SMI al record di 14’861 punti: +2,3% in settimana con Novartis e Roche, mentre Logitech perde il 13,8%

Claudio Galli

30 Ottobre 2026 - 11:20

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Farmaceutici e alimentari sostengono la Borsa di Zurigo mentre i conti della tecnologia americana pesano sui semiconduttori della SIX. Con l’RSI a 73,6 e l’euro a 0,92 franchi, gli operatori non escludono prese di profitto a fine mese.

SMI al record di 14'861 punti: +2,3% in settimana con Novartis e Roche, mentre Logitech perde il 13,8%

L’indice SMI della Borsa svizzera chiude la settimana a ridosso del suo massimo storico. Giovedì 29 ottobre ha toccato in corso di seduta 14’861,53 punti, nuovo record assoluto secondo cash.ch e l’agenzia AWP ripresa da finanzen.ch. Venerdì 30 ottobre, in mattinata, il listino principale della SIX oscillava tra 14’790 e 14’805 punti, in rialzo dello 0,2-0,3%. Sono quotazioni intraday, quindi provvisorie.

Rispetto alla chiusura di venerdì 23 ottobre (14’462,36 punti), il bilancio settimanale si aggira sul +2,3%, secondo l’elaborazione sui dati di Yahoo Finance. Da inizio anno l’indice guadagna circa l’11,5%, su un anno poco più del 20%. La corsa prosegue così dopo il primo semestre 2026 chiuso con un +7%.

Farmaceutici e alimentari in testa, tecnologia in ritirata

Il primo assalto al primato è arrivato già giovedì mattina. Come riferisce watson, lo SMI è salito fino a poco meno di 14’732 punti, circa 50 punti sopra il precedente record di metà agosto. Gli operatori citati dal portale vedono capitali in uscita dai titoli tecnologici e diretti verso aziende ritenute più solide in tempi di crisi: l’indice svizzero ne approfitta grazie al peso di farmaceutici e alimentari.

I numeri della settimana lo confermano. Secondo i dati di Yahoo Finance, Novartis sale del 4,2% a 133,36 franchi, dopo aver battuto le attese e alzato le stime per il 2026. Roche guadagna il 3,5% a 411,20 franchi. Entrambe superano il 20% da inizio anno, come Givaudan (+26,7%). Nestlé avanza dello 0,5%, UBS del 2,1%. ABB, +5,5% nella settimana, venerdì mattina cedeva il 2% secondo cash.ch: Goldman Sachs ha ridotto l’obiettivo di prezzo a 79 franchi da 82, con giudizio Neutral.

In fondo alla classifica c’è Logitech: -13,8% in cinque sedute, a 78,78 franchi. Al tonfo dell’11% legato al guasto di un fornitore di chip si è aggiunto venerdì un altro -3,4%, perché le previsioni sul trimestre natalizio continuano a pesare, riferisce cash.ch. Giovedì, secondo watson, era scivolata anche Amrize (circa -5%) per conti deludenti e una previsione annuale rivista al ribasso.

Wall Street, petrolio e banche centrali: lo sfondo

La pressione sulla tecnologia arriva dagli Stati Uniti. Secondo cash.ch, Intel ha perso oltre il 20% dopo la chiusura e Alphabet giovedì ha ceduto il 12,6%. Amazon prevede investimenti per 200 miliardi di dollari quest’anno e 220 miliardi il prossimo, cifre che alimentano i dubbi sulla redditività della spesa per l’intelligenza artificiale. Giovedì il Nasdaq 100 ha perso l’1,38%; venerdì in Asia il Nikkei cedeva il 2,3% e il Kospi il 5%. Alla SIX ne risentono i titoli dei semiconduttori: Inficon -4,4%, Comet -4,0%, AMS Osram -3,5%.

Sul fronte macro, il Brent sale a 116,25 dollari dopo gli attacchi degli Houthi all’Arabia Saudita, riporta cash.ch. Mercoledì 28 ottobre la Federal Reserve ha lasciato i tassi nella forchetta 3,75%-4,00%, con due voti contrari: Lisa Cook e Beth Hammack avrebbero voluto un rialzo di un quarto di punto. Watson indica proprio questo rischio: banche centrali costrette a tenere alti i tassi o ad alzarli, con la tecnologia come comparto più esposto.

I livelli osservati: record a 14’861 punti e RSI in ipercomprato

Il primo riferimento tecnico è il record di 14’861,53 punti, che coincide con il massimo delle ultime 52 settimane. L’RSI a 14 giorni (l’indice di forza relativa, che misura la velocità dei rialzi) è a 73,6: sopra quota 70, secondo la lettura classica, il mercato è in area di ipercomprato. L’indice viaggia poi quasi l’8% sopra la media mobile a 200 sedute (13’726 punti).

Al ribasso, le aree osservate sono le chiusure della settimana tra 14’460 e 14’600 punti, poi la media mobile a 20 sedute (14’254) e quella a 50 (14’135). Più sotto c’è il minimo delle ultime 20 sedute, a 13’617,92 punti. Una chiusura stabile sopra il record confermerebbe la prosecuzione del trend; se le prese di profitto riportassero l’indice sotto 14’460 punti, l’attenzione passerebbe alle medie di breve. I trader sentiti dall’AWP non escludono vendite a fine mese, vista la maggiore volatilità globale. A giugno, secondo cash.ch Insider, UBS indicava 14’000 punti per fine anno e 14’400 per metà 2027, con scenari estremi a 15’500 e 11’000: l’indice ha già superato i primi due livelli.

Cosa cambia per chi investe in franchi dal Ticino

  • Fondi, terzo pilastro in titoli e casse pensioni LPP con una quota di azioni svizzere beneficiano dei rialzi, ma l’andamento dipende molto da pochi grandi nomi difensivi come Novartis, Roche e Nestlé.
  • Il franco resta forte: venerdì mattina l’euro valeva 0,9198 franchi secondo cash.ch (-0,41% in un giorno per Yahoo Finance), dopo il ritorno a 0,9252 seguito al minimo sotto 0,92. Per chi ragiona in euro, come molti frontalieri, cambiare euro in franchi per investire alla SIX costa di più, e un futuro indebolimento del franco ridurrebbe il valore in euro dei guadagni.
  • Il dollaro debole (0,8221 franchi) pesa sulle società svizzere che fatturano molto negli Stati Uniti, perché riduce il valore in franchi dei loro ricavi.
  • Tra le notizie societarie, Julius Bär avvia lunedì 2 novembre il riacquisto di azioni fino a 600 milioni di franchi, mentre Barclays ha alzato l’obiettivo su Lonza a 770 franchi da 730 (Overweight), secondo cash.ch del 30 ottobre.

Per il resto di venerdì l’AWP segnala in agenda i dati sull’inflazione di Francia, Spagna e Germania, il PIL dell’Eurozona del terzo trimestre e l’indice PMI di Chicago. Il prossimo appuntamento che può muovere i mercati è martedì 3 novembre, con le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti.

Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio di investimento.

Fonti: cash.ch, watson, finanzen.ch (AWP), Federal Reserve, Yahoo Finance

Foto: sdh_zh, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

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