Riforma AI: contributi salariali +0,2 punti dal 2030 e rendita intera solo dall’80%, cosa cambia in busta paga in Ticino

Alice Bernasconi

5 Novembre 2026 - 13:32

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Senza interventi il patrimonio dell’assicurazione invalidità sarebbe esaurito nel 2031. Oltre all’aumento dei contributi, il Consiglio federale propone un contributo temporaneo sui salari oltre 181’440 franchi e un’indennità di circa 1000 franchi al mese per i giovani dai 18 ai 24 anni, con consultazione aperta fino al 4 febbraio 2027.

Riforma AI: contributi salariali +0,2 punti dal 2030 e rendita intera solo dall'80%, cosa cambia in busta paga in Ticino

Mercoledì 4 novembre 2026 il Consiglio federale ha posto in consultazione la nuova riforma dell’assicurazione invalidità (AI), chiamata "Riforma per l’integrazione". Il progetto prevede un aumento dei contributi salariali di 0,2 punti percentuali, ripartiti a metà tra lavoratori e datori di lavoro, e alza la soglia per ottenere la rendita intera. Secondo la RSI, che riprende l’agenzia ATS, senza contromisure il patrimonio dell’AI sarebbe esaurito nel 2031.

Per ora si tratta di una proposta: la consultazione resta aperta fino al 4 febbraio 2027, dopodiché il progetto passerà al Parlamento, che potrà modificarlo. Le nuove entrate sono previste a partire dal 2030.

Un’assicurazione in deficit dagli anni Novanta

Secondo la RSI, l’AI ha un disavanzo strutturale dall’inizio degli anni Novanta. Nel 2025 il deficit di ripartizione ha superato i 200 milioni di franchi e, nell’ipotesi di riferimento, potrebbe salire oltre i 600 milioni annui entro il 2030. Ogni anno, poi, l’AI paga circa 200 milioni di franchi di interessi sul debito verso l’AVS. Blick ricorda che l’AI deve ancora restituire all’AVS 10,3 miliardi di franchi. Moneymag aveva già scritto in maggio dei conti in rosso dell’assicurazione invalidità.

Oggi liquidità e investimenti del fondo di compensazione AI coprono il 33% delle uscite annue, contro il 50% prescritto dalla legge. Le nuove rendite aumentano in tutte le fasce d’età, soprattutto tra i 18 e i 24 anni, e secondo la RSI la causa principale sono le malattie psichiche. Già nel comunicato dell’11 febbraio 2026 il Consiglio federale indicava che nel 2024 un beneficiario di rendita su due soffriva di una malattia psichica. Lo stesso comunicato ricordava che i conti erano tornati in pareggio solo tra il 2011 e il 2017, grazie a un finanziamento temporaneo tramite l’IVA.

Le nuove entrate: permanenti e temporanee

Per il Consiglio federale i risparmi da soli non basteranno. La misura principale è permanente: dal 2030 l’aliquota AI salirebbe di 0,2 punti, 0,1 a carico dei dipendenti e 0,1 dei datori di lavoro. L’agenzia AWP, ripresa da cash.ch, stima un gettito di circa 980 milioni di franchi nel 2030, con l’obiettivo dichiarato di rimettere l’AI «su basi stabili». In febbraio il Consiglio federale aveva indicato una forchetta tra 0,1 e 0,2 punti, e ora ha scelto il livello più alto. Secondo Blick, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, a capo del DFI (il Dipartimento federale dell’interno), aveva proposto anche un aumento temporaneo dell’IVA di 0,1 punti, poi accantonato dal Consiglio federale.

Dal 2030 al 2039 si aggiungerebbero due misure temporanee. La prima trasferisce all’AI 0,05 punti dall’IPG, l’indennità di perdita di guadagno. Il tasso complessivo AVS/AI/IPG resterebbe quindi invariato e, secondo la RSI, assicurati e datori di lavoro non avrebbero oneri aggiuntivi. La seconda è un contributo supplementare di 0,6 punti sui redditi oltre 181’440 franchi, pari a sei volte la rendita annua massima: si applicherebbe solo alla parte eccedente e sarebbe diviso a metà. Insieme, le due misure porterebbero circa 530 milioni l’anno, a cui si aggiungerebbero circa 60 milioni annui dalla tassa sulle case da gioco. Con l’intero pacchetto, il fondo AI tornerebbe a coprire il 50% delle uscite annue entro il 2036.

