Estratto del registro delle esecuzioni in Ticino: la guida in 6 punti per ottenerlo (e per cancellare un’iscrizione sbagliata)

Claudio Galli

23 Giugno 2026 - 16:11

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Quando serve il certificato di solvibilità, dove richiederlo online, quanto costa e cosa fare se nel registro compare un’esecuzione ingiustificata: il diritto di chiederne la non comunicazione a terzi dopo tre mesi.

Estratto del registro delle esecuzioni in Ticino: la guida in 6 punti per ottenerlo (e per cancellare un'iscrizione sbagliata)

Prima o poi capita a tutti: il proprietario di casa, la banca, il concessionario auto o l’ufficio di naturalizzazione chiedono un estratto del registro delle esecuzioni, in Ticino chiamato anche certificato di solvibilità. È il documento che attesta se hai debiti in sospeso oggetto di un procedimento esecutivo. Spieghiamo passo passo cosa contiene davvero, come ottenerlo nel Cantone Ticino, quanto costa e — punto spesso ignorato — come difenderti se nel registro figura un’esecuzione che non dovrebbe esserci.

1. Cos’è il certificato di solvibilità e quando te lo chiedono

L’estratto delle esecuzioni è il documento con cui dimostri di pagare le tue fatture e di non avere procedure di incasso forzato a tuo carico. In Svizzera quando un creditore non viene pagato non si rivolge a un’agenzia privata, ma avvia un’esecuzione tramite l’ufficio esecuzioni del Cantone: il primo atto è il precetto esecutivo, la richiesta formale di pagamento. Ogni precetto resta tracciato nel registro.

Ti viene richiesto soprattutto in queste situazioni:

  • quando cerchi un appartamento in affitto e il locatore vuole valutare la tua affidabilità;
  • quando chiedi un prestito o un’ipoteca in banca, oppure prendi un’automobile in leasing;
  • quando avvii la procedura di naturalizzazione svizzera;
  • quando partecipi a una gara d’appalto o apri un’attività.

Non a caso è il primo documento che molti proprietari mettono in cima alla lista dei requisiti per affittare casa in Svizzera, accanto al contratto di lavoro e al deposito di garanzia.

2. Cosa c’è scritto davvero nell’estratto (e cosa no)

Qui sta il primo equivoco da chiarire. Nel registro sono riportate tutte le procedure di esecuzione avviate contro di te negli ultimi cinque anni, a meno che il creditore le abbia ritirate o siano state annullate. L’estratto cantonale ticinese indica inoltre il numero e l’importo totale degli attestati di carenza beni — i casi in cui non sono stati trovati beni sufficienti a coprire il debito — emessi negli ultimi vent’anni.

Attenzione però al limite territoriale: l’estratto mostra soltanto le esecuzioni aperte nel circondario di esecuzione in cui lo richiedi. Se negli ultimi cinque anni hai cambiato Cantone o domicilio, per avere il quadro completo devi richiedere un estratto in ognuno dei circondari in cui hai abitato. È un dettaglio che chi si è trasferito da poco in Ticino tende a dimenticare.

3. Come richiederlo in Ticino: online, via e-mail, con TWINT

Nel Cantone Ticino la procedura è ormai interamente digitale. L’estratto cantonale delle esecuzioni si richiede unicamente online sul portale dei servizi della Sezione di esecuzione e fallimento [5] e si riceve via e-mail, che è il metodo più rapido. Il pagamento si effettua online, anche tramite TWINT.

Per la richiesta che riguarda te stesso ti serve una copia di un documento d’identità valido. La domanda per privati (persona fisica) è separata da quella per le ditte (persona giuridica), che può presentare solo chi ha diritto di firma per la società.

A livello federale il portale ufficiale ch.ch della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni offre il modulo unico per individuare l’ufficio competente e inoltrare la domanda anche per chi vive fuori Ticino.

4. Quanto costa e in quanti uffici richiederlo

Il prezzo è fissato a livello federale: l’estratto del registro delle esecuzioni costa 17 franchi, più le eventuali spese di spedizione. È una tariffa unica in tutta la Svizzera, quindi non cambia da Cantone a Cantone.

