La bozza dell’orario 2027 è da oggi in consultazione fino al 9 giugno: ecco cosa cambierà per pendolari e viaggiatori della Svizzera italiana dal 13 dicembre 2026, e come inviare le proprie osservazioni all’Ufficio federale dei trasporti.
Le FFS (Ferrovie federali svizzere) hanno presentato il 21 maggio la bozza dell’orario 2027, il documento che fotografa tutti gli adeguamenti previsti con il cambio d’orario del 13 dicembre 2026. La stampa svizzerotedesca, dalla SRF alla NZZ, l’ha ripresa come una notizia d’agenda nazionale: secondo le FFS si tratta di «punktuelle Verbesserungen», miglioramenti puntuali a vantaggio di pendolari e viaggiatori del tempo libero. Per la Svizzera italiana le novità concrete sono quattro, e da oggi 22 maggio chi vuole può anche contribuire a modificarle.
Verso l’Italia: due diretti per Venezia, il treno da Basilea che si ferma a Lugano
La novità più visibile riguarda i collegamenti internazionali. Fra Zurigo e Venezia circoleranno due treni diretti al giorno per direzione, anziché uno solo: una delle attuali relazioni che terminano a Lugano sarà prolungata fino alla città lagunare, creando di fatto un nuovo diretto che parte dal capoluogo del Sottoceneri.
Per liberare le tracce necessarie, però, l’attuale treno Basilea–Lucerna–Milano cambierà capolinea: dal dicembre 2026 terminerà la corsa a Lugano e non proseguirà più verso il capoluogo lombardo. In direzione opposta il collegamento Milano–Basilea via Lucerna resta invece confermato. Cambiano anche le rotte verso il resto della penisola:
- il diretto Zurigo–Firenze si fermerà a Bologna e, nella sola stagione estiva, sarà prolungato fino a Rimini, creando un collegamento diretto stagionale con la riviera adriatica;
- la relazione Zurigo–Genova–La Spezia diventerà giornaliera tutto l’anno, mentre cade il prolungamento stagionale del fine settimana fino a Livorno.
Sci e notte: i treni del weekend per Airolo e i TILO Pigiama
Sul fronte regionale, la bozza conferma due servizi pensati per il Ticino. Dal 19 dicembre 2026 al 29 marzo 2027, nei fine settimana invernali un collegamento S10 sarà di nuovo prolungato fino ad Airolo, con fermata intermedia a Faido: un treno diretto che porta verso le mete sciistiche dell’Alto Ticino non solo i passeggeri del Sottoceneri, ma anche quelli che arrivano dalla Lombardia di confine.
Restano in servizio anche i TILO Pigiama, i collegamenti notturni che permettono di muoversi nelle notti fra venerdì e sabato e fra sabato e domenica, oltre che in alcuni giorni pre-festivi, sulle linee S10 e S20. La loro partenza sarà anticipata di pochi minuti: un ritocco tecnico che serve a garantire la coincidenza con la linea RE80 in direzione di Milano Centrale, in partenza da Chiasso alle 04.31. Sono dettagli che pesano sulla quotidianità di chi usa il treno per lavoro, in una regione dove i collegamenti transfrontalieri restano un nodo aperto, come moneymag.ch ha documentato raccontando i ritardi e le soppressioni che da anni colpiscono i pendolari fra Italia e Svizzera.
Come dire la vostra entro il 9 giugno
A differenza di un orario già definito, la bozza 2027 è ancora modificabile, e questo è il motivo per cui un cittadino ticinese ha interesse a guardarla adesso. L’Ufficio federale dei trasporti (UFT) pubblica il progetto d’orario dal 22 maggio al 9 giugno 2026 sul portale tp-info.ch, dove è possibile consultare tratta per tratta gli orari previsti.
Chi nota un’incongruenza o vuole segnalare un’esigenza, una coincidenza mancata o una fermata da aggiungere, può farlo tramite l’apposito modulo online: le osservazioni vengono trasmesse direttamente ai servizi cantonali competenti per i trasporti pubblici, che le esaminano e, dove possibile, le recepiscono già per il 2027 o le tengono in considerazione per gli orari degli anni successivi. L’orario definitivo sarà pubblicato prima del cambio di dicembre.
La finestra per intervenire è breve: chi viaggia regolarmente da o verso le città della Svizzera italiana ha poco più di due settimane per verificare la bozza e far arrivare la propria voce. Per il resto, il quadro è quello di un’offerta che si consolida sull’asse nord-sud, dopo il potenziamento dei collegamenti ticinesi introdotto negli ultimi cambi d’orario delle FFS.
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