Cosa cambia per chi lavora in Ticino e per i frontalieri

I contributi AVS, AI e IPG sono trattenuti sul salario e divisi a metà con il datore di lavoro. Li versano anche i frontalieri che lavorano in Svizzera, perché sono assicurati nel sistema svizzero: l’aumento toccherebbe quindi residenti e frontalieri allo stesso modo, e comparirebbe in busta paga accanto alle altre trattenute, dall’imposta alla fonte ai contributi sociali.

Qualche esempio aritmetico, calcolato dalla redazione, aiuta a misurare l’impatto. Con un salario lordo di 6’000 franchi al mese, la quota di 0,1 punti a carico del lavoratore vale 6 franchi al mese, cioè 72 franchi l’anno su 12 mensilità, mentre con 5’000 franchi lordi l’aumento è di 5 franchi al mese. Per i redditi alti pesa anche il contributo temporaneo: su 200’000 franchi annui la parte eccedente la soglia è di 18’560 franchi e la quota del lavoratore, pari a 0,3 punti, vale circa 56 franchi l’anno. Il datore di lavoro versa altrettanto.

Lo stesso giorno il Consiglio federale ha deciso anche sulla previdenza professionale: il tasso minimo LPP sale dall’1,25% al 2% nel 2027.

Rendite e indennità: regole più strette per i nuovi casi

Oggi la rendita intera spetta a partire da un grado d’invalidità del 70%. Secondo AWP, con la riforma le nuove rendite sarebbero intere solo dall’80%, mentre tra il 70% e il 79% l’importo verrebbe calcolato in proporzione esatta al grado d’invalidità. Chi partecipa a provvedimenti d’integrazione e non ha obblighi di mantenimento riceverebbe un’indennità giornaliera pari al 70% dell’ultimo reddito anziché all’80%, con eccezioni per i redditi bassi. Secondo la RSI, i risparmi complessivi ammonterebbero a circa 150 milioni nel 2030 e a circa 400 milioni nel 2040. Per chi sta preparando una domanda, la nostra guida spiega come funziona l’AI, come fare domanda e quanto si può ricevere.

Per i giovani la novità è la prestazione per l’integrazione, destinata a chi ha tra i 18 e i 24 anni, ha un potenziale d’integrazione ma per motivi di salute non può ancora partecipare ai provvedimenti. Riguarderebbe circa 1000 persone, un terzo circa delle nuove rendite in questa fascia d’età, e prevede circa 1000 franchi al mese più una consulenza regolare dell’ufficio AI, che coinvolge anche l’ambiente della persona. Il progetto propone anche un accesso più facile alla formazione e la sostituzione dei termini offensivi nella legge.

La prossima tappa è il 4 febbraio 2027, quando si chiuderà la consultazione: solo dopo il passaggio in Parlamento si saprà se l’aumento dei contributi resterà al massimo della forchetta indicata in febbraio.

Le cose da sapere

  • È una proposta in consultazione fino al 4 febbraio 2027 e dovrà ancora passare dal Parlamento.
  • Contributi salariali AI +0,2 punti dal 2030, 0,1 a carico del lavoratore: anche per i frontalieri.
  • Dal 2030 al 2039, 0,6 punti in più, divisi a metà, sulla parte di reddito oltre 181’440 franchi.
  • Le nuove rendite sarebbero intere solo con un grado d’invalidità di almeno l’80%.
  • Prestazione di circa 1000 franchi al mese per circa 1000 giovani tra i 18 e i 24 anni.

Fonti: RSI/ATS, cash.ch/AWP, Blick, comunicato del Consiglio federale dell’11 febbraio 2026

Foto: Hadi, CC0, via Wikimedia Commons

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