Il conto però va moltiplicato per il numero di circondari in cui hai vissuto. Esempio concreto: Sara, 32 anni, ha abitato a Zurigo fino al 2024 e ora vive a Lugano. Per un nuovo contratto d’affitto le servono due estratti — uno dall’ufficio di Lugano e uno da quello di Zurigo — per un totale di 34 franchi più le spese. Vale la pena pensarci con qualche giorno di anticipo, perché un solo estratto ticinese non basta a coprire un passato recente fuori Cantone.

5. Chiedere l’estratto di qualcun altro: quando si può

Sì, puoi richiedere l’estratto di un’altra persona, ma solo a precise condizioni. Se la persona è d’accordo, ti servono una sua procura firmata e una copia del suo documento d’identità.

Puoi anche chiederlo senza informarla, ma in quel caso devi dimostrare di avere un interesse particolare: per esempio stai per affittarle un appartamento o prestarle del denaro. Alla domanda devi allegare una prova di questo interesse — tipicamente un contratto preliminare di locazione o di vendita — e la copia di un tuo documento d’identità. È la regola che permette a un locatore di verificare un futuro inquilino, ma che impedisce di "spiare" la situazione finanziaria di chiunque senza motivo.

6. Un’esecuzione sbagliata nell’estratto? Come cancellarla o nasconderla

Questo è il punto che salva la reputazione finanziaria di molte persone, e quasi nessuno lo conosce. Capita infatti che un creditore avvii un’esecuzione ingiustificata — per un debito già pagato, contestato o addirittura inesistente — solo per fare pressione. Quel precetto finisce comunque nel registro, anche se fai opposizione. Hai diverse strade:

  • Lascia passare il tempo. Dopo cinque anni dalla fine della procedura, l’iscrizione viene cancellata automaticamente dal registro.
  • Accordati con il creditore. Se hai saldato il debito o trovato un’intesa, puoi chiedergli di ritirare l’esecuzione e di farla radiare.
  • Segnala gli errori all’ufficio. L’ufficio esecuzioni corregge, direttamente o su tua richiesta, le iscrizioni sbagliate.
  • Chiedi la non comunicazione a terzi (art. 8a cpv. 3 LEF). Dal 2019 esiste un’arma in più contro le esecuzioni infondate: se hai fatto opposizione al precetto e sono passati tre mesi senza che il creditore abbia avviato la procedura per far valere la sua pretesa (la domanda di rigetto dell’opposizione), puoi chiedere all’ufficio che quell’esecuzione non venga più comunicata a terzi. L’ufficio assegna al creditore un termine di venti giorni per provare di aver agito; se non lo fa, l’esecuzione resta nascosta a chi consulta l’estratto. La domanda del debitore costa 40 franchi [6].

Significa che chi subisce un’esecuzione-ricatto non è più costretto a tenersela sull’estratto per anni, con il rischio di vedersi rifiutare un affitto o un prestito.

In pratica: la checklist prima di richiederlo

  • Verifica in quali Cantoni e Comuni hai avuto domicilio negli ultimi 5 anni: ti serve un estratto per ogni circondario.
  • Prepara una copia del documento d’identità (e la procura, se lo chiedi per un’altra persona).
  • Richiedilo online sul portale della Sezione di esecuzione e fallimento del Ticino e scegli la ricezione via e-mail.
  • Tieni pronti 17 franchi per estratto (pagabili con TWINT) più le spese di spedizione.
  • Se trovi un’esecuzione che non riconosci, non ignorarla: contatta subito l’ufficio o, se hai già fatto opposizione da oltre tre mesi, valuta la domanda di non divulgazione.
  • Richiedilo qualche giorno prima di consegnarlo: tra modulo, pagamento e invio possono passare 24-48 ore.

Un estratto pulito è oggi uno dei biglietti da visita più importanti per la vita economica in Svizzera: vale la pena controllare cosa dice il tuo prima che lo legga qualcun altro. E se l’esecuzione arriva al punto di un pignoramento, conoscere come funzionano poi le aste immobiliari in Ticino aiuta a capire l’ultimo anello della catena. Per chi gestisce un’attività, lo stesso ragionamento vale per la verifica dei partner commerciali, in un periodo in cui i fallimenti aziendali in Svizzera sono in netto aumento. E se l’estratto serve per un acquisto a rate, ricordiamo che vale anche per chi valuta un leasing auto: la solvibilità è il primo filtro per qualsiasi finanziamento.

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