Ogni famiglia che lavora ha diritto all’assegno ordinario — 215 CHF al mese per figlio, 268 per chi studia. Ma in Ticino esiste un secondo livello, gli assegni AFI e API, pensato per le famiglie con redditi modesti: ecco chi ne ha diritto, quanto valgono nel 2026 e dove si presenta la domanda.
Se avete figli e vivete o lavorate nel Cantone Ticino, gli assegni familiari sono un sostegno a cui avete quasi certamente diritto. Molte famiglie, però, incassano meno di quanto potrebbero, perché ignorano che in Ticino i livelli di aiuto sono due e non uno. Il primo è l’assegno ordinario, legato al lavoro e uguale per tutti. Il secondo è un pacchetto cantonale — l’AFI e l’API — riservato alle famiglie con entrate basse e che va richiesto a parte. Questa guida spiega come funzionano, quanto valgono e a quale sportello rivolgersi.
I due livelli del sostegno alle famiglie ticinesi
Il primo livello sono gli assegni ordinari, disciplinati dalla legge federale sugli assegni familiari (LAFam). Sono legati all’attività lavorativa, valgono per qualsiasi reddito e non tengono conto della situazione economica: chi lavora e ha figli li riceve, punto. È il sostegno di base, lo stesso in tutta la Svizzera.
Il secondo livello è italico tutto ticinese: l’assegno familiare integrativo (AFI) e l’assegno di prima infanzia (API), previsti dalla legge cantonale sull’armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali (Laps). Qui la logica cambia: non sono per tutti, ma solo per le famiglie con reddito insufficiente, con l’obiettivo dichiarato di combattere la povertà delle famiglie con figli. Sono prestazioni italico: vanno chieste con una domanda separata e sono indipendenti dallo statuto professionale — quindi le possono ottenere salariati, indipendenti, persone senza attività lucrativa e anche chi è temporaneamente senza lavoro [3].
Gli assegni ordinari: 215 CHF per figlio, 268 per chi studia
Gli assegni ordinari si dividono in due voci:
- l’assegno per i figli: 215 CHF al mese per ogni figlio, fino al compimento dei 16 anni;
- l’assegno di formazione: 268 CHF al mese per ogni figlio che, dai 15 anni in poi, frequenta una formazione post-obbligatoria — apprendistato o studi — al massimo fino ai 25 anni.
Sono gli importi italico: il Consiglio federale li ha alzati il 1° gennaio 2025 (da 200 a 215 CHF e da 250 a 268 CHF), il primo ritocco dall’entrata in vigore della LAFam. Il Ticino è uno dei sette Cantoni che applica esattamente il minimo federale; altri Cantoni versano di più. Per ogni figlio spetta un solo assegno, incassato da uno dei due genitori.
Hanno diritto all’assegno ordinario i salariati, gli indipendenti e — a determinate condizioni di reddito — le persone senza attività lucrativa. Per i dipendenti la domanda passa dal datore di lavoro, che la inoltra alla propria cassa di compensazione per gli assegni familiari; gli indipendenti la presentano direttamente alla loro cassa. Serve un reddito soggetto all’AVS di almeno 7’560 CHF l’anno (circa 630 CHF al mese): anche il lavoro a tempo parziale dà quindi diritto all’assegno. La richiesta ha effetto retroattivo fino a un massimo di cinque anni, ma è comunque saggio non lasciar passare mesi. Anche i frontalieri — i lavoratori residenti in Italia ma impiegati in Ticino — vi hanno diritto secondo il principio del luogo di lavoro: i dettagli del loro caso sono nella guida completa ai frontalieri. Una panoramica di chi ha diritto all’assegno ordinario in tutta la Svizzera aiuta a inquadrare le regole comuni a tutti i Cantoni.
L’assegno familiare integrativo (AFI): il primo strato cantonale
L’AFI è il primo dei due aiuti cantonali. È riconosciuto per i figli che non hanno ancora compiuto 15 anni e serve a coprire il fabbisogno del figlio quando le entrate della famiglia non bastano.
Non è un importo fisso: l’AFI colma la differenza fra il fabbisogno del figlio riconosciuto dalla Laps e le risorse della famiglia. Esistono però dei tetti annui. Per il 2026 l’importo massimo dell’assegno integrativo è:
- 9’816 CHF l’anno per il primo e il secondo figlio;
- 6’543 CHF l’anno per il terzo e il quarto figlio;
- 3’272 CHF l’anno per ogni figlio successivo.
L’AFI è finanziato da un contributo dello 0,15% prelevato sui salari di datori di lavoro, salariati, indipendenti e persone senza attività lucrativa.
