Canone radio-TV, dal 2027 si paga meno: la SERAFE scende da 335 a 312 franchi (e per 8 imprese su 10 sparisce)

Claudio Galli

26 Luglio 2026 - 13:12

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La prima riduzione arriva con la fattura di gennaio 2027, poi 300 franchi dal 2029. Ma c’è chi il canone può non pagarlo già oggi: ecco quanto risparmi, chi ha diritto all’esenzione in Ticino e come richiederla.

Canone radio-TV, dal 2027 si paga meno: la SERAFE scende da 335 a 312 franchi (e per 8 imprese su 10 sparisce)

Dopo anni di dibattito e una votazione popolare, il canone radiotelevisivo svizzero comincia a scendere. Con la fattura di gennaio 2027 l’importo per le economie domestiche passerà da 335 a 312 franchi l’anno, e da 300 franchi dal 2029. È la conseguenza diretta del voto dell’8 marzo 2026, quando il popolo ha respinto con il 61,9% dei voti l’iniziativa «200 franchi bastano»: bocciata la sforbiciata radicale, resta però in vigore la riduzione più contenuta decisa dal Consiglio federale, che non richiede una modifica di legge ma solo una revisione dell’ordinanza. Vediamo cosa cambia concretamente per il tuo portafoglio, e perché per una parte dei contribuenti ticinesi il canone si può azzerare da subito.

Quanto risparmi davvero

Il canone SERAFE — riscosso dalla società Serafe SA per conto della Confederazione — è dovuto per economia domestica, non per persona né per apparecchio: si paga una sola fattura per tutta la casa, indipendentemente dal numero di abitanti, di televisori o di smartphone. La riduzione, quindi, vale una volta per nucleo:

  • 335 CHF l’anno fino a fine 2026 (importo attuale, invariato);
  • 312 CHF dalla fattura di gennaio 2027, cioè 23 franchi in meno l’anno;
  • 300 CHF dal 2029, per un risparmio complessivo di 35 franchi l’anno rispetto a oggi.

Non è una cifra che cambia la vita, ma è un taglio strutturale e automatico: nessuna domanda da presentare, la fattura arriverà semplicemente più leggera.

Le imprese: per 8 su 10 il canone sparisce

Il capitolo più consistente riguarda le aziende. Oggi paga il canone chi ha un fatturato annuo di almeno 500’000 franchi; dal 1° gennaio 2027 la soglia sale a 1,2 milioni. In pratica circa l’80% delle imprese assoggettate all’IVA non dovrà più versare nulla. È una novità che tocca da vicino il tessuto ticinese, fatto in larga parte di piccole realtà, negozi e imprese individuali che oggi sono dentro l’obbligo e da gennaio 2027 ne usciranno.

Attenzione, però, all’altro lato della medaglia: la nuova tariffa aziendale sarà articolata in 60 fasce di fatturato (contro le 18 attuali) e, dal 1° gennaio 2028, le imprese più grandi — con giro d’affari a partire da circa 111 milioni di franchi — pagheranno più di adesso. Il risparmio, insomma, è concentrato sulle PMI.

Chi non paga già oggi: l’esenzione per le prestazioni complementari

Al di là della riduzione generale, esiste una platea che può smettere di pagare il canone da subito. I beneficiari di prestazioni complementari annue all’AVS e all’AI (PC) — l’aiuto che integra le rendite del primo pilastro quando non bastano a coprire il fabbisogno vitale — sono esentati, su richiesta, dall’obbligo di pagare il canone per l’economia domestica. Basta inviare a Serafe SA una copia dell’attestato di beneficio delle PC: l’esenzione copre tutti i membri del nucleo, e può essere fatta valere anche retroattivamente fino a cinque anni.

Vista la platea di pensionati ticinesi che percepiscono le PC — spesso proprio chi ha rendite AVS o AI più basse — è un’esenzione che in Cantone riguarda diverse migliaia di economie domestiche. Il problema è che va chiesta: chi non presenta l’attestato continua a ricevere la fattura.

Esistono poi altri due casi di esenzione: le economie domestiche composte esclusivamente da persone sordocieche (esenti su domanda, con certificato medico) e chi non possiede alcun apparecchio di ricezione radiotelevisiva, che può chiedere l’opting out — un’opzione però limitata a cinque anni, dopo i quali il canone torna dovuto.

Cosa puoi fare ora

  • Se ricevi le prestazioni complementari all’AVS o all’AI: invia a Serafe SA una copia dell’attestato PC e chiedi l’esenzione, valida per tutta l’economia domestica. Se ne avevi già diritto negli anni scorsi, richiedi il rimborso retroattivo (fino a 5 anni).
  • Se hai un’impresa sotto 1,2 milioni di fatturato: dal 2027 con ogni probabilità non pagherai più il canone aziendale. Nessuna azione richiesta, ma tienilo presente nel budget del prossimo esercizio.
  • Se non hai alcun apparecchio radiotelevisivo in casa: valuta l’opting out, ricordando che dura al massimo cinque anni.
  • Per tutti gli altri: nessuna domanda da fare. La fattura scenderà automaticamente a 312 franchi da gennaio 2027.

Dove verificare

Le condizioni di esenzione, i moduli e le scadenze sono pubblicati sul sito ufficiale di Serafe SA e dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM). Il carico complessivo di imposte e tasse sulle famiglie resta comunque un tema aperto: chi vuole farsi un quadro può partire dalle imposte in Ticino e da tutte le voci che, canone incluso, pesano ogni anno sul bilancio domestico.

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