «tesoretto» fiscale da 63,3 milioni di franchi fra sopravvenienze delle persone fisiche e delle persone giuridiche. Per «sopravvenienze» si intendono quelle entrate che arrivano nelle casse comunali da tassazioni definitive di anni precedenti superiori alle stime: in pratica, soldi in più che il Municipio non aveva messo a preventivo e che la prudenza contabile aveva tenuto fuori dai conti.

I numeri parlano chiaro: le sopravvenienze delle persone fisiche (i privati cittadini) sono ammontate a 41 milioni di franchi, in crescita del 21% rispetto al 2024, anche se restano sotto i 43 milioni medi del triennio 2020-2022. Quelle delle persone giuridiche (le aziende) si sono fermate a 22,3 milioni di CHF, ma con un balzo del 32% sull’anno precedente. La spiegazione di questo secondo dato è precisa: gran parte arriva da decisioni di tassazione di imprese attive nel trading di materie prime e nello shipping, settori che fra il 2022 e il 2024 hanno beneficiato di condizioni di mercato eccezionali.

Cosa sono davvero le sopravvenienze (e perché contano per i conti comunali)

Le sopravvenienze fiscali sono, di fatto, lo scarto fra quanto la Città aveva stimato in via prudenziale e quanto effettivamente il Cantone le ha riconosciuto al termine delle procedure di tassazione. Il meccanismo è strutturalmente ritardato: le imposte 2022 o 2023 di una banca o di una società di trading possono manifestarsi nei conti del Municipio solo nel 2025 o 2026, quando la notifica di tassazione cantonale viene emessa. Ecco perché un «tesoretto» di oggi è in larga parte la fotografia dell’economia di due o tre anni fa.

«Lavoriamo sulla scorta di dati certi, ossia quelli delle imposte emesse. Da questa base, e grazie a degli incontri individuali, tracciamo degli scenari futuri con le incertezze e i limiti del caso», ha spiegato al Corriere del Ticino il capodicastero Finanze Marco Chiesa. «L’ottimismo, compagno di viaggio necessario, lo dobbiamo tenere a bada quando si tratta di finanze pubbliche», aggiunge il municipale, sottolineando che il principio della prudenza resta la stella polare del Dicastero.

I 3 settori che trainano davvero Lugano nel 2025

Secondo Chiesa, la struttura economica della Città può essere letta come una piramide a tre settori principali:

  • Bancario e fiduciario: resta il comparto trainante. Sui dati definitivi disponibili (fino al 2020 e oltre), è ancora il settore che produce il gettito più stabile per Lugano, che è già fra i primi 120 centri finanziari al mondo secondo l’indice Global Financial Centres.
  • Trading di materie prime e shipping: è il vero exploit del triennio 2022-2024. La filiera ticinese del commodity trading, riunita nella Lugano Commodity Trading Association, ha sfruttato la volatilità di petrolio, gas e noli marittimi per chiudere bilanci record, le cui code fiscali arrivano oggi nelle casse della Città.
  • Farmaceutico e biomedicale: terzo pilastro, ma in fase di rallentamento. È il segmento «che ha un peso importante ma ha perso un po’ di smalto», ammette Chiesa, pur confidando in un riconsolidamento futuro. Da ricordare che il farmaceutico ticinese vale oltre l’8% del PIL cantonale, quindi un suo rilancio è strategico anche oltre i confini della Città.

Cosa attendersi nel 2026 e 2027 (lo dice il Consuntivo)

Il documento finanziario è esplicito su un punto: i risultati eccezionali delle persone giuridiche del trading e dello shipping continueranno a manifestarsi nei conti della Città fra il 2025 e il 2027. È la conseguenza meccanica del calendario fiscale svizzero, che chiude tassazioni con anni di scarto rispetto all’esercizio.

Per il 2025, il Comune prevede però già una correzione al ribasso: il gettito delle persone fisiche dovrebbe restare in linea con il 2024, mentre per le persone giuridiche è messo in conto un calo di circa 24 milioni di franchi. Tradotto: la festa dei «tesoretti» da trading record sta per finire, e nei prossimi anni Lugano dovrà tornare a contare soprattutto sul bancario stabile e sull’auspicato recupero del biomedicale.

Cosa cambia (e cosa no) per il cittadino di Lugano

Sul fronte pratico, le sopravvenienze non si traducono in uno «sconto» automatico per il contribuente luganese: alimentano la capacità di autofinanziamento della Città e contribuiscono a ridurre il fabbisogno di indebitamento per i grandi investimenti pubblici (scuole, infrastrutture, mobilità, riqualificazione dei quartieri). In altre parole, sono un cuscinetto per le spese future più che un margine per nuovi sgravi fiscali immediati.

Chi è interessato ai conti della Città può consultare il Consuntivo 2025 sul portale ufficiale del Municipio di Lugano nelle prossime settimane, mentre per chi è alle prese con la dichiarazione personale resta valida la possibilità di chiedere online la proroga del termine di consegna al Cantone, una scadenza che è bene non perdere di vista proprio mentre il Comune ragiona sui propri saldi di lungo periodo.

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