Monte Verità, la collina degli utopisti sopra Ascona: cosa vedere, quando andare e quanto costa la visita (il museo parte da 12 CHF)

Claudio Galli

31 Luglio 2026 - 16:11

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Naturisti, artisti e psicanalisti a inizio Novecento hanno fatto di questa altura sul Lago Maggiore un mito europeo. Oggi è un museo, un albergo in stile Bauhaus e un bene di proprietà del Cantone: vi raccontiamo cosa si vede, quando andarci e quanto si spende davvero per una mezza giornata di storia e panorama.

Monte Verità, la collina degli utopisti sopra Ascona: cosa vedere, quando andare e quanto costa la visita (il museo parte da 12 CHF)

A pochi minuti a piedi dal lungolago di Ascona, salendo tra i pini e le palme, si arriva su una collina che a inizio Novecento ha avuto un nome che è tutto un programma: Monte Verità, la montagna della verità. Qui, nel 1900, un gruppo di sognatori guidati dalla pianista Ida Hofmann e dall’imprenditore Henri Oedenkoven fondò una comunità che rifiutava l’industria, la carne, l’alcol e gli abiti, per tornare a una vita di sole, aria e natura.

Gli abitanti del posto li chiamavano italico«balabiott», i «ballerini nudi» in dialetto, e li guardavano con un misto di scandalo e curiosità. Ma su quella collina passarono alcune delle menti più influenti d’Europa: lo scrittore Hermann Hesse, il romanziere Erich Maria Remarque, lo psicanalista Carl Gustav Jung, il coreografo Rudolf von Laban, che qui gettò le basi della danza moderna. Un secolo dopo, Monte Verità è uno dei luoghi culturali più singolari della Svizzera italiana — e visitarlo costa meno di una cena.

Un’utopia che ha fatto la storia

La comunità nacque come «Sanatorio Monte Verità»: una via di mezzo fra clinica naturale e cooperativa, aperta a chiunque volesse passare un periodo di riposo lontano dalle città e dalle fabbriche. L’idea del ritorno alla natura, del vegetarianismo e della vita all’aria aperta — quello che i tedeschi chiamavano italicoLebensreform, riforma della vita — trovò qui il suo laboratorio più famoso.

Negli anni Venti la collina cambiò padrone: il banchiere e collezionista tedesco Eduard von der Heydt acquistò l’area, fece costruire nel 1927 l’attuale albergo in stile Bauhaus — linee pulite, tetto piatto, tanta luce — e alla sua morte lasciò l’intero complesso al Cantone Ticino. Oggi il sito è gestito dalla Fondazione Monte Verità: un bene pubblico che unisce museo, centro congressi legato al mondo accademico svizzero e un hotel storico ancora in attività.

Cosa si vede oggi

Il cuore della visita è il Museo Casa Anatta, l’ultima delle «case di luce e aria» rimaste in piedi, dove una mostra racconta abitudini, ideali e stravaganze di chi ci ha vissuto. Attorno, un percorso museale all’aperto tocca gli altri edifici storici della collina:

  • Casa Anatta — il chalet-museo, fulcro del percorso;
  • Casa Selma e Casa dei Russi — le piccole abitazioni originarie della comunità;
  • il Padiglione Elisarion, che custodisce un grande dipinto circolare del pittore Elisàr von Kupffer;
  • il italicoGiardino, con specie esotiche che approfittano del microclima più mite della Confederazione.

È una passeggiata culturale lenta, adatta anche alle famiglie, che si abbina bene a una giornata sul Lago Maggiore: molti la combinano con una gita ad Ascona o con le vicine Isole di Brissago, l’altro grande giardino del golfo.

Quanto costa la visita

Ecco la parte concreta. L’ingresso al Museo Casa Anatta costa 12 CHF a tariffa intera. La ridotta è di 8 CHF e vale per i beneficiari AVS/AI, gli over 65, gli studenti fra i 17 e i 25 anni e i gruppi da almeno dieci persone; con la carta IO Studio si scende a 4 franchi. L’ingresso è invece gratuito per gli under 16, per chi ha il Passaporto Musei Svizzeri e per i soci Raiffeisen — un dettaglio che fa la differenza per chi visita in famiglia.

Chi vuole vedere anche il Padiglione Elisarion può scegliere il biglietto combinato a 15 CHF, la soluzione più conveniente se si punta a girare tutto il complesso. In pratica, una mezza giornata di cultura per due adulti si chiude attorno ai 24-30 franchi, e scende parecchio se ci sono ragazzi al seguito.

Il museo segue il calendario stagionale del Ticino: nel 2026 è aperto dal 19 marzo all’8 novembre, da mercoledì a sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Da fine autunno chiude, quindi l’estate e l’inizio d’autunno restano il momento migliore per andarci.

Per chi vuole trasformare la gita in un soggiorno, l’albergo Bauhaus della Fondazione è un hotel storico a tre stelle con ristorante di cucina mediterranea e terrazza panoramica sul lago: le camere partono indicativamente attorno ai 130-150 franchi a notte in bassa stagione, con tariffe che salgono sensibilmente in alta stagione e per le camere vista lago, a cui si aggiunge la tassa di soggiorno cantonale di 3.40 CHF a persona per notte. Prima o dopo la visita, vale la pena scendere in paese per un buon ristorante della zona.

Come arrivarci e quando andare

Monte Verità si raggiunge a piedi da Ascona in una ventina di minuti di salita — un percorso panoramico che affaccia sul golfo — oppure in auto, con parcheggio in loco. Da Locarno e Bellinzona si arriva comodamente ad Ascona con i mezzi pubblici e poi si sale.

Il consiglio della redazione è di abbinare la visita a una giornata più ampia sul italicoLago Maggiore e gli altri laghi svizzeri, magari in una settimana in cui in zona sono in programma anche i grandi festival estivi di Ascona e Locarno: cultura di collina la mattina, lungolago e musica la sera.

Monte Verità è uno di quei posti che spiega meglio di tanti opuscoli perché la Svizzera italiana continua ad attirare visitatori da tutta Europa: un pezzo di storia delle idee che il Cantone ha scelto di conservare come bene di tutti, e che oggi si può visitare con il prezzo di un biglietto del cinema.

E voi ci siete già stati, o avete un angolo culturale del Ticino che secondo noi dovremmo raccontare? Scriveteci a [email protected].

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