UBS, utile di 2,69 miliardi di dollari nel terzo trimestre: la Svizzera corre (+22%), ma in Borsa pesa il nodo del capitale

Claudio Galli

28 Ottobre 2026 - 10:18

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L’utile netto sale dell’8% su un anno ma resta appena sotto le attese, mentre in Svizzera crescono prestiti e depositi e in tre mesi l’organico cala di quasi 1’500 posti. In Borsa il titolo perde terreno: gli investitori guardano soprattutto alla Lex UBS, che il Consiglio nazionale discuterà nella sessione invernale.

UBS, utile di 2,69 miliardi di dollari nel terzo trimestre: la Svizzera corre (+22%), ma in Borsa pesa il nodo del capitale

UBS ha chiuso il terzo trimestre 2026 con un utile netto di 2,69 miliardi di dollari. È l’8% in più rispetto a un anno fa e il 4% in meno rispetto al trimestre precedente. La banca ha pubblicato i conti mercoledì 28 ottobre nel comunicato di UBS. Secondo il portale tippinpoint il risultato è appena sotto il consenso degli analisti, che si aspettavano 2,71 miliardi. La sorpresa positiva viene dalla Svizzera, dove l’attività con privati e aziende ha superato le previsioni.

Nella Svizzera italiana il grande istituto ha un peso rilevante. Come abbiamo raccontato, UBS è la seconda banca principale della regione, scelta dal 20% dei clienti, dietro a Raiffeisen. Crediti, depositi, posti di lavoro e regole sul capitale toccano quindi da vicino clienti, dipendenti e azionisti ticinesi.

Ricavi in crescita, utile appena sotto le stime

Secondo il comunicato i ricavi del gruppo sono saliti del 5% a 13’350 milioni di dollari, sopra le attese secondo tippinpoint. L’utile ante imposte rettificato, che esclude le voci straordinarie, è di 4’077 milioni (+14%). Il rapporto tra costi e ricavi rettificato si ferma al 68,7%, sotto la soglia del 70% che la banca si è data come obiettivo. Tippinpoint però invita alla prudenza. Nella divisione Non-core and Legacy, che raccoglie le attività da liquidare, gli analisti prevedevano una perdita di 139 milioni. È arrivato invece un utile rettificato di 360 milioni, e questa differenza di circa 500 milioni spiega buona parte del forte risultato rettificato.

Le altre divisioni vanno in direzioni diverse. La gestione patrimoniale (Global Wealth Management) ha raccolto 55,1 miliardi di dollari di nuovi capitali netti, ma secondo tippinpoint l’utile è leggermente sotto il trimestre precedente e i ricavi sono sotto le attese. Nell’Investment Bank l’utile rettificato scende da 1,16 miliardi a 854 milioni. L’Asset Management registra uscite nette per 5,1 miliardi.

In Svizzera più crediti e meno costi

Va molto meglio la divisione Personal & Corporate Banking, che serve privati e imprese in Svizzera ed è guidata da Sabine Keller-Busse. Secondo tippinpoint il suo utile ante imposte rettificato sale del 22% circa a 813 milioni di franchi, ben oltre le attese, mentre i costi operativi rettificati calano del 5%. Il comunicato indica nel trimestre nuovi prestiti netti per 3,3 miliardi di franchi e nuovi depositi netti per 1,8 miliardi. Per il quarto trimestre UBS prevede in questa divisione interessi netti in leggera crescita in franchi.

Prosegue intanto l’integrazione di Credit Suisse, che secondo la banca dovrebbe concludersi entro fine anno. I risparmi lordi accumulati arrivano a 13,2 miliardi di dollari. UBS ora ne prevede circa 13,7 a fine 2026, contro i 13,5 indicati in precedenza. Scende anche il personale. Come riporta SRF, la televisione pubblica svizzero-tedesca, i posti a tempo pieno interni sono 97’593, contro i 99’085 di fine giugno. Un anno fa erano 104’427, secondo il comunicato.

La Borsa guarda al capitale

Nella mattinata di mercoledì il titolo UBS perdeva il 2,5% a 37,86 franchi, secondo Yahoo Finance. Il dato è indicativo, perché rilevato a seduta in corso. In un mese l’azione ha perso il 6,6%, in un anno ha guadagnato il 22,4%. L’agenzia AWP, ripresa da finanzen.ch, aveva segnalato un calo dello 0,8% già prima dell’apertura. Secondo AWP il dibattito su regole di capitale più severe attira più attenzione dei numeri.

Il Consiglio federale vuole alzare i requisiti di capitale per UBS. Come abbiamo raccontato, il Consiglio degli Stati ha chiesto di coprire al 90% con capitale le filiali estere. Secondo SRF la commissione competente del Consiglio nazionale ha discusso il tema all’inizio di questa settimana. Il plenum se ne occuperà nella sessione invernale, dal 30 novembre al 18 dicembre. Il CEO Sergio Ermotti spera che il Parlamento trovi una soluzione che garantisca la stabilità finanziaria senza imporre «costi eccessivi» ad azionisti, clienti e collaboratori. Per lui la nuova regola non deve nemmeno indebolire a lungo termine la posizione concorrenziale di UBS. Il redattore economico di SRF Jan Baumann riconosce che sul piano operativo UBS «convince con numeri solidi». Le ipotesi di un trasloco della banca all’estero restano per lui pure speculazioni.

Cosa cambia per chi vive in Ticino

Per i clienti della Svizzera italiana conta che l’attività in Svizzera abbia battuto le attese, con 3,3 miliardi di franchi di nuovi prestiti netti concessi nel trimestre a livello nazionale. Per i dipendenti il dato da seguire è l’organico, sceso di quasi 1’500 posti a tempo pieno in tre mesi mentre l’integrazione di Credit Suisse entra nella fase finale. Come abbiamo riferito, il sindacato dei bancari teme che un trasloco all’estero possa costare fino a 12’000 posti in Svizzera. Ermotti ribadisce però che UBS continua a puntare su un modello diversificato, con una presenza globale e regionale.

Anche gli azionisti aspettano la decisione di Berna. Nel trimestre UBS ha riacquistato azioni proprie per 1,8 miliardi di dollari, nell’ambito di un programma da 3 miliardi da completare entro la presentazione dei conti del quarto trimestre. Dopo il rilancio dei buyback annunciato con i conti del secondo trimestre, la banca lega ora il ritmo dei riacquisti a tre condizioni. La prima sono i risultati. La seconda è un CET1 ratio intorno al 14%: l’indicatore misura il capitale di migliore qualità in rapporto ai rischi e oggi è al 14,7%. La terza è la chiarezza sulle decisioni del Parlamento sul capitale delle filiali estere. Per il dividendo UBS prevede una crescita attorno al 15%. I piani di remunerazione per il 2027 saranno annunciati a febbraio.

Le cose da sapere

  • Utile netto di 2,69 miliardi di dollari (+8% su un anno), appena sotto i 2,71 miliardi attesi.
  • In Svizzera l’utile rettificato sale del 22% circa a 813 milioni di franchi.
  • Il personale interno scende a 97’593 posti a tempo pieno.
  • Il Consiglio nazionale discuterà la Lex UBS nella sessione invernale, dal 30 novembre al 18 dicembre.

Fonti: comunicato di UBS, SRF, tippinpoint, AWP/finanzen.ch, Yahoo Finance

Foto: Roland zh, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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