Migros vuole fondere le cooperative regionali: i 103’001 soci di Migros Ticino voteranno nel 2027, servono i due terzi

Claudio Galli

26 Ottobre 2026 - 19:22

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La direzione Migros vuole fondere le dieci cooperative regionali e la Federazione in un’unica cooperativa di gruppo. Al voto di metà 2027 serviranno i due terzi in ogni cooperativa. Fino a metà 2028 non ci saranno licenziamenti per motivi organizzativi, mentre il capo del gruppo Mario Irminger lascerà al momento del voto.

Migros vuole fondere le cooperative regionali: i 103'001 soci di Migros Ticino voteranno nel 2027, servono i due terzi

Lunedì 26 ottobre 2026 i vertici di Migros hanno presentato a Berna un progetto di riorganizzazione del gruppo. Le dieci cooperative regionali, tra cui Migros Ticino, e la Federazione delle cooperative Migros (FCM) verrebbero fuse in un’unica «cooperativa di gruppo». L’ultima parola spetta ai 2,3 milioni di soci, che voteranno a metà 2027.

Secondo SRF, i consigli di amministrazione delle dieci cooperative e della Federazione hanno approvato il progetto all’unanimità. La direzione vuole «porre le basi per una Migros pronta per il futuro». Ursula Nold, presidente dell’amministrazione Migros, ha parlato di un «giorno storico», riporta Ticinonews.

Come sarebbe organizzata la nuova Migros

La nuova cooperativa avrebbe sette unità operative autonome. Secondo Tio sono Migros Supermercati, Migros Industrie, Denner, Migrol/migrolino, Digitec Galaxus, Banca Migros e Medbase. I supermercati, scrive SRF, sarebbero gestiti in modo unitario su scala svizzera. Per la vendita al dettaglio bluewin parla di sei unità regionali.

Le attuali direzioni regionali lascerebbero in gran parte il posto a sei consigli regionali, incaricati di portare avanti le richieste delle regioni e di eleggere i delegati all’assemblea nazionale. Watson precisa che i consigli conteranno 300 membri in tutto, ma che i confini delle regioni non sono ancora definiti. «Tutti i soci saranno quindi titolari della nuova cooperativa di gruppo», ha detto Nold.

Con il progetto cambiano anche i vertici. Il capo di Migros Mario Irminger e il CEO di Migros Supermercati Peter Diethelm lasceranno l’incarico al momento della votazione, a metà 2027. Secondo Moneycab avranno allora entrambi 62 anni. Irminger ha motivato la scelta con l’età e con la volontà di seguire il processo fino in fondo. Diethelm, riferisce Ticinonews, resterà a sostegno della trasformazione fino alla fine del 2028.

Il voto dei soci: servono i due terzi anche in Ticino

Per i ticinesi è il punto decisivo. Una maggioranza nazionale non basta: serve la maggioranza dei due terzi in ciascuna delle dieci cooperative. Watson aggiunge che è richiesta una partecipazione minima del 25%. Se una cooperativa manca uno dei due requisiti, la votazione andrebbe ripetuta. In caso di insuccesso, ha ammesso Nold, «esamineremo la nuova situazione e troveremo un’altra soluzione».

Anche i 103’001 soci di Migros Ticino dovranno quindi raggiungere da soli la soglia dei due terzi. C’è anche un precedente storico. Secondo SRF, negli anni Quaranta Gottlieb Duttweiler scelse di proposito una struttura decentrata, e negli anni Novanta fallì il tentativo di ridurre a tre le dodici cooperative regionali di allora. Coop ha unificato le sue cooperative regionali già nel 2001.

Posti di lavoro: garanzia fino a metà 2028, poi si vedrà

Migros promette che nelle cooperative regionali non ci saranno licenziamenti per motivi organizzativi almeno fino a metà 2028. I cambiamenti toccheranno soprattutto amministrazione e management. Il gruppo non indica obiettivi di risparmio né il numero di posti che potrebbero sparire. La SonntagsZeitung, citata da SRF, parla di circa 3’000 posti, con risparmi tra 300 e 400 milioni di franchi l’anno: una stima di stampa che l’azienda non ha confermato.

Su circa 100’000 dipendenti, la ristrutturazione avviata nel 2024 ha già eliminato circa 1’500 posti, riferisce SRF. Secondo Ticinonews, Irminger non esclude tagli isolati a lungo termine, da gestire con ricollocamenti interni e con il turnover naturale.

Cosa cambia per chi vive in Ticino

Per Migros Ticino la posta in gioco è concreta. Il suo peso nell’economia locale resta considerevole: secondo il documento «Key Facts 2025» della cooperativa, nel 2025 il fatturato è stato di 368,4 milioni di franchi. I collaboratori sono 1’093, il 92% residenti in Ticino, per una massa salariale di 68,5 milioni. A questi si aggiungono 33 supermercati e 63 apprendisti. Di ogni 100 franchi incassati, 48,58 restano nell’economia cantonale.

Un primo passo verso la centralizzazione c’è già stato. Nell’ottobre 2024, riportava il Corriere del Ticino, Migros Ticino ha annunciato la riorganizzazione della logistica del centro di S. Antonino: circa 40 posti su 80 saranno soppressi entro il 2030 e il piano prevede che i negozi ordinino direttamente alla cooperativa di Lucerna. La direzione citava un’automazione troppo cara per una sola cooperativa e il forte calo dei consumi in Ticino. All’epoca escludeva una fusione tra Ticino e Lucerna.

Alla conferenza stampa ha parlato per il Ticino Gianni Roberto Rossi. Ha ricordato che in Ticino «viviamo in modo particolarmente diretto la concorrenza con l’Italia e le ripercussioni del turismo degli acquisti». A suo giudizio la nuova struttura «rispetta la nostra autonomia regionale» e dà la forza di una Migros coordinata a livello nazionale.

Ai clienti Migros assicura che nei negozi non cambieranno né il personale né l’assortimento. I prodotti «Nostrani del Ticino», oggi 519 articoli di 47 produttori, resteranno. Sui prezzi mancano impegni concreti. Irminger prevede prezzi più bassi nel lungo periodo grazie a una struttura più snella, ma a bluewin ha detto di non poter dare «ancora risposte precise». Il tema dei prezzi è sensibile: a luglio Moneymag ha raccontato la guerra dei prezzi tra Migros, Coop, Aldi e Lidl.

Le cose da sapere

  • Il voto dei soci è previsto a metà 2027: servono i due terzi in ogni cooperativa e una partecipazione minima del 25%.
  • Se in Ticino il sì resta sotto i due terzi, la votazione sarebbe ripetuta.
  • Nelle cooperative regionali non ci saranno licenziamenti per motivi organizzativi almeno fino a metà 2028.
  • Sui prezzi la direzione promette ribassi solo nel lungo periodo, senza cifre.

Prima del voto Migros dovrà ancora definire i confini dei sei consigli regionali e scegliere chi succederà a Irminger e Diethelm.

Fonti: SRF, Ticinonews, watson, bluewin, Moneycab, Tio, SonntagsZeitung, Corriere del Ticino, Migros Ticino «Key Facts CMT 2025»

Foto: Chad Davis, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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