ETF cripto, settembre a due velocità: Bitcoin perde 120 milioni in un giorno, Ethereum continua a raccogliere grazie allo staking

Claudio Galli

14 Settembre 2026 - 11:08

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Il 9 settembre gli ETF spot su Bitcoin hanno segnato il secondo giorno consecutivo di deflussi, mentre quelli su Ethereum guadagnano terreno spinti dal prodotto con staking di BlackRock. I numeri della rotazione, e come seguirla da un conto in Svizzera.

ETF cripto, settembre a due velocità: Bitcoin perde 120 milioni in un giorno, Ethereum continua a raccogliere grazie allo staking

Il 9 settembre gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per 120,2 milioni di dollari, il secondo giorno consecutivo in rosso dopo i 46,6 milioni usciti il giorno prima: in due sedute il conto sale a circa 166,8 milioni. Nello stesso giorno gli ETF spot su Ethereum hanno invece incassato 34,75 milioni di dollari di afflussi netti, oltre due terzi dei quali — 22,94 milioni — attribuibili a un solo prodotto: l’ETHB di BlackRock, fra i primi grandi fondi americani a integrare lo staking.

Un episodio isolato o un segnale?

Preso da solo, il dato di un giorno racconta poco. Guardando i sette giorni precedenti, gli ETF su Bitcoin restano in territorio positivo per circa 820 milioni di dollari, e il 3 settembre da soli avevano incassato 730,9 milioni: le due sedute negative pesano meno di un quarto di quell’unico giorno. Il quadro cambia se si allarga lo sguardo all’intero 2026: da inizio anno gli ETF su Bitcoin restano in deflusso netto per circa 1,07 miliardi di dollari, mentre quelli su Ethereum hanno accumulato circa 863 milioni di afflussi — un capovolgimento rispetto ai rapporti di forza degli anni precedenti. Non è la prima volta che lo registriamo: era già successo, con numeri diversi, nella settimana del 20-24 luglio, quando l’ether aveva raccolto il triplo del bitcoin.

Perché lo staking sposta i capitali

La spiegazione più citata dagli analisti riguarda la natura stessa di Ethereum. A differenza del Bitcoin, la rete funziona a proof-of-stake: chi vincola i propri token contribuendo alla sicurezza della rete riceve in cambio un rendimento, oggi indicativamente fra il 2,8% e il 3,5% lordo annuo. Fino a poco tempo fa, negli Stati Uniti, gli ETF spot non potevano offrire questo meccanismo; l’arrivo di prodotti come l’ETHB di BlackRock — che unisce l’esposizione al prezzo dell’ether a un rendimento da staking dentro un involucro regolamentato — ha cambiato il calcolo per gli allocatori istituzionali. Non sorprende che oggi oltre il 34% dell’intera offerta di ether in circolazione sia bloccato in staking, come avevamo già documentato quando quella quota ha toccato il record.

L’angolo svizzero: niente ETF, ma ETP e staking regolamentato

Chi vive in Svizzera non può comprare direttamente gli ETF quotati a Wall Street. Il canale locale passa dagli ETP — gli Exchange Traded Products quotati alla borsa SIX, emessi da operatori come 21Shares e WisdomTree — oppure dalle banche cripto vigilate dalla FINMA, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari: Sygnum, AMINA Bank e Bitcoin Suisse offrono da tempo custodia e staking di ether dentro un perimetro regolato, un vantaggio che il mercato americano sta solo ora recuperando. L’accesso si è allargato anche al retail: da fine luglio BancaStato ha aperto alla negoziazione di quattro criptovalute direttamente dall’e-banking, con la custodia affidata a Sygnum.

Resta poi il nodo fiscale, che con rendimenti da staking in calo pesa proporzionalmente di più. In Svizzera le plusvalenze da compravendita di cripto nel patrimonio privato restano di norma esenti da imposta sul reddito, ma i proventi da staking sono trattati come reddito imponibile e vanno dichiarati al valore di mercato al momento dell’accredito, oltre a rientrare nella sostanza imponibile al 31 dicembre — una distinzione che abbiamo già approfondito nella guida al fisco cripto elvetico.

Le cose da sapere

  • Bitcoin ETF: -120,2 milioni di dollari il 9 settembre, secondo giorno consecutivo di deflussi (-166,8 milioni in due sedute).
  • Ethereum ETF: +34,75 milioni di dollari lo stesso giorno, di cui 22,94 milioni dal solo ETHB di BlackRock.
  • Da inizio 2026: Bitcoin ETF a -1,07 miliardi di dollari netti; Ethereum ETF a +863 milioni.
  • Oltre il 34% dell’offerta di ether è oggi bloccato in staking, con rendimento fra il 2,8% e il 3,5% annuo.
  • In Svizzera l’accesso passa da ETP su SIX o da banche vigilate FINMA; le rendite da staking restano sempre reddito imponibile.

Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono consiglio di investimento; per il dato aggiornato in tempo reale restano di riferimento CoinGecko e i flussi giornalieri pubblicati da Farside Investors.

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