L’assegno di prima infanzia (API): per i bambini più piccoli
L’API è il secondo aiuto cantonale e si rivolge alle famiglie nella fase più costosa, quella della prima infanzia. È riconosciuto fino alla fine del mese in cui l’ultimo figlio inizia l’obbligo scolastico ai sensi della legge della scuola.
A differenza dell’AFI, l’API non copre solo il fabbisogno del singolo figlio ma quello dell’intera famiglia, e viene versato in combinazione con l’assegno integrativo. Vale per le famiglie monoparentali e per quelle biparentali; se un genitore non lavora o lavora solo a tempo parziale, la Laps può attribuirgli un reddito ipotetico pari a quanto potrebbe ragionevolmente guadagnare a tempo pieno. L’API è interamente finanziato dal Cantone.
Chi ha diritto ad AFI e API: i requisiti
Per entrambi gli assegni cantonali servono, in modo cumulativo, queste condizioni:
- essere domiciliati in Ticino al momento della richiesta;
- avere il domicilio nel Cantone da almeno 3 anni se cittadini svizzeri, da almeno 5 anni se cittadini stranieri;
- coabitare con il figlio — anche solo parzialmente per l’AFI, in modo costante per l’API;
- soddisfare i requisiti di reddito e sostanza fissati dalla Laps.
Il calcolo si basa sull’italico — l’insieme delle persone che compongono il nucleo — e tiene conto di reddito e sostanza di tutti i suoi membri. È bene saperlo per non farsi illusioni: AFI e API non sono un aiuto «automatico» per chi ha figli, ma una rete pensata per i nuclei con risorse italico. Chi ha un reddito sopra le soglie d’intervento Laps non rientra. Lo stesso principio means-tested guida un’altra prestazione cantonale che molte famiglie ticinesi conoscono, il sussidio per la cassa malati: vale la pena verificare se si ha diritto a entrambi.
Come fare domanda
Le due procedure sono distinte.
Per gli assegni ordinari, come visto, la pratica passa dal datore di lavoro verso la cassa di compensazione per gli assegni familiari; indipendenti e persone senza attività lucrativa si rivolgono direttamente alla cassa cantonale.
Per AFI e API il punto di partenza è il proprio Comune di domicilio, che fissa un appuntamento presso il competente Sportello regionale Laps. La decisione spetta poi alla Cassa cantonale di compensazione per gli assegni familiari / Servizio centrale delle prestazioni sociali, a Bellinzona. Attenzione a un dettaglio che fa la differenza: per AFI e API il diritto nasce il primo giorno del mese in cui si deposita la domanda, senza la retroattività di cinque anni prevista per gli assegni ordinari. Rinviare la domanda significa perdere mesi di prestazione. Una volta ottenuto l’assegno, scatta l’obbligo di informare: ogni cambiamento — una nascita, un nuovo lavoro, un trasloco, un’eredità — va comunicato subito, e gli importi percepiti indebitamente vanno restituiti.
Un esempio concreto
Prendiamo una famiglia di Locarno con due genitori e due figli di 3 e 7 anni. Il genitore che lavora riceve dalla cassa di compensazione gli assegni ordinari: 2 × 215 = 430 CHF al mese, a prescindere dal reddito. Se le entrate complessive del nucleo restano sotto le soglie Laps, la famiglia può aggiungere l’AFI per entrambi i figli (con il tetto di 9’816 CHF l’anno a testa per il primo e il secondo figlio) e, finché il più piccolo non inizia l’obbligo scolastico, anche l’API. L’importo effettivo di AFI e API non è prevedibile «a tavolino»: dipende dalla differenza fra il fabbisogno riconosciuto e le risorse della famiglia, ed è proprio per questo che conviene presentare la domanda e lasciar fare il conteggio allo sportello.
La checklist finale
- Verificate l’assegno ordinario. Controllate sulla busta paga o con la cassa di compensazione di ricevere già 215 CHF al mese per ogni figlio (268 per chi è in formazione).
- Valutate AFI e API. Se il reddito familiare è modesto, fissate un appuntamento al Comune di domicilio per la domanda allo Sportello regionale Laps.
- Preparate i documenti. Servono notifica di tassazione e dati su reddito e sostanza di tutti i membri dell’unità di riferimento.
- Non rinviate. Per AFI e API il diritto parte dal mese della domanda: ogni mese di attesa è denaro perso.
- Comunicate i cambiamenti. Nascite, variazioni di reddito, traslochi e nuove convivenze vanno segnalati subito alla Cassa cantonale.
Gli assegni familiari non sono un bonus marginale: per una famiglia con due o tre figli e un reddito non altissimo, la somma di assegno ordinario, AFI e API può valere diverse migliaia di franchi all’anno. Vale la pena dedicare mezza giornata a metterli tutti in fila.
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