L’intesa firmata il 16 giugno tra Cantone Ticino e Regione Lombardia potenzia le linee TILO, sdoppia la S50 nella nuova RE50 e punta a tariffe e abbonamenti validi su entrambi i lati del confine: le nuove corse, i tempi e cosa significa davvero per chi attraversa ogni giorno la frontiera.
Più treni, più autobus e — soprattutto — biglietti e abbonamenti pensati per valere su entrambi i lati del confine. Il 16 giugno 2026 il Cantone Ticino e la Regione Lombardia hanno firmato a Palazzo Lombardia, a Milano, una nuova intesa sulla mobilità transfrontaliera che ridisegna nei prossimi anni i collegamenti ferroviari tra la Svizzera italiana e il Nord Italia. A siglarla, per il Cantone, il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali e il cancelliere Arnoldo Coduri; per la Lombardia il presidente Attilio Fontana e l’assessore ai Trasporti Franco Lucente. L’accordo aggiorna un documento del 2020 e mette nero su bianco quindici anni di collaborazione tra i due territori.
Non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori: a usare ogni giorno questi treni sono i quasi 78’000 frontalieri che dalla Lombardia raggiungono i posti di lavoro del Cantone, oltre a studenti, pendolari interni e turisti. Per loro l’offerta e — non da ultimo — il costo del biglietto sono voci concrete del bilancio mensile.
Cosa cambia sui treni
L’intesa lavora su due fronti: consolidare le linee già attive e aprirne di nuove, sfruttando i cantieri infrastrutturali in corso. Le novità principali sui servizi transfrontalieri sono queste:
- il prolungamento della S10 da Bellinzona fino a Merone-Erba;
- lo sdoppiamento della S50 nella nuova RE50, più veloce, tra Lugano e Varese/Malpensa;
- l’introduzione della S90 dalla Svizzera verso Como e Molteno;
- allo studio l’instradamento diretto della RE50 da Gallarate a Malpensa e la sua prosecuzione fino a Novara.
L’intervento più atteso, però, è di lungo termine e riguarda la linea simbolo del confine: la RE80 Milano-Locarno, destinata a passare da una corsa all’ora a una ogni 30 minuti. Un raddoppio di frequenza che, se realizzato, cambia la vita a chi oggi deve incastrare gli orari di lavoro con un solo treno all’ora. Sono passi che si inseriscono nel più ampio potenziamento dei collegamenti ferroviari in Ticino avviato negli ultimi anni.
Biglietti e abbonamenti integrati
Il capitolo che tocca più da vicino il portafoglio è quello tariffario. L’accordo punta a completare l’offerta di biglietti e abbonamenti integrati validi sia sui treni sia sugli autobus del trasporto pubblico locale dei due territori, con l’evoluzione verso sistemi di bigliettazione digitale interoperabili. In pratica, l’obiettivo è poter salire su un mezzo da un lato del confine e scendere dall’altro con un solo titolo di viaggio.
Già oggi il biglietto transfrontaliero è valido su tutte le linee TILO (RE80, S10, S20, S30, S40, S50 e S90) e si calcola sommando le zone dell’abbonamento Arcobaleno (per la parte ticinese e del Moesano) alla tariffa chilometrica italiana sul versante lombardo. L’intesa vuole rendere questo meccanismo più semplice e conveniente, estendendo anche la rete degli autobus transfrontalieri tra le province di Como e Varese e il Cantone.
Da quando, e a quali condizioni
Qui serve realismo sui tempi. Molte delle novità dipendono da cantieri ancora in corso lungo la rete lombarda: l’apertura della linea Malpensa T2-Gallarate (già attivata a gennaio 2026), l’elettrificazione della Como-Lecco (in due fasi a partire da fine 2029) e il quadruplicamento Rho-Parabiago (atteso nel 2028). Il salto di frequenza sulla Milano-Locarno, in particolare, è indicato come traguardo di lungo periodo, non come misura dei prossimi mesi.
«I servizi ferroviari introdotti negli ultimi anni hanno dimostrato che la popolazione è pronta a optare per mezzi più sostenibili a condizione di disporre di un’offerta frequente e di qualità», ha commentato Zali. Per chi pendola la traduzione pratica è semplice: nessun cambiamento immediato negli orari, ma una direzione di marcia che — sulla carta — promette più corse e meno barriere tariffarie al confine.
Chi vuole verificare l’impatto sul proprio tragitto può consultare l’offerta aggiornata e le tariffe transfrontaliere sul sito di TILO, mentre il dettaglio dell’intesa è pubblicato tra i comunicati del Cantone Ticino. Per chi attraversa la frontiera per lavoro, conviene tenere d’occhio anche le condizioni che valgono per i frontalieri, su cui mobilità e fiscalità restano strettamente intrecciate.
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