L’associazione svizzera a tutela dei consumatori denuncia la scarsa tolleranza durante i controlli. Ecco la regola dell’Alliance SwissPass che fa scattare la sanzione, i supplementi che vanno da 90 a 160 CHF e i quattro accorgimenti per non farsi multare (o per contestare il verbale se ti sembra ingiusto).
Sali di corsa sul treno, apri l’app, compri il biglietto: peccato che la conferma dell’acquisto arrivi due o tre secondi dopo la partenza effettiva. Per le FFS quel titolo di viaggio non è valido, e al controllo scatta un supplemento di 90 franchi oltre al prezzo della corsa. È la cosiddetta «multa di pochi secondi», al centro in questi giorni di un acceso dibattito sui controlli a bordo dei treni svizzeri.
A portare il tema alla ribalta è stata l’organizzazione a tutela dei consumatori Konsumentenschutz, che in un post su Instagram segnala un aumento delle segnalazioni: «Sempre più spesso consumatrici e consumatori si rivolgono a noi per problematiche relative alle multe comminate sui treni». Nei commenti si moltiplicano le testimonianze di chi è stato sanzionato per un biglietto acquistato pochi istanti dopo la partenza o per una piccola discrepanza nel nome indicato sul titolo online. «È chiaro che il biglietto dev’esserci e deve essere valido — sottolinea l’associazione — ma un po’ più di buon senso e tolleranza sarebbero opportuni».
Quanto costa viaggiare senza titolo valido
Chi viene trovato senza un biglietto valido paga un supplemento che cresce a ogni recidiva nell’arco di due anni. Sono le tariffe uniformi valide su tutto il trasporto pubblico svizzero:
| Infrazione (entro 2 anni) | Supplemento |
|---|---|
| 1ª volta | 90 CHF + prezzo del biglietto |
| 2ª volta | 130 CHF + prezzo del biglietto |
| 3ª volta e oltre | 160 CHF + prezzo del biglietto |
Il supplemento si aggiunge sempre al costo della corsa e vale anche quando la «colpa» è di pochi secondi. Per un abbonato che ha semplicemente dimenticato a casa il titolo esistono regole più miti, ma la logica di fondo non cambia: al momento del controllo il biglietto deve esserci e deve essere in regola.
Perché scattano le «multe di pochi secondi»
La regola che fa la differenza è netta: «Il biglietto deve essere valido al momento della partenza effettiva», spiegano le FFS. Non è una prassi interna dell’azienda, ma una disposizione dell’Alliance SwissPass, l’organismo che coordina le tariffe del trasporto pubblico, e si applica a tutte le imprese, dai bus urbani alle ferrovie di montagna. La conseguenza pratica è che conta l’istante in cui l’acquisto viene finalizzato: se la transazione si chiude anche un solo secondo dopo che il convoglio si è mosso, il titolo non copre quella corsa.
Lo stesso vale per i biglietti nominativi comprati online: se il nome sul titolo non corrisponde a quello del documento d’identità, il controllore può considerarlo non valido. Regole chiare e uniformi, argomentano le FFS, servono a garantire l’equità del sistema ed evitare disparità di trattamento fra i viaggiatori.
Cosa puoi fare se ti sembra ingiusto
Il verbale non è l’ultima parola. Le FFS invitano chi si sente trattato ingiustamente a mettersi in contatto con l’azienda: «Esaminiamo ogni caso singolarmente». Il personale di controllo non sempre può verificare tutto sul momento, ma il caso può essere riesaminato in un secondo tempo tramite il Servicecenter Einnahmen (Centro Servizi Entrate). Ogni anno, ricordano le FFS, vengono prese decisioni di tolleranza su migliaia di casi.
Se il problema è un guasto tecnico dell’app al momento dell’acquisto, esiste inoltre una procedura dedicata: conviene documentare il malfunzionamento (uno screenshot con l’orario aiuta) e presentarlo nella richiesta di riesame.
I 4 accorgimenti per non rischiare
- Compra prima di salire — acquista e conferma il biglietto prima che il treno parta, non mentre le porte si stanno chiudendo. Ciò che conta è l’orario di finalizzazione dell’acquisto.
- Controlla il nome — sui titoli nominativi online verifica che nome e cognome coincidano esattamente con il documento che porti con te.
- Conserva la prova in caso di guasto — se l’app va in errore, salva uno screenshot: sarà utile per il riesame al Centro Servizi Entrate.
- Valuta l’abbonamento se pendoli — per chi viaggia ogni giorno, un abbonamento metà-prezzo o l’AG elimina alla radice il rischio della sanzione ed è spesso più conveniente dei singoli biglietti.
Una riforma in arrivo?
Il tema della tolleranza resta aperto, e potrebbe cambiare presto. L’Alliance SwissPass sta valutando una revisione del sistema: sanzioni più dure per chi viaggia abitualmente senza pagare, ma un trattamento più clemente per chi commette la prima infrazione, che in prospettiva potrebbe cavarsela con un supplemento ridotto o nullo come segno di «buona volontà». Nulla di definitivo, per ora.
Nel frattempo la regola in vigore è quella dei 90 franchi. Per chi si sposta in treno vale la pena tenerla a mente, soprattutto in estate quando gli spostamenti si moltiplicano: dai nuovi collegamenti Ticino-Lombardia alle novità già annunciate con l’orario FFS 2027, il consiglio non cambia. Le condizioni ufficiali sui viaggi senza titolo valido sono consultabili sull’assistenza FFS.
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