Petrolio in rialzo: è possibile che arrivi a 100$ al barile

Gabriele Stentella

22 Settembre 2021 - 11:59

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Le quotazioni del greggio si mantengono ancora abbastanza alte, secondo alcuni analisti ci sarebbero le basi per vedere l’Oro nero raggiungere i 100$ al barile. Si tratta di una previsione troppo ottimista? Cosa può succedere?

Petrolio in rialzo: è possibile che arrivi a 100$ al barile

Il prezzo del petrolio è tornato a salire, con il Brent che raggiunge la soglia dei 75,45$ al barile mentre il greggio WTI ha superato i 71$ al barile.

Nelle ultime ore tra gli analisti si è fatta strada una previsione sensazionale quanto controversa, secondo la quale il target dei 100$ al barile sarebbe più prossimo di quanto si possa pensare.

Si tratta di una previsione troppo ottimista o esistono validi motivi per ritenerla attendibile? Quali fattori economici possono spingere il petrolio verso nuovi massimi?

Petrolio: i motivi del nuovo rally

Su base giornaliera le quotazioni del Brent hanno guadagnato più del 2,6%, passando dai 73,52$ al barile di ieri agli attuali 75,45$ al barile (dato ore 11:20). Il petrolio WTI ha invece guadagnato l’1,22%, passando da 70,8$ al barile agli attuali 71,7% al barile (dato delle ore 11:20).

Ancora una volta le notizie riguardanti la contrazione delle scorte di petrolio negli USA hanno agito da propulsore per le quotazioni dell’Oro nero. Nello specifico, fonti americane hanno riferito che le scorte nazionali di petrolio sono in deficit di circa 6 milioni di barili. Negli scorsi giorni l’importante polo petrolifero di Cushing (Oklahoma) aveva segnato importanti riduzioni della quantità giornaliera di greggio estratto.

Negli USA la diminuzione delle scorte di greggio si deve anche all’avanzamento della campagna vaccinale contro il coronavirus e alla conseguente ripresa di mobilità. Se si prosegue di questo passo entro poche settimane si raggiungeranno i livelli più bassi dal 2018.

Anche il gas naturale influenza positivamente il prezzo del greggio. Infatti una maggiore domanda del gas in occasione dell’inizio della stagione invernale potrà favorire anche l’aumento di quella del greggio. Si ricorda che in questo momento le quotazioni di gas naturale sono ai massimi da oltre un decennio.

Il target di 100$ al barile è possibile?

Nelle sue ultime previsioni circa le future quotazioni del petrolio, la banca statunitense Goldman Sachs aveva stabilito in 80$ al barile un potenziale target per il quarto trimestre dell’anno.

Gli analisti hanno poi precisato che se le riserve di gas naturale presso gli hub di TTF e JKM dovessero superare le quotazioni di 23,5$ e 25,5$ per mmBtu, il petrolio potrebbe tranquillamente essere spinto oltre gli 80$ al barile. Tutto dipende dalla rigidità dell’inverno e dal protrarsi del rally del gas naturale.

Il target di 100$ a barile per la prima metà del 2022 è di conseguenza più probabile in presenza di un forte rialzo del gas naturale. Ovviamente come premesso questa previsione è vincolata a determinati eventi e condizioni.

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