L’indice della Borsa svizzera guadagna circa l’1% e supera il primato del 29 ottobre, dopo che le elezioni di medio termine hanno dato ai democratici il controllo del Congresso. L’RSI a 73,2 segnala un mercato in ipercomprato, e il dato interessa anche chi ha azioni svizzere nel secondo e nel terzo pilastro.
Mercoledì 4 novembre 2026 il SMI, l’indice delle 20 principali società quotate alla Borsa svizzera, sale di circa l’1% e in corso di seduta tocca un nuovo massimo storico. Verso le 13:15 Yahoo Finance indica l’indice a 14’888 punti (+0,98%), con un massimo di giornata a 14’890,89. Il precedente record intraday era di 14’861,53 punti e risaliva al 29 ottobre. Sono quotazioni intraday, quindi provvisorie: la chiusura potrà essere diversa.
A trainare sono le banche, il lusso e alcuni titoli ciclici, sull’onda delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Per chi investe in franchi si allunga così un rialzo che dura da mesi: secondo finanzen.ch l’indice guadagna il 12,33% da inizio anno.
Midterm USA: i democratici prendono il Congresso, i mercati la vedono come un evento politico
Come riporta finanzen.ch con l’agenzia AWP, gli elettori americani hanno sconfitto i repubblicani di Donald Trump e consegnato al Partito democratico il controllo del Congresso. I mercati temevano regole più severe sull’intelligenza artificiale e pressioni sul settore farmaceutico, ma il calo è rimasto contenuto. Ha rassicurato anche il fatto che Trump abbia accettato la sconfitta.
Per la banca d’affari Oddo BHF il voto cambia la governance più che il regime economico. Il Congresso può rallentare alcune decisioni, ma le leve principali restano all’esecutivo. Gli analisti ritengono che gli investitori leggano il risultato «più un evento politico che uno shock economico». VP Bank, banca del Liechtenstein, invita a non sopravvalutare le midterm, che in passato hanno pesato poco sulle azioni.
Gli operatori citati da AWP aggiungono altri fattori. Se per Washington diventa più difficile espandere la spesa pubblica, calano i rischi legati all’inflazione e ai tassi. Una parte dei capitali starebbe poi passando dai settori legati all’intelligenza artificiale alle banche. Sul petrolio, il Brent resta sotto i 103 dollari, mentre nell’ultima settimana di ottobre era tra 115 e 118 dollari.
UBS, Richemont e Logitech in testa; Sandoz e ABB in coda
Il titolo più acquistato è UBS. Yahoo Finance lo dà a 40,92 CHF (+3,67%), con un guadagno del 6% in cinque sedute, ancora sotto il massimo annuale di 45,04 CHF. Secondo finanzen.ch è anche il più scambiato, con oltre 1,5 milioni di azioni passate di mano alle 12:08. La banca ha presentato a fine ottobre i conti, con un utile di 2,69 miliardi di dollari nel terzo trimestre per UBS, e ora segue la ripresa delle banche europee. Fuori dallo SMI, Julius Bär sale del 3%.
Tra gli altri rialzi finanzen.ch segnala Logitech (+3,14% a 78,76 CHF), Holcim (+2,67%), Richemont (+2,38%) e Partners Group (+2,22%). Per Yahoo Finance Richemont è a 170,85 CHF (+2,9%). Nestlé (+0,5%) e Novartis (+0,9%) salgono meno. In calo Sandoz (-0,65%), ABB (-0,50%) e Swiss Re (-0,20%), mentre Roche è quasi invariata. Fuori dall’indice principale, Barry Callebaut guadagna il 3,8% dopo conti annuali giudicati solidi. Meier Tobler balza del 19% a 45,10 CHF e si avvicina così all’offerta di Ahlsell a 45,50 CHF.
I livelli tecnici osservati: record, medie mobili e RSI
Il rialzo arriva dopo due sedute deboli. Martedì 3 novembre, scrive AWP, lo SMI aveva chiuso a 14’743,09 punti (-0,40%), frenato dai tecnologici dopo le prospettive di Apple sui margini. Giovedì 29 ottobre l’indice aveva già segnato un record a 14’861 punti.
Verso l’alto, la prima area da osservare è il nuovo massimo di giornata, intorno a 14’890 punti, con il vecchio record di 14’861 poco sotto. Verso il basso l’area osservata è quota 14’800. L’indice l’ha riconquistata in mattinata ed è vicina alle chiusure del 30 ottobre e del 2 novembre. Più giù ci sono il minimo di seduta a 14’710,71 e poi le medie mobili: 20 giorni a 14’411, 50 giorni a 14’154 e 200 giorni a 13’751. L’indice è sopra tutte e tre, segno che la tendenza resta positiva. L’RSI a 14 giorni, che misura la forza del movimento, è a 73,2. Di solito oltre quota 70 si parla di ipercomprato.
Scenari: cosa potrebbe succedere nelle prossime sedute
Perché il rialzo continui serve una chiusura stabile sopra il vecchio record di 14’861, confermata nei giorni seguenti. Aiuterebbero la tenuta delle banche e un Brent lontano dai picchi di ottobre.
Sul fronte opposto pesa l’ipercomprato segnalato dall’RSI, che rende più probabili le prese di beneficio. Se l’indice tornasse sotto 14’800 e poi sotto il minimo di giornata, l’attenzione si sposterebbe sulla media a 20 giorni. Resta poi il rischio che i mercati temevano già prima del voto. Regole più severe sull’IA o pressioni sui prezzi dei farmaci colpirebbero Roche, Novartis e Sandoz.
Cosa significa per chi investe in franchi in Ticino
Chi ha azioni svizzere o fondi sul mercato svizzero incassa il rialzo direttamente in franchi, senza effetto cambio. Per i titoli in euro o in dollari conta invece anche il cambio, con l’EUR/CHF a 0,9184: il risultato in franchi dipende dalla conversione.
Nel secondo pilastro (LPP) e nel terzo pilastro con una quota azionaria, i record si vedono sugli estratti conto. Sono però investimenti di lungo periodo, su cui una singola seduta pesa poco.
Le cose da sapere
- In seduta lo SMI tocca 14’890,89 punti, sopra il record del 29 ottobre (14’861,53). Il dato è provvisorio.
- Le banche guidano il rialzo, mentre Sandoz, Roche e Swiss Re restano in lieve calo.
- Secondo Yahoo Finance l’indice guadagna il 21% su un anno.
- Con l’RSI a 73,2 il mercato è in zona di ipercomprato.
- Secondo FactSet, citato da finanzen.ch, sulle stime 2026 Swiss Re ha il rapporto prezzo/utili più basso dello SMI (11,28) e Partners Group il rendimento da dividendo più alto (7,02%).
Il prossimo appuntamento in Svizzera è la decisione della BNS del 10 dicembre, con l’inflazione svizzera all’1,5% a ottobre.
Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio di investimento.
Fonti: finanzen.ch, AWP, Yahoo Finance, Oddo BHF, VP Bank, FactSet, Moneymag
Foto: Ank Kumar, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
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