Le casse di compensazione verseranno per la prima volta nella storia svizzera una rendita supplementare ai pensionati di vecchiaia: 8,33% in più all’anno, in un’unica soluzione a dicembre. Restano fuori vedove, vedovi, orfani e beneficiari dell’assicurazione invalidità; le prestazioni complementari non vengono toccate. Resta in sospeso una sola domanda: come si finanzia.
A dicembre 2026, per la prima volta da quando esiste l’Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS), i pensionati svizzeri di vecchiaia riceveranno una tredicesima mensilità. Il versamento arriverà come supplemento alla rendita di dicembre e sarà calcolato come un dodicesimo della somma delle rendite di vecchiaia ordinarie incassate nel corso dell’anno — in percentuale, l’8,3333% dell’importo determinante.
È l’effetto dell’iniziativa popolare approvata in votazione il 3 marzo 2024 con il 58,2% dei consensi, una delle riforme sociali più sostanziose dell’ultimo decennio. Il primo pilastro della previdenza svizzera si traduce in concreto, per chi è già in pensione, in una mensilità in più ogni anno. Per chi è ancora al lavoro, invece, resta aperto il nodo politico più delicato: chi paga i 4,2 miliardi di CHF di costo annuo iniziale, destinati a salire a 5,4 miliardi a regime.
Chi riceve la 13esima AVS e chi no
La regola è semplice e netta: la 13esima è solo per la rendita di vecchiaia ordinaria. Restano esclusi tre gruppi:
- le rendite per superstiti versate a vedove, vedovi e orfani;
- le rendite dell’assicurazione invalidità (AI);
- le rendite per figli, la rendita completiva e il supplemento di rendita per le donne della generazione di transizione introdotto con la riforma AVS 21.
Hanno invece diritto al supplemento tutte le persone che a dicembre 2026 percepiscono una rendita di vecchiaia AVS ordinaria, anche se la rendita è iniziata solo a dicembre stesso. Chi va in pensione a novembre e a dicembre prende una sola mensilità, riceverà comunque la sua quota di tredicesima — calcolata proporzionalmente.
Quanto vale: il calcolo in pratica
Per un pensionato singolo che incassa la rendita massima AVS di 2’520 CHF al mese per tutto l’anno, la 13esima 2026 vale 2’520 CHF netti. Per chi è alla rendita minima di 1’260 CHF, il supplemento è di 1’260 CHF. Per una coppia sposata con il tetto del 150% in vigore (massimo 3’780 CHF al mese congiunti), la 13esima si calcola sulla rendita individuale di ciascun coniuge separatamente.
Esempio operativo: una signora di Lugano che riceve 1’900 CHF al mese a partire da maggio 2026 — 8 mensilità da maggio a dicembre — percepirà a fine anno un supplemento di 1’267 CHF, pari a un dodicesimo dei 15’200 CHF totali incassati nel 2026.
La 13esima è soggetta alla normale imposizione fiscale sui redditi previdenziali, sia a livello federale sia a livello cantonale: rientra nella dichiarazione 2027 (sui redditi 2026) come componente della rendita AVS ordinaria. Per chi è esente IFD perché sotto soglia, l’aggiunta della 13esima non basta nella maggior parte dei casi a far scattare l’imposta federale diretta.
Cosa cambia per chi prende le prestazioni complementari
Il punto più rilevante per il Cantone Ticino, che conta una quota significativa di pensionati con rendita bassa, è il trattamento delle prestazioni complementari (PC) all’AVS. Il Consiglio federale ha confermato che la 13esima non viene conteggiata nel reddito determinante PC e non riduce le prestazioni complementari né i sussidi RIPAM per la cassa malati che dipendono da quel reddito. In pratica: un pensionato che oggi riceve la rendita AVS più la PC più il sussidio cassa malati cantonale incassa a dicembre il supplemento senza vedersi tagliare nulla a gennaio 2027.
È una scelta tutt’altro che scontata: senza esclusione esplicita, l’aumento di reddito avrebbe ridotto la PC quasi euro contro euro per molti beneficiari, vanificando l’iniziativa proprio per la fascia più fragile.
Il nodo del finanziamento: cosa decide il Parlamento
La parte ancora in lavorazione è il finanziamento. Il messaggio del Consiglio federale del 16 ottobre 2024 propone di coprire l’onere annuo di 4,2 miliardi CHF con un aumento dell’IVA di 0,7 punti percentuali, con l’aliquota normale che passerebbe dall’8,1% all’8,8%, l’aliquota speciale alberghiera dal 3,8% al 4,2% e quella ridotta sui beni di prima necessità dal 2,6% al 2,8%.
In Parlamento i due rami non hanno trovato l’intesa:
- il Consiglio nazionale si è espresso per il finanziamento esclusivamente via IVA, limitato fino al 2030;
- il Consiglio degli Stati ha proposto un mix IVA + aumento dei contributi salariali AVS, oggi pari all’8,7% suddiviso a metà fra datore di lavoro e dipendente.
L’iter prosegue in conferenza di conciliazione. Quale che sia la formula finale, il versamento di dicembre 2026 è garantito: il Consiglio federale ha confermato l’attuazione anche in assenza di legge di finanziamento definitiva, attingendo nel transitorio alle riserve del Fondo AVS.
Cosa fare ora se sei pensionato in Ticino
Tre passaggi operativi entro fine 2026 per chi vive in Cantone Ticino:
- verificare l’iscrizione alla cassa di compensazione — il versamento è automatico per chi già percepisce una rendita di vecchiaia AVS, ma chi è andato in pensione recentemente o ha cambiato cassa di compensazione dovrebbe controllare con l’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) di Bellinzona che l’estratto rendite sia aggiornato;
- stimare l’impatto fiscale — la 13esima va dichiarata come reddito da rendita AVS nella dichiarazione 2027; per chi è al limite di una fascia di reddito determinante per il sussidio cassa malati cantonale, conviene chiedere al consulente come si modificherà il reddito imponibile 2026;
- non confondere con la riforma del 2° pilastro (LPP) — la 13esima riguarda solo l’AVS (1° pilastro). Le rendite di cassa pensioni / LPP, i prelievi del pilastro 3a e gli adeguamenti annui delle rendite seguono una logica diversa, su cui resta aperta la discussione politica anche dopo il no in votazione popolare del 22 settembre 2024.
Per chi riceve PC e vuole approfondire le interazioni con altre prestazioni cantonali, il riferimento operativo è l’adeguamento periodico delle rendite AVS, che spiega come funziona la rivalutazione delle rendite e perché la 13esima non altera il meccanismo di indicizzazione.
Le cifre da tenere a mente
- dicembre 2026: primo versamento della 13esima AVS;
- 1/12 della somma delle rendite di vecchiaia AVS percepite nell’anno = 8,33%;
- 1’260 CHF la 13esima minima per una rendita individuale al minimo;
- 2’520 CHF la 13esima massima per una rendita individuale al massimo;
- 3’780 CHF la 13esima massima per una coppia sposata al tetto del 150%;
- 0 riduzione su PC e RIPAM per chi le percepisce;
- 4,2 miliardi di CHF il costo annuo iniziale per la Confederazione;
- 0,7 punti l’aumento IVA proposto dal Consiglio federale (aliquota normale da 8,1% a 8,8%);
- esclusi: superstiti, beneficiari AI, rendite per figli, rendita completiva, supplemento donne transizione AVS 21.
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