Dal 4 novembre le fatture QR si saldano nell’app e la data di pagamento si sceglie entro la scadenza. TWINT non ha ancora reso note le commissioni per le imprese che emettono le fatture, mentre le banche dismetteranno l’LSV nel 2028.
Da mercoledì 4 novembre 2026 le fatture con codice QR svizzero si possono pagare anche con TWINT, l’app di pagamento usata da oltre sei milioni di persone in Svizzera. La nuova funzione si chiama TWINT Rechnung (TWINT Fattura) ed è gratuita per gli utenti. Il giorno del pagamento lo sceglie chi paga, purché rientri nel termine indicato sulla fattura.
Nel comunicato ripreso da Moneycab, TWINT la presenta come il primo passo di un nuovo portafoglio di soluzioni per le fatture. Il secondo è già in calendario: dal 2027 l’app offrirà l’addebito diretto, proprio mentre le banche si preparano a dismettere il loro sistema LSV.
Come funziona TWINT Fattura
Secondo 20 Minuten, il procedimento è semplice. Si inquadra il codice QR con l’app, si controllano i dati e si conferma, senza passare dall’e-banking della propria banca. Per le fatture digitali, chi le emette può inserire in e-mail, siti web o app un «pulsante fattura» che trasferisce il documento direttamente in TWINT. La fattura si può anche caricare nell’app.
Blick segnala un dettaglio pratico. Le fatture pagate compaiono nella lista delle transazioni e da lì l’importo si può dividere con altre persone, cosa utile per coppie e coinquilini. Il CEO Markus Kilb spiega che i clienti chiedevano di pagare con TWINT «anche le fatture in modo semplice e senza passaggi in più». A inizio settembre l’azienda aveva già lanciato una lista della spesa condivisa.
Gratis per chi paga, commissioni da chiarire per chi incassa
A 20 Minuten il portavoce Ettore Trento assicura che nessun commerciante chiede agli utenti una commissione per pagare con TWINT Fattura. Trento ricorda anche che i commercianti non devono svantaggiare singoli metodi di pagamento. Il quotidiano zurighese cita però un esempio contrario: Sunrise applica un sovrapprezzo a chi paga con TWINT o PayPal.
Per le imprese la questione è ancora aperta, perché TWINT non ha comunicato le commissioni a carico di chi emette le fatture. In un’analisi pubblicata ad agosto, Ralf Beyeler di Moneyland stima che per le fatture TWINT applicherà tariffe simili a quelle chieste alla cassa, intorno all’1,3%. È una stima dell’analista, non un listino ufficiale. Secondo il comunicato, la soluzione si rivolge sia alle PMI sia alle grandi organizzazioni con molte fatture e riduce lavoro amministrativo e costi. Tra i primi a usarla ci sono Planzer Paket, l’azienda elettrica del Canton Sciaffusa (EKS), Energie Wasser Luzern (EWL), green.ch, ClubDesk e RaiseNow.
La concorrenza delle banche e di eBill
Pagare una fattura QR con lo smartphone non è una novità. Come ricorda l’agenzia AWP, ripresa da cash.ch, le banche svizzere lo permettono da tempo nelle loro app di mobile banking. C’è poi eBill, la fattura digitale che arriva direttamente nell’e-banking e che piace agli svizzeri. Beyeler ricorda anche che circa sei anni fa TWINT aveva già annunciato l’accettazione delle fatture QR, ma quella soluzione non si era affermata su larga scala.
Questa volta l’app parte da numeri più grandi. Secondo fintechnews.ch, nel 2025 TWINT ha registrato oltre 901 milioni di pagamenti e oltre 6 milioni di utenti attivi.
Dal 2027 l’addebito diretto, nel 2028 la fine dell’LSV
Sulle spese ricorrenti delle famiglie potrebbe pesare di più la seconda fase. Con TWINT Direktlastschrift, disponibile dal 2027, il cliente autorizza una sola volta nell’app un emittente, che da quel momento incassa le fatture in automatico. Un addebito sbagliato si può contestare tramite il fornitore dell’app: secondo un publireportage di TWINT pubblicato da Bilanz, il termine per l’opposizione è di 30 giorni. TWINT indica come usi tipici i premi assicurativi, gli abbonamenti, le quote associative e le bollette.
Intanto le banche abbandonano l’LSV, il loro sistema di addebito diretto, che sarà dismesso nel 2028. Moneyland precisa che PostFinance manterrà il proprio sistema di addebito, mentre SIX, il gestore dell’infrastruttura della piazza finanziaria svizzera, lancerà eBill Debit Direct come soluzione successiva.
Cosa cambia per chi vive in Ticino
Per le famiglie della Svizzera italiana TWINT Fattura è un canale in più, non un obbligo. Le fatture con codice QR, lo standard che da tempo ha mandato in pensione le vecchie polizze di versamento, si possono continuare a pagare in banca o allo sportello, oppure in TWINT con una data scelta entro la scadenza. Chi oggi paga premi o abbonamenti con l’LSV dovrà invece passare a un’alternativa entro il 2028: l’addebito TWINT, eBill Debit Direct o il sistema di PostFinance.
Quest’estate Moneymag ha raccontato come la truffa dei finti funzionari si sia spostata su TWINT e sul codice QR. Prima di confermare un pagamento vale quindi la pena verificare beneficiario, importo e riferimento della fattura.
Anche per le PMI ticinesi e grigionesi i processi di fatturazione restano gli stessi: secondo 20 Minuten la funzione usa lo standard del codice QR svizzero e le fatture possono continuare a partire su carta o in formato digitale. Il dato che manca sono le commissioni per gli emittenti, che TWINT non ha ancora reso note.
Le cose da sapere
- TWINT Fattura è attiva da mercoledì 4 novembre 2026 ed è gratuita per gli utenti.
- Si paga inquadrando il codice QR o tramite il pulsante fattura e si sceglie la data entro la scadenza.
- Le commissioni per le imprese non sono state comunicate; l’1,3% è solo una stima di Moneyland.
- Dal 2027 arriva l’addebito diretto TWINT, con opposizione possibile entro 30 giorni.
- Il sistema LSV delle banche sarà dismesso nel 2028.
Fonti: 20 Minuten, Moneycab, cash.ch/AWP, Blick, Moneyland, Bilanz, fintechnews.ch
Foto: Sandstein, CC0, via Wikimedia Commons
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