Tassi BNS: giovedì 18 giugno la decisione, atteso lo 0% — ecco cosa cambia per mutuo, risparmio e frontalieri in Ticino

Claudio Galli

16 Giugno 2026 - 15:07

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Il franco resta forte e l’inflazione è allo 0.6%: per gli analisti la Banca nazionale svizzera lascerà il tasso guida a zero almeno fino a fine 2026. Vi spieghiamo perché, e le 3 mosse concrete per chi ha un’ipoteca, dei soldi sul conto o uno stipendio in franchi.

Tassi BNS: giovedì 18 giugno la decisione, atteso lo 0% — ecco cosa cambia per mutuo, risparmio e frontalieri in Ticino

Giovedì 18 giugno la Banca nazionale svizzera (BNS) comunica la sua valutazione trimestrale di politica monetaria. È l’appuntamento che, quattro volte l’anno, decide il livello del tasso guida — il riferimento da cui dipendono, a cascata, i tassi sui mutui, il rendimento dei conti di risparmio e indirettamente anche la forza del franco. La regola pratica per il lettore è semplice: quando la BNS muove il tasso, il costo del denaro in Svizzera cambia; quando lo lascia fermo, le condizioni restano quelle che già conoscete.

Per giovedì lo scenario è quasi scontato. I 17 economisti interpellati dall’agenzia AWP sono unanimi: il tasso guida resterà allo 0.00%, dove si trova dalla scorsa estate, e secondo il consenso ci rimarrà fino alla fine dell’anno. I primi rialzi vengono ipotizzati non prima dell’inizio del 2027. Il motivo è l’inflazione: a maggio l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0.6% su base annua, e l’inflazione di fondo — quella che esclude energia e alimentari freschi — è ferma allo 0.3%, ben dentro la fascia di stabilità che la BNS considera ideale. Con prezzi così compressi, non c’è alcuna ragione di alzare il costo del denaro.

Non è il tasso il vero tema: è il franco

Se il numero è dato per acquisito, l’attenzione dei mercati si sposta su un’altra variabile: il cambio. Il punto delicato è che un franco troppo forte spinge l’inflazione svizzera verso il basso, perché rende più economiche le importazioni, e a furia di scendere i prezzi rischiano di sfiorare la deflazione. La BNS lo sa, e la frase che pronuncerà sul tasso di cambio peserà più del numero sul tasso guida: se ribadirà che la forza del franco "continua a sostenere la stabilità dei prezzi", i mercati leggeranno che a Zurigo un franco robusto va bene così.

E robusto lo è: a metà giugno un euro vale circa 0.92 franchi (ovvero un franco vale circa 1.086 euro), non lontano dai massimi toccati a marzo. Per chi guarda il cambio dall’Italia, il franco si conferma un rifugio solido contro l’inflazione. Ma la stessa forza che premia chi incassa in franchi penalizza l’export svizzero, e quindi l’industria ticinese che vende oltreconfine.

Se avete un mutuo o un’ipoteca

Tasso guida fermo a zero significa, in linea di massima, condizioni stabili sul fronte ipotecario. Chi ha un’ipoteca a tasso fisso non vede cambiare nulla fino alla scadenza, mentre chi ha un mutuo SARON (a tasso variabile, indicizzato al tasso a breve) continua a beneficiare di rate contenute, perché quel parametro segue da vicino il tasso guida.

Resta però un’avvertenza: il consenso "tassi a zero fino a fine 2026" è un’aspettativa, non una garanzia, e l’orizzonte 2027 è dato in salita. Chi deve rinnovare un’ipoteca nei prossimi mesi farebbe bene a confrontare le offerte adesso, mentre il quadro è favorevole, anziché aspettare. Sul punto avevamo raccolto le previsioni sui tassi ipotecari proprio in vista delle riunioni della BNS: la differenza tra una banca e l’altra, a parità di durata, può valere diverse migliaia di franchi sull’arco del contratto.

Se avete dei risparmi sul conto

Qui sta il rovescio della medaglia. Con il tasso guida a zero, la remunerazione dei conti di risparmio resta misera: la maggior parte delle banche tradizionali paga interessi simbolici, spesso sotto lo 0.25%. In un contesto del genere, dove parcheggiate la liquidità fa la differenza concreta a fine anno. Lo studio Moneyland 2026 ha messo a confronto le banche svizzere e ha bocciato diversi istituti tradizionali sui tassi di deposito, premiando invece le neobanche da smartphone. Vale la pena verificare quanto rende davvero il vostro conto e, se la cifra è ridicola, valutare un trasferimento.

Se siete frontalieri o incassate in franchi

Per gli oltre 78’000 frontalieri che ogni giorno varcano i valichi di Brogeda, Gaggiolo e Ponte Chiasso, lo scenario è il più favorevole degli ultimi anni: tasso fermo, franco strutturalmente forte, vantaggio di cambio confermato. Uno stipendio incassato in franchi e speso in euro vale di fatto di più, e questo guadagno "di cambio" non dipende dal datore di lavoro ma dalla quotazione del giorno. Chi pianifica una spesa importante — l’acquisto di un’auto, un immobile, un investimento durevole — ha interesse a monitorare il momento di conversione. Per la parte fiscale, intanto, resta valida la guida alla dichiarazione dei redditi 2026 per i frontalieri Italia-Ticino, con la franchigia e le regole sul telelavoro.

Le 4 cose da sapere prima di giovedì

  • Tasso guida. Atteso fermo allo 0.00%, come da estate 2025; nessun cambiamento previsto fino a fine 2026.
  • Inflazione. A maggio +0.6% complessiva, +0.3% di fondo: prezzi sotto controllo, nessuna spinta al rialzo dei tassi.
  • Franco. Circa 0.92 franchi per un euro: forte, vicino ai massimi 2026. La comunicazione della BNS sul cambio conta più del tasso.
  • Per il portafoglio. Mutui stabili, conti di risparmio poco remunerativi, potere d’acquisto alto per chi spende in euro.

La decisione e il rapporto completo saranno pubblicati giovedì mattina sul sito ufficiale della Banca nazionale svizzera. Per chi deve prendere decisioni concrete — rinnovare un’ipoteca, spostare la liquidità, programmare una spesa transfrontaliera — la finestra favorevole è aperta ora: conviene usarla, senza dare per scontato che lo 0% duri in eterno.

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# Ticino

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