Da Lugano si parte in autobus e si arriva a 2’253 metri sul valico del Bernina, lungo una delle poche ferrovie al mondo patrimonio UNESCO: ecco l’itinerario completo, il conto preciso fra biglietto e supplementi obbligatori, e dove conviene scendere per la fotografia che farà il pieno di like.
C’è un’immagine che gira su ogni feed d’estate: un trenino rosso vivo che disegna una spirale perfetta su un viadotto di pietra chiaro, con le montagne sullo sfondo. Quel viadotto è a Brusio, in Val Poschiavo, e quel trenino è il Bernina Express — il italico"Trenino Rosso"italico come lo chiamano da queste parti. La buona notizia per chi vive nella Svizzera italiana è che non serve andare fino a Coira per salirci: da Lugano parte un autobus panoramico che porta direttamente a Tirano, dove comincia la salita più spettacolare delle Alpi.
La finestra giusta è proprio questa. Il collegamento in bus fra Lugano e Tirano viaggia solo da marzo a ottobre, e in piena estate il cielo terso regala la vista sui ghiacciai che nei mesi freddi resta spesso nascosta. In questo pezzo mettiamo in fila l’itinerario, il conto reale della giornata — biglietto, supplementi obbligatori e pranzo — e le tre fermate dove vale davvero la pena scendere dal treno.
Un patrimonio UNESCO che parte (quasi) da casa
La linea del Bernina, gestita dalla Ferrovia retica (RhB), collega Tirano — in Valtellina, appena oltre il confine in Lombardia — a St. Moritz e Coira, nel Cantone dei Grigioni. Sono 122 chilometri, 196 ponti e 55 gallerie, senza mai l’aiuto di una cremagliera: il treno arrampica per pura aderenza fino ai 2’253 metri dell’Ospizio Bernina, il valico ferroviario a cielo aperto più alto delle Alpi. Dal 2008 la tratta Albula/Bernina è patrimonio mondiale dell’UNESCO, uno dei pochissimi tracciati ferroviari al mondo ad aver ricevuto questo riconoscimento.
Un dettaglio che vale la pena ricordare: buona parte del percorso attraversa la Val Poschiavo, di lingua italiana. È il pezzo di Grigioni che parla come il Ticino, e questo rende l’intera gita sorprendentemente familiare per chi vive nella Svizzera italiana — dalla segnaletica ai menù dei ristoranti in vetta.
Quanto costa davvero salire sul Bernina Express
Qui arriva la parte che spesso sorprende: il conto non è solo il prezzo del biglietto. Sul Bernina Express la prenotazione del posto è obbligatoria, sia sul treno sia sul bus, e va pagata a parte. Ecco le tariffe 2026 per capire dove vanno i franchi:
- Biglietto Coira–Tirano: 96 CHF in 2ª classe, 164 CHF in 1ª classe (sola andata).
- Supplemento riservazione sul treno: da 32 CHF sulla tratta breve St. Moritz–Tirano fino a 40–44 CHF sulla tratta lunga Coira–Tirano. È obbligatorio.
- Bus panoramico Tirano–Lugano: la riservazione costa 18 CHF in estate (dal 2 maggio al 25 ottobre 2026), 16 CHF in inverno.
Il conto si alleggerisce parecchio se si viaggia con l’abbonamento metà-prezzo: sulla parte svizzera del percorso la tariffa del biglietto si dimezza, mentre il supplemento di riservazione resta invariato. Prenotando online, inoltre, la Ferrovia retica applica di solito uno sconto del 10% sul biglietto. Chi ha già l’abbonamento generale (AG) paga solo i supplementi.
Mettendo tutto insieme, una giornata completa da Lugano — bus fino a Tirano, Trenino Rosso fino a St. Moritz o Poschiavo e ritorno, più un pranzo in quota — si aggira fra i 130 e i 180 CHF a testa senza sconti, e scende sensibilmente per chi ha il metà-prezzo. È un investimento importante per una gita in giornata, ma parliamo di una delle esperienze di viaggio più celebrate d’Europa: la stessa logica con cui si ragiona quando si sceglie come visitare i grandi laghi svizzeri senza spendere una fortuna.
Le 3 fermate dove vale la pena scendere
Il biglietto del Bernina Express permette di interrompere il viaggio e riprenderlo con un treno regionale successivo (verificando gli orari): un modo intelligente per trasformare la corsa in una piccola escursione. Ecco le tre soste che consigliamo.
- Brusio — È qui il famoso viadotto elicoidale, la spirale di pietra a cielo aperto che il treno percorre per guadagnare quota. È la fotografia-simbolo dell’intera linea: scendere e aspettare il passaggio successivo vale il biglietto da solo.
- Alp Grüm — Una terrazza naturale affacciata sul ghiacciaio del Palü e sulla Val Poschiavo che si apre verso sud. C’è un ristorante storico proprio accanto ai binari: è il punto giusto per la pausa pranzo con vista.
- Ospizio Bernina — Il punto più alto del tragitto, accanto al Lago Bianco, il bacino che segna lo spartiacque fra il Mar Nero e l’Adriatico. Il contrasto fra l’acqua chiara del lago e le cime è tra i momenti più memorabili della giornata.
Chi ha tempo può aggiungere una sosta a Poschiavo, il capoluogo italofono della valle, con il suo elegante quartiere spagnolo e le case dei migranti tornati ricchi dall’estero: un borgo che da solo giustifica mezza giornata.
Come organizzare la giornata (e quando andare)
Il consiglio pratico è prenotare con anticipo: in estate i posti riservati sul Bernina Express si esauriscono in fretta, soprattutto nei fine settimana. Il bus da Lugano impiega circa tre ore per raggiungere Tirano, quindi conviene partire presto e pianificare il rientro senza correre.
Per chi preferisce restare più a lungo dalla parte italiana della valle o combinare la gita con altri spostamenti transfrontalieri, ricordiamo che i collegamenti fra le due sponde del confine sono in miglioramento: lo raccontiamo nel dettaglio nel pezzo sui nuovi treni fra Ticino e Lombardia. E se il budget è il primo criterio, prima di puntare così lontano vale la pena ricordare che anche le vette panoramiche del Ticino si raggiungono in mezz’ora dalla città con biglietti molto più contenuti. Chi soggiorna in albergo, ostello o campeggio nel Cantone ha inoltre diritto al Ticino Ticket, che sui mezzi pubblici e sulla navigazione regionale fa risparmiare parecchio — anche se sul tratto grigionese del Bernina non è valido.
La stagione migliore è proprio adesso: fino a ottobre il cielo terso e le giornate lunghe rendono giustizia ai ghiacciai e ai laghi d’alta quota. Poi il bus da Lugano va in pausa, e per il Trenino Rosso tocca ripartire da Tirano con altri mezzi.
Avete già fatto il Bernina Express e avete una fermata del cuore che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: raccogliamo i vostri consigli per la prossima guida.
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