Acqua color smeraldo, il ponte a schiena d’asino più fotografato della Svizzera e la diga di James Bond: vi diciamo quanto si spende per posteggiare, quando conviene lasciare l’auto a casa e perché due Comuni hanno dovuto scrivere un regolamento apposta per i posteggi lungo il fiume.
Basta un pomeriggio di sole di agosto e la strada cantonale che risale da Gordola verso la valle si riempie di auto in cerca di un posto. Cercano tutti la stessa cosa: un tratto di ghiaia sul greto dove infilare i piedi in un’acqua verde smeraldo, così limpida da sembrare un fotomontaggio. La Valle Verzasca, nel Sopraceneri, è diventata una delle mete estive più fotografate della Svizzera, al punto che qualcuno l’ha ribattezzata «le Maldive del Ticino».
Il simbolo è il Ponte dei Salti di Lavertezzo, un ponte in pietra a doppia arcata costruito nel Seicento e oggi bersaglio quotidiano di fotografi e tuffatori. Ma dietro la cartolina c’è un conto preciso, ed è cresciuto negli ultimi anni. Perché il bagno nel fiume non costa nulla, mentre tutto il resto — arrivarci, posteggiare, saltare — ha un prezzo. Ve lo mettiamo in fila, cifre alla mano.
Perché tutti vogliono un bagno nella Verzasca
L’acqua della Verzasca scende dalle montagne del Sopraceneri e resta gelida anche a Ferragosto: è questo, insieme al colore, che l’ha resa una calamita per i social. Nelle giornate di picco i pochi spiazzi lungo la strada si saturano in poche ore e la fila di auto diventa un problema di sicurezza e di ordine pubblico. È esattamente la pressione che ha spinto i Comuni di Gordola e Verzasca a mettere ordine: dal 01.01.2025 è in vigore un regolamento intercomunale sui posteggi, battezzato italico«Verzasca Aree Verdi»/italico, che ha trasformato la sosta selvaggia in un sistema a pagamento con tariffe uniche per tutta la valle.
Chi preferisce le gambe alle ruote può invece imboccare il italicoSentierone/italico, il percorso di fondovalle che collega i villaggi lungo il fiume ed è uno dei più battuti fra i sentieri escursionistici del Cantone: si cammina all’ombra, si scavalcano i ponti e si scende all’acqua dove capita, senza pensieri di parcheggio.
Quanto costa davvero posteggiare
Il cuore economico della giornata è tutto qui. Lungo la strada ci sono circa venticinque stalli a uso turistico, contrassegnati da una P verde, e per lasciarci l’auto si paga. Lo strumento più comodo è la Verzasca Parkingcard, una vignetta che non riserva il posto ma dà diritto a usare gli stalli liberi. In alternativa si paga a ore al parcometro, con ParkingPay o Twint; gli euro sono accettati. Questi i listini in vigore:
- Parkingcard giornaliera: 12 CHF
- Parkingcard settimanale (7 giorni): 40 CHF
- Tariffa oraria nelle aree a sosta prolungata: 2.50 CHF l’ora
- Aree a sosta breve (Diga, Lavertezzo Paese, Lavertezzo Ponte): 1 CHF ogni 20 minuti, 3 CHF l’ora, massimo 3 ore
- Tariffa trekking (per chi parte per le lunghe escursioni): 12 CHF il primo giorno, poi 4 CHF per ogni giorno successivo
Tradotto: una famiglia che arriva in auto per una giornata al fiume mette in conto 12 CHF di sola sosta prima ancora di stendere il telo. Non è una cifra enorme, ma è la prova che la valle ha scelto di far pagare la propria popolarità a chi la raggiunge in automobile — e di premiare, con la tariffa trekking, chi resta a lungo e cammina.
Il salto dei 220 metri: la diga di «GoldenEye»
All’imbocco della valle c’è l’altra grande attrazione, e questa il prezzo ce l’ha scritto in fronte. La diga di Contra, alta 220 metri, è quella da cui si lancia James Bond nella scena iniziale di italicoGoldenEye/italico del 1995: oggi ospita il bungee jumping più alto d’Europa, gestito da un unico operatore autorizzato. Il salto classico, testa in giù, costa 255 CHF a persona per uno o due partecipanti, e scende progressivamente in gruppo: 235 CHF da tre persone, 215 da sette, 195 da dieci. Giovani fino a 19 anni e studenti pagano 195 CHF; un secondo salto nello stesso giorno costa 125 CHF, il video con la GoPro al polso 39. Nel prezzo sono compresi training, salto, certificato e la tassa di utilizzo della diga. Si salta da Pasqua a metà ottobre, in genere nei pomeriggi dal venerdì alla domenica, con aperture più ampie nel cuore dell’estate.
Come arrivarci (e quando andare)
Il consiglio che vale più di ogni sconto è semplice: lasciate l’auto a casa. In treno si arriva a Tenero o a Gordola e da lì l’autopostale risale la valle; chi pernotta in un albergo, un ostello o un campeggio del Cantone riceve al check-in il Ticino Ticket, che rende gratuito il trasporto pubblico su tutta la rete Arcobaleno per l’intero soggiorno — parcheggio azzerato e viaggio incluso.
Sul italicoquando/italico, la regola è la stessa dei posti più affollati del Ticino: la prima mattina o il tardo pomeriggio dei giorni feriali. Nel fine settimana di alta stagione gli stalli si riempiono presto e il fiume si popola. Per chiudere la giornata, un piatto in un grotto con un bicchiere fra i merlot della zona resta il modo più ticinese di asciugarsi al sole; e se cercate un’alternativa in quota con i prezzi già calcolati, abbiamo messo in fila anche le cinque vette raggiungibili in mezz’ora dalla città.
Avete un angolo della Verzasca che non abbiamo citato, o un trucco per posteggiare senza impazzire ad agosto? Scriveteci a [email protected]: le segnalazioni migliori finiscono nel prossimo aggiornamento di questa guida.
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