Fare testamento in Svizzera: la guida in 6 passi per scriverlo bene (e dal 2023 puoi lasciare libero metà del patrimonio)

Claudio Galli

5 Agosto 2026 - 19:13

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Testamento olografo o dal notaio, cosa è cambiato con la riforma del diritto successorio, gli errori formali che lo rendono nullo e chi, in Ticino, non paga un franco di imposta di successione.

Fare testamento in Svizzera: la guida in 6 passi per scriverlo bene (e dal 2023 puoi lasciare libero metà del patrimonio)

Un testamento non serve solo a chi ha un grande patrimonio. Serve a chiunque abbia una casa, un conto, dei figli o un convivente, perché è l’unico modo per decidere davvero chi riceve cosa: senza testamento, a stabilirlo è la legge, spesso in un modo diverso da quello che immagini. Questa guida spiega, passo dopo passo, come mettere nero su bianco le tue volontà in una forma che regga davanti alla legge svizzera, quanto puoi decidere liberamente dopo la riforma entrata in vigore il 01.01.2023 e cosa controllare per non ritrovarti con un documento carta straccia.

1. Fai l’inventario del patrimonio (e ricordati cosa non rientra nell’eredità)

Il primo passo è mettere in fila cosa possiedi davvero: immobili, conti bancari, deposito titoli, veicoli, oggetti di valore, ma anche eventuali debiti. È su questo insieme, la massa ereditaria, che si calcolano le quote degli eredi.

Attenzione a un punto che sfugge quasi sempre: non tutto il patrimonio passa per il testamento. Il capitale del 2° pilastro (LPP) e, in gran parte, quello del pilastro 3a non entrano nella successione e seguono regole proprie, con un ordine di beneficiari fissato dalla legge e dal regolamento della cassa. Se cambi lavoro o vuoi rivedere chi incassa quei capitali, devi agire lì, non nel testamento: ne abbiamo parlato nella guida su cosa fare con il 2° pilastro quando cambi lavoro. Anche le assicurazioni sulla vita con beneficiario designato viaggiano fuori dall’eredità.

2. Calcola quanto puoi decidere liberamente: legittima e quota disponibile

Qui sta la novità più importante. Il diritto successorio svizzero riserva ad alcuni eredi una quota minima intoccabile, la legittima (in tedesco Pflichtteil): la parte restante è la quota disponibile, quella di cui puoi disporre come vuoi nel testamento.

Con la riforma del 01.01.2023 la quota disponibile è cresciuta:

  • la legittima dei figli è scesa da 3/4 a 1/2 della loro quota legale;
  • la legittima dei genitori è stata del tutto abolita;
  • la legittima del coniuge o del partner registrato resta a 1/2;
  • chi ha avviato una procedura di divorzio perde la legittima del coniuge già al deposito della domanda.

In pratica, se lasci coniuge e figli, oggi puoi disporre liberamente di metà del tuo patrimonio, contro i 3/8 di prima. È spazio in più per tutelare, ad esempio, un convivente, che per legge non è erede e senza testamento non riceve nulla. Un esempio: patrimonio di 800’000 CHF, coniuge e due figli; la quota disponibile è 400’000 CHF, che puoi assegnare a chi vuoi, mentre il resto va diviso rispettando le legittime.

3. Scegli la forma: testamento olografo o testamento pubblico

La legge svizzera prevede due strade principali.

  • Testamento olografo: lo scrivi tu, a mano, senza costi e in qualsiasi momento. È la forma più diffusa, ma anche la più esposta agli errori formali (vedi passo 4).
  • Testamento pubblico: lo redige un notaio alla presenza di due testimoni. Costa qualche centinaio di franchi, ma dà maggiore certezza giuridica ed è consigliato quando la situazione è complessa (patrimoni importanti, aziende di famiglia, famiglie ricomposte).

Esiste anche il contratto successorio (patto successorio): a differenza del testamento, che puoi cambiare quando vuoi, è un accordo vincolante fra più persone (per esempio con gli eredi) e richiede la forma pubblica davanti al notaio. È lo strumento tipico quando si vuole "blindare" un accordo, ad esempio far rinunciare un erede alla propria legittima.

4. Scrivilo rispettando i tre requisiti che lo rendono valido

Per il testamento olografo la legge è rigidissima su tre punti. Se ne manca uno, il documento è nullo:

  • deve essere interamente scritto a mano dal testatore: un testamento battuto al computer o stampato non vale, anche se firmato;
  • deve riportare la data completa (giorno, mese, anno);
  • deve essere firmato a mano.

Oltre alla forma, cura la sostanza: usa un linguaggio chiaro, indica gli eredi in modo inequivocabile, precisa se e come vuoi dividere singoli beni e, se stai sostituendo un testamento precedente, scrivi esplicitamente che revochi le versioni anteriori. Un documento ambiguo o contraddittorio apre la porta a liti fra gli eredi anche quando è formalmente valido.

5. Mettilo al sicuro e, se puoi, registralo

Un testamento perfetto ma introvabile non serve a nulla. Non lasciarlo in un cassetto qualsiasi: puoi depositarlo presso un notaio o l’autorità cantonale competente, che lo custodisce e lo consegna all’apertura della successione. In più esiste il Registro svizzero dei testamenti, che non conserva il documento ma ne annota l’esistenza e il luogo di deposito, così che nessuno resti sepolto in fondo a un armadio. Informa almeno una persona di fiducia di dove si trova.

6. Verifica chi paga l’imposta di successione (in Ticino cambia molto)

L’imposta di successione in Svizzera è cantonale, non federale, e in Ticino dipende dal grado di parentela. La regola che interessa la maggior parte delle famiglie: coniuge e discendenti diretti (figli, nipoti in linea retta) sono esenti, non pagano un franco. Pagano invece, con aliquote progressive, gli eredi più lontani, i conviventi non sposati e i terzi. È un motivo in più per pianificare: lasciare un patrimonio a un partner non sposato può comportare un conto fiscale che a un coniuge sarebbe risparmiato. Prima di decidere le assegnazioni conviene quindi guardare anche come funziona la fiscalità cantonale in Ticino, e valutare con un professionista i casi con un erede residente all’estero, dove entrano in gioco convenzioni e regole di più Paesi.

La checklist prima di firmare

  • Ho fatto l’inventario di beni e debiti, sapendo che 2° pilastro, 3a e assicurazioni vita seguono strade proprie.
  • Ho calcolato legittime e quota disponibile con le regole in vigore dal 2023.
  • Ho scelto la forma giusta: olografo per i casi semplici, notaio per quelli complessi.
  • Se olografo: tutto a mano, data completa e firma; ho revocato per iscritto i testamenti precedenti.
  • L’ho depositato o registrato e ho detto a una persona di fiducia dove si trova.

Un testamento non è un documento che si scrive una volta per sempre: conviene rileggerlo dopo ogni cambiamento importante, un matrimonio, un divorzio, una nascita, l’acquisto di una casa. Per i patrimoni articolati o le famiglie ricomposte, un’ora dal notaio o da un consulente successorio vale l’investimento: evita errori che, dopo, nessuno potrà più correggere.

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# Ticino

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