Grigioni, 8,5 milioni l’anno per il turismo fino al 2030: cosa cambia per Moesano, Bregaglia e Valposchiavo

Claudio Galli

1 Novembre 2026 - 16:21

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Il Governo grigionese conferma i 6,5 milioni annui a Grigioni Vacanze e il milione per i mercati esteri, e aggiunge un milione l’anno per la campagna di marchio con gli stambecchi Gian e Giachen. I nuovi fondi arrivano mentre le valli di lingua italiana registrano alcune delle crescite di pernottamenti più forti del Cantone.

Grigioni, 8,5 milioni l'anno per il turismo fino al 2030: cosa cambia per Moesano, Bregaglia e Valposchiavo

Il Cantone dei Grigioni metterà a disposizione 8,5 milioni di franchi all’anno per la promozione turistica nel periodo 2027-2030. Lo ha deciso il Governo nella seduta di giovedì 29 ottobre 2026. La somma si divide in tre voci: 6,5 milioni a Grigioni Vacanze (GRV), l’organizzazione di marketing turistico del Cantone, un milione all’«internazionalizzazione dei mercati» e un altro milione alla campagna di marchio «Enavant 2027-2030».

Sui quattro anni fanno 34 milioni di franchi (calcolo nostro sulle cifre ufficiali). Il Bernina, che riprende un dispaccio Keystone-ATS, titola su «oltre 30 milioni» per Grigioni Vacanze e i progetti collegati. Il mandato di prestazioni per GRV esiste per ora solo come bozza: i dettagli operativi possono quindi ancora cambiare.

Le cifre: cosa resta uguale e cosa è nuovo

Nel comunicato del Governo il turismo è definito «uno dei pilastri più importanti dell’economia grigionese» e l’obiettivo indicato è «l’aumento della competitività del turismo grigionese nel confronto internazionale». Il comunicato descrive GRV come l’organizzazione che promuove la domanda nel settore turistico, con un ruolo chiave nel marketing multi-destinazione.

La base resta quella del quadriennio in corso. Per il 2023-2026, come riportava la Südostschweiz nell’ottobre 2022, Coira aveva portato il contributo a Grigioni Vacanze da 6 a 6,5 milioni l’anno. Aveva poi aggiunto un milione annuo per l’internazionalizzazione, puntando su Paesi del Golfo, Stati Uniti, Asia e mercato romando. Il totale era di 7,5 milioni l’anno.

L’unica cifra nuova è il milione per Enavant. Il pacchetto sale così da 7,5 a 8,5 milioni di franchi all’anno, mentre il contributo base a GRV resta fermo a 6,5 milioni.

Enavant, da marchio turistico a marchio regionale

Il milione annuo per «Enavant 2027-2030», la campagna con gli stambecchi Gian e Giachen, va diviso in due. 600’000 franchi al segretariato del marchio graubünden coprono le misure non turistiche, 400’000 franchi vanno a GRV, che secondo il comunicato è «competente per l’attuazione delle misure nel settore turistico».

Il Governo vuole «cambiare stabilmente la percezione da marchio turistico a marchio regionale», attorno al concetto di «metropoli naturale Grigioni».

Valli italiane in forte crescita

Le cifre arrivano in un momento favorevole. Secondo i dati dell’Ufficio cantonale dell’economia e del turismo ripresi da blue News, a giugno 2026 i Grigioni hanno superato i 400’000 pernottamenti, mai così tanti in quel mese. Rispetto a giugno 2025 l’aumento è del 3,8%, contro una media svizzera del -2,2%, in un quadro nazionale di turismo svizzero in frenata.

Le valli di lingua italiana sono tra le più dinamiche del Cantone. A giugno il Moesano ha segnato +42,8% di pernottamenti, la Bregaglia +23,6% e la Valposchiavo +0,6%. Da gennaio a giugno la Val Bregaglia è cresciuta del 21,3% (oltre 25’000 pernottamenti) e San Bernardino Mesolcina Calanca del 18,2%. La Valposchiavo risulta a +27,8%, ma il dato va preso con cautela perché le cifre di gennaio devono essere riviste. Altre destinazioni perdono terreno, come Vals (-14,1% a giugno) e Disentis Sedrun (-12,6%).

La crescita viene da lontano. Sempre secondo blue News, l’estate 2025 si era chiusa con circa 2,61 milioni di pernottamenti, il dato più alto in 15 anni senza contare gli anni pandemici. A fine luglio 2026 Luzi Bürkli, portavoce di Grigioni Vacanze, osservava che «numerose località grigionesi hanno registrato un aumento della domanda già dopo la prima ondata di caldo in giugno».

Cosa cambia per le valli del Grigioni italiano e per le imprese turistiche

La decisione riguarda la promozione cantonale affidata a GRV, che secondo il comunicato ha un ruolo chiave nel marketing multi-destinazione. Le valli del Grigioni italiano partono però da volumi molto diversi da quelli delle grandi destinazioni: l’Alta Engadina, nel primo semestre 2026, ha superato da sola le 890’000 presenze.

Per albergatori, gestori di case di vacanza, ristoratori e impianti, il Governo indica gli importi della promozione cantonale fino al 2030, anche se il mandato a GRV è ancora in bozza. Resta il milione per l’«internazionalizzazione dei mercati», che nel quadriennio 2023-2026 puntava su Paesi del Golfo, Stati Uniti, Asia e Svizzera romanda: un canale da seguire per le imprese di località come San Bernardino che cercano ospiti nuovi.

C’è però un limite. Il contributo base è fermo a 6,5 milioni dal 2023 e tutta la crescita del pacchetto passa dalla campagna di marchio, che per sei decimi finanzia misure non turistiche. Il prossimo passo da seguire è la versione definitiva del mandato di prestazioni a GRV, oggi ancora in bozza.

Le cose da sapere

  • Dal 2027 al 2030 il Cantone versa 8,5 milioni l’anno: 6,5 a GRV, 1 per i mercati esteri, 1 per Enavant.
  • Rispetto al 2023-2026 il totale annuo sale di un milione, tutto per la campagna di marchio.
  • Il mandato di prestazioni a GRV è ancora una bozza.
  • A giugno 2026 il Moesano ha segnato +42,8% di pernottamenti e la Bregaglia +23,6%.

Fonti: comunicato del Governo dei Grigioni, Il Bernina, Keystone-ATS, blue News, Südostschweiz, Ufficio cantonale dell’economia e del turismo dei Grigioni

Foto: kuhnmi, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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