La Posta, vecchie polizze in pensione. Dal 1° ottobre agli sportelli si paga con la QR-fattura

Chiara De Carli

09/09/2022

09/09/2022 - 11:35

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Nel 1906 le polizze di versamento erano verdi, in seguito sono diventate blu per poi tingersi di nuovo di verde, e infine arancioni e rosse. Ora si procede verso la digitalizzazione.

La Posta, vecchie polizze in pensione. Dal 1° ottobre agli sportelli si paga con la QR-fattura

Ormai è ufficiale. Dal 1° ottobre i clienti dovranno definitivamente sostituire le vecchie polizze di versamento con la QR-fattura, già introdotta in Svizzera a giugno 2020 da SIX Interbank Clearing SA. Dal primo giorno di ottobre, dunque, in Svizzera sarà possibile effettuare pagamenti solamente con la QR-fattura, inclusi i pagamenti allo sportello postale.

Un cambiamento iniziato a giugno 2020

Da circa due anni a questa parte, nelle cassette delle lettere o nella casella di posta elettronica si vedono recapitare sempre più spesso fatture in bianco e nero dotate di un codice QR. Questo elemento grafico quadrato, fatto di linee e quadratini bianchi e neri, è visibile su ogni nuova fattura e segna il passaggio dall’arcobaleno di colori al minimalismo bicromatico. Il codice QR («Quick Response») consente di accedere rapidamente alle informazioni in esso memorizzate e permette di pagare le fatture in un attimo: non si dovrà più inserire il codice di riferimento delle polizze di versamento, oltre a risparmiare tempo ed evitare errori di digitazione.
Il periodo di transizione termina ufficialmente il prossimo 30 settembre, compiendo così un ulteriore passo avanti verso la modernità e la digitalizzazione.

Ma a che punto siamo davvero?

Basta uno sguardo agli sportelli per capire quante persone in Svizzera ancora saldano le fatture con le vecchie polizze di versamento.
All’inizio di agosto (due mesi prima del passaggio) i cittadini effettuavano già con QR-fattura circa tre quarti dei versamenti allo sportello postale. Ciò nonostante, i numeri cambiano rapidamente e ogni giorno nuovi clienti passano alla QR-fattura. A inizio settembre le vecchie polizze di versamento ammontavano appena al 18%, meno di un quinto del totale, facendo registrare agli sportelli della Posta un ulteriore calo dei versamenti con le vecchie polizze. Entro la fine di settembre questi volumi dovranno essere il più possibile vicini allo zero.

Nel caso in cui ci si rechi allo sportello con le vecchie polizze, cosa accade dopo il 1º ottobre?

Purtroppo, fa sapere la Posta, le collaboratrici e i collaboratori degli sportelli postali saranno costretti a rimandare questi clienti a casa a mani vuote. Affinché non si arrivi a questo, da luglio il personale della Posta consegna a tutta la clientela, come ultima misura, un volantino informativo sulla soppressione imminente delle polizze di versamento arancioni e rosse. Dal 1º ottobre, infatti, chi possiede ancora le vecchie polizze di versamento avrà bisogno di una QR-fattura e per ottenerla dovrà rivolgersi agli emittenti di fatture. In ultima analisi, la QR-fattura rappresenta un altro passo verso la digitalizzazione della piazza finanziaria svizzera.

Ordine permanenti, cosa cambia

Informazione importante per la clientela con ordini permanenti: per poter eseguire gli ordini permanenti, a partire dal 1º ottobre 2022 servirà obbligatoriamente un IBAN. Qualora non si disponga di un IBAN, il vecchio ordine permanente dovrà essere annullato e bisognerà crearne uno nuovo mediante l’IBAN della QR-fattura. Ciò è fondamentale per continuare a eseguire ordini permanenti dal mese di ottobre in poi (ad es. per l’affitto, le casse malati ecc.).

Il libretto postale non va in pensione

Se la polizza di versamento andrà anche in pensione, non è così per il libretto postale giallo: continuerà a svolgere fedelmente il suo lavoro. Per chi lo utilizza non cambierà nulla. Tra l’altro, nel 2021 la Posta ha venduto circa 110’000 libretti.

Iscriviti alla newsletter