Nel giorno delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti la criptovaluta perde l’1,57% in franchi, mentre da Binance, dopo la riapertura dei prelievi seguita al furto, sono usciti 4,72 miliardi di dollari. Per chi detiene bitcoin in Svizzera, il valore di fine periodo fiscale servirà a calcolare l’imposta sulla sostanza.
Nella mattinata di martedì 3 novembre Bitcoin è sceso sotto i 77’000 dollari. Su Yahoo Finance l’ultimo prezzo era di 76’905 dollari, su CoinGecko di 76’963 dollari, pari a 62’992 franchi: in 24 ore il calo è dell’1,26% in dollari e dell’1,57% in franchi. Sabato 31 ottobre, nei giorni del furto da 6,3 miliardi a Binance, Moneymag lo aveva rilevato a 63’705 franchi.
CoinGecko stima la capitalizzazione in circa 1’547 miliardi di dollari (1’267 miliardi di franchi). Su un mese la perdita è del 7,45%, su un anno del 27,82%. Blockhead ricorda che ottobre si è chiuso intorno al -7%, secondo mese negativo di fila, e che lunedì 2 novembre il Crypto Fear & Greed Index segnava 37, in zona «paura».
Perché scende: ETF in deflusso, Binance e voto americano
Il primo fattore sono i deflussi dagli ETF spot, i fondi quotati negli Stati Uniti che detengono direttamente bitcoin. Secondo i dati SoSoValue riportati da crypto.news, lunedì 2 novembre sono usciti 398,6 milioni di dollari netti, quasi tutti dall’IBIT di BlackRock (-405,3 milioni); il FBTC di Fidelity ha invece raccolto 6,68 milioni. Venerdì 30 ottobre i deflussi erano stati di 643,3 milioni, i più forti dal 25 giugno secondo The Block. In due sedute il totale sale a 1’041,9 milioni di dollari. Rick Maeda di Laevitas, citato da The Block, ridimensiona il dato di venerdì: vale meno dell’1% di un patrimonio di circa 98 miliardi.
Il secondo fattore è Binance. La piattaforma ha riaperto i prelievi domenica 1 novembre e afferma di aver reintegrato circa il 95% degli asset colpiti. Secondo Blockhead, nelle prime 9,5 ore sono usciti 3,64 miliardi di dollari netti; lunedì un portavoce parlava di 4,72 miliardi, circa il 2,8% degli asset. La cofondatrice Yi He ha precisato che una parte riguarda trasferimenti tra wallet interni. L’FBI attribuisce il furto al gruppo nordcoreano TraderTraitor.
Pesano anche il voto di metà mandato e la debolezza dei titoli tecnologici. Crypto.news segnala liquidazioni per quasi 100 milioni di dollari di posizioni a leva in 24 ore (dati CoinGlass), in maggioranza scommesse al rialzo, e borse asiatiche in calo sui titoli legati all’intelligenza artificiale. Blockhead riporta un Nasdaq a -2,9% venerdì e a -1,1% lunedì.
I livelli osservati dagli analisti
Il prezzo si trova vicino al minimo degli ultimi 20 giorni, 76’190 dollari. Blockhead individua un supporto fra 76’264 e 76’476 dollari, dove passa la media mobile esponenziale a 200 giorni, e più sotto il minimo di settembre a 74’967. Crypto.news indica 76’400-76’500, poi 75’000, la media a 50 settimane intorno a 75’602 e l’area di 74’800. La media mobile semplice a 200 giorni dei nostri dati è più in basso, a 73’155 dollari: è un indicatore diverso dalla media esponenziale e i due valori non vanno confusi.
Al rialzo crypto.news guarda a 78’000, 79’500 e 80’000 dollari. Più sopra si trovano la media semplice a 20 giorni (80’268), la media esponenziale a 50 giorni di Blockhead (circa 80’800), la media semplice a 50 giorni (81’888) e il massimo del 21 ottobre, vicino a 84’900. L’RSI, l’indice di forza relativa che misura la velocità dei movimenti, è a 36,2: un valore debole, ma ancora sopra la soglia di 30 che segnala l’ipervenduto.
Le fonti legano le prossime mosse a queste soglie. Per l’analista That Martini Guy, citato da crypto.news, una chiusura netta sotto 76’400 sul grafico a quattro ore potrebbe aprire la strada ad altri ribassi, mentre un ritorno sopra 79’500 indicherebbe un miglioramento. Blockhead osserva che Strategy detiene 848’517 bitcoin a un costo medio di 75’446 dollari, con un margine ormai sotto il 2%. Ricorda anche che nel novembre degli anni di midterm bitcoin ha perso il 36,6% nel 2018 e il 16,2% nel 2022. Sono statistiche passate e non permettono di prevedere l’andamento di quest’anno.
Cosa cambia per chi investe in franchi
Questa volta il cambio ha pesato: in franchi la perdita giornaliera è più ampia che in dollari (-1,57% contro -1,26%). Chi segue il prezzo dall’app della banca o da una piattaforma svizzera vede l’effetto combinato di criptovaluta e valuta. Per confrontare l’andamento delle altre monete si possono consultare le quotazioni delle criptovalute. Cambiano anche i costi d’accesso: come spiega la guida su come comprare bitcoin dalla Svizzera, dall’app si può arrivare all’1%, mentre con un ETP (prodotto quotato in borsa che replica il prezzo della criptovaluta) si scende intorno allo 0,50%.
Sul piano fiscale, l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) precisa che le criptovalute detenute nel patrimonio privato sono soggette all’imposta cantonale sulla sostanza, al valore di mercato alla fine del periodo fiscale. L’AFC pubblica i valori fiscali delle monete più diffuse nella sua lista dei corsi. Per le persone fisiche gli utili da compravendita sono in linea di principio utili di capitale esenti, ma le perdite non si possono dedurre. Se l’attività è considerata commerciale, gli utili sono tassati come reddito.
Le date da seguire
- Martedì 3 novembre: elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Su Kalshi le probabilità di una maggioranza democratica sono del 94% alla Camera e del 74% al Senato.
- Mercoledì 4 novembre: nuova prova delle riserve di Binance.
- Giovedì 5 novembre: Bank of England, attesa a un rialzo dei tassi secondo Blockhead; venerdì 6 novembre: occupazione USA di ottobre, consenso intorno a 65’000 posti.
- Martedì 10 novembre: inflazione USA di ottobre.
- Mercoledì 9 dicembre: decisione della Fed, che il 28 ottobre aveva lasciato i tassi al 3,75%-4,00% dopo il ribasso sotto gli 80’000 dollari alla vigilia della riunione. Su Polymarket la probabilità di un rialzo è di circa il 71%.
Sul fronte normativo la partita resta aperta. Il CLARITY Act, la legge sul mercato cripto, è stato bocciato al Senato il 15 settembre con 49 voti contro 50 e decade se non viene approvato prima del 3 gennaio 2027. L’analista Daan Crypto Trades, citato da crypto.news, fa notare che bitcoin non ha mai chiuso due anni consecutivi in negativo: con un’apertura 2026 a 87’500 dollari, oggi l’anno è in perdita. Il primo test arriva mercoledì 4 novembre con la prova delle riserve di Binance; sul grafico la soglia da sorvegliare resta quella dei 76’400 dollari.
Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio di investimento.
Fonti: Blockhead, crypto.news, The Block, SoSoValue, CoinGecko, Yahoo Finance, Amministrazione federale delle contribuzioni
Foto: Satheesh Sankaran, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
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