Ethereum a 1’975 franchi: ETH torna oltre 2’400 dollari dopo le midterm USA e gli ETF spot rivedono gli afflussi

Claudio Galli

5 Novembre 2026 - 11:17

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Mercoledì gli ETF spot su ether quotati negli Stati Uniti hanno raccolto 53 milioni di dollari netti. Hanno così interrotto sette sedute di deflussi costate 657 milioni. In franchi il recupero dal 1° novembre è del 5,7% circa, contro il 6,3% circa in dollari.

Ethereum a 1'975 franchi: ETH torna oltre 2'400 dollari dopo le midterm USA e gli ETF spot rivedono gli afflussi

Mercoledì 4 novembre Ethereum ha guadagnato circa il 6% ed è tornato sopra i 2’400 dollari per la prima volta dal 23 ottobre. La spinta è arrivata con le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e il rimbalzo di Wall Street. Giovedì 5 novembre in mattinata CoinGecko indicava ETH a 1’975,23 franchi (+4,2% in 24 ore), pari a 2’416,89 dollari, per una capitalizzazione di circa 241 miliardi di franchi.

Sulle chiusure giornaliere di Yahoo Finance, ether è salito del 6,6%: dai 2’272,73 dollari di martedì 3 novembre ai 2’422,31 dollari di mercoledì 4. Giovedì mattina la seduta in corso segnava 2’415,68 dollari. Su orizzonti più lunghi il bilancio resta negativo: -1,0% su un mese, -3,7% su tre mesi e -29,5% su un anno, sempre secondo Yahoo Finance. Il massimo storico, toccato nell’agosto 2025, è di quasi 5’000 dollari secondo Fortune.

Midterm, Wall Street e il dopo-Binance

Secondo The Block, mercoledì pomeriggio ether ha raggiunto 2’433 dollari, mentre bitcoin è salito del 3,5% a 80’500 dollari e ha recuperato le perdite seguite all’attacco informatico a Binance. La testata riferisce che i Democratici hanno ripreso il controllo di entrambe le camere del Congresso. Sono risultati riportati dai media, non dati ufficiali definitivi. Durante i primi conteggi i futures su bitcoin hanno perso fino al 2,5%, poi hanno recuperato. In Borsa Strategy e Coinbase hanno guadagnato circa il 6%. A Zurigo l’indice svizzero SMI ha toccato mercoledì un record in seduta dopo il voto.

La piattaforma Nexo osserva che i mercati hanno accolto la vittoria democratica «con calma»: il risultato porta chiarezza ma non cambia la traiettoria. Matt Mena di 21Shares, società che emette prodotti quotati su criptovalute, trova «incoraggiante» il modo in cui il mercato ha superato la fase peggiore. Per Matt Hougan di Bitwise l’attacco ha colpito Binance, non la rete. Dopo il furto da 6,3 miliardi e la riapertura dei prelievi di ETH, Mena mette tra i punti da seguire a novembre i prelievi e le prove di riserva della piattaforma, insieme al ritorno degli afflussi negli ETF.

ETF spot: si interrompe la serie di deflussi

Cointelegraph riporta i dati di SoSoValue: mercoledì gli ETF (fondi quotati in borsa) spot su ether hanno registrato 53 milioni di dollari di afflussi netti, dopo sette sedute in rosso per complessivi 657 milioni. Lo stesso giorno gli ETF su bitcoin hanno raccolto 74,6 milioni. TechFlow, sulla base dei dati di Farside Investors, indica che gli acquisti si sono concentrati su ETHA di BlackRock (circa +32,8 milioni) e FETH di Fidelity (circa +19,2 milioni). ETHB di BlackRock ha invece perso circa 22,4 milioni.

Non tutti leggono il dato con ottimismo. James Butterfill di CoinShares invita a non sopravvalutare il voto, che il mercato aveva in parte già scontato. Per CK Zheng di ZX Squared Capital, nell’immediato contano soprattutto la liquidità e i flussi istituzionali.

Derivati e sentiment: rialzo con prudenza

CryptoTicker cita dati CoinDesk: l’open interest su ether, cioè il valore dei contratti derivati ancora aperti, è salito del 4,2%. È il segnale che stanno entrando capitali nuovi e che il rialzo non dipende solo dalla chiusura di posizioni corte. Secondo Coinglass, ripreso da CoinCentral, in 24 ore sono state liquidate posizioni su ETH per 241,29 milioni di dollari, di cui 133,75 milioni ribassiste. Gli operatori restano comunque cauti. Quattro delle sei opzioni su ETH più scambiate erano put, contratti che proteggono dai ribassi. Il Fear & Greed Index di alternative.me è salito da 26 a 34, ma resta in zona «paura».

I livelli tecnici osservati

Secondo Yahoo Finance l’RSI a 14 giorni, un indicatore di forza relativa che va da 0 a 100, si trova a 53,4, in area neutra. Il prezzo è sopra la media mobile a 20 giorni (2’349 dollari) e quella a 200 giorni (2’157,6), ma sotto la media a 50 giorni (2’506,5).

  • Al rialzo: CryptoTicker indica come prima resistenza la chiusura del 22 ottobre, a circa 2’473 dollari, poi la media a 50 giorni. A suo giudizio solo una chiusura sopra 2’506 dollari interromperebbe formalmente la tendenza ribassista iniziata a inizio ottobre. FXStreet, citata da CoinCentral, segnala i livelli successivi a 2’548, 2’636 e 2’781 dollari. Il massimo a 20 giorni è a 2’522,84.
  • Al ribasso: il primo supporto è intorno a 2’350 dollari, vicino alla media a 20 giorni, seguito dal minimo della notte elettorale a circa 2’230. Il minimo a 20 giorni è a 2’173,30.

Cosa significa per chi investe in franchi

Domenica 1° novembre Moneymag indicava ETH a 1’868 franchi. Il passaggio a circa 1’975 franchi vale un +5,7% circa, contro un +6,3% circa in dollari su dati Yahoo Finance nello stesso periodo. Il confronto è indicativo, ma mostra che in questa fase il cambio dollaro/franco riduce un po’ la performance per chi misura i risultati in CHF. Nelle ultime 24 ore lo scarto è stato invece minimo: +4,2% in franchi e +4,1% in dollari secondo CoinGecko.

In Svizzera ci si può esporre a ether anche in borsa, per esempio con ETP (prodotti negoziati in borsa) come quelli di emittenti quali la zurighese 21Shares, oppure tramite l’e-banking di alcune banche, come BancaStato. Sul piano fiscale, per i privati residenti gli utili in capitale su criptovalute detenute nella sostanza privata sono di regola esenti. Le criptovalute vanno però dichiarate nella sostanza al valore del 31 dicembre, e i premi da staking sono tassati come reddito. I dettagli sono nella guida di Moneymag al fisco sulle criptovalute, mentre il confronto con le altre monete digitali si trova nelle quotazioni delle criptovalute.

Nelle prossime sedute il livello indicato da CryptoTicker resta la chiusura sopra 2’506 dollari, mentre Mena guarda ai flussi degli ETF spot e alle prove di riserva di Binance.

Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio di investimento.

Fonti: Yahoo Finance, CoinGecko, The Block, Cointelegraph, SoSoValue, TechFlow, Farside Investors, CryptoTicker, CoinDesk, CoinCentral, Coinglass, FXStreet, alternative.me, Fortune, Moneymag

Foto: Wikideas1, CC0, via Wikimedia Commons

Iscriviti alla newsletter