Elliptic e TRM Labs indicano come probabile responsabile il gruppo nordcoreano TraderTraitor. Dopo il furto le liquidazioni sono state di 1,54 miliardi di dollari in 24 ore, e 2,85 miliardi sono già stati congelati o sequestrati. Insieme a una Fed divisa, il furto spinge Bitcoin verso il secondo mese consecutivo di ribasso.
Bitcoin chiude ottobre poco sopra i 77’000 dollari. Sabato 31 ottobre, secondo CoinGecko, quotava 77’330 dollari, pari a 63’705 franchi, con una capitalizzazione di circa 1’281 miliardi di franchi. Sul mese hanno pesato due eventi: la riunione della Fed di mercoledì 28 ottobre, chiusa con un voto diviso, e il giorno dopo il più grande furto di criptovalute mai registrato, ai danni dell’exchange Binance.
Martedì 27 ottobre, quando Moneymag aveva segnalato Bitcoin sotto gli 80’000 dollari alla vigilia della Fed, un Bitcoin valeva 65’854 franchi. Oggi vale circa 2’150 franchi in meno. Secondo i dati di Yahoo Finance, il calo è del 6,72% in un mese e del 29,41% in un anno.
Il furto a Binance: 6,3 miliardi sottratti dagli hot wallet
Giovedì 29 ottobre da Binance sono usciti 6,43 miliardi di dollari in criptoattività, secondo la società di analisi blockchain Elliptic. Binance stima circa 6,3 miliardi. In poche ore gli attaccanti hanno svuotato gli hot wallet su 11 blockchain diverse. Gli hot wallet sono i portafogli collegati a Internet che l’exchange usa per gestire i prelievi. Elliptic lo definisce «quasi certamente il più grande furto singolo di qualsiasi tipo della storia»: è oltre quattro volte quello subito da Bybit nel febbraio 2025 (1,46 miliardi).
Come riporta Blick, i dati della blockchain collocano l’attacco alle 21:24 ora svizzera. TRM Labs calcola che i fondi siano stati sottratti in circa 20 minuti. Il bottino comprende 18’270 BTC, pari a circa 1,48 miliardi di dollari. Sabato mattina, secondo Elliptic, questi bitcoin erano ancora fermi su 19 indirizzi.
L’attaccante non ha rubato le chiavi private. Secondo Elliptic, ha indotto gli stessi sistemi di Binance a firmare le transazioni. CoinDesk riferisce che è stata sfruttata la funzione EIP-7702 di Ethereum per prendere il controllo di un hot wallet. Oltre al laptop di un dipendente, sono stati individuati altri punti di accesso. Il co-CEO Richard Teng ha parlato di «un attacco complesso». Elliptic e TRM Labs indicano come probabile responsabile il gruppo nordcoreano TraderTraitor, ma nessun governo ha confermato l’attribuzione.
Una parte del bottino è già bloccata. Elliptic conta 2,85 miliardi congelati o sequestrati, il 44% del totale. Si tratta quasi tutto di stablecoin USDT e USDC, cioè criptovalute ancorate al dollaro. Tether ha congelato 1,18 miliardi di USDT dopo 37 minuti, Circle 823 milioni di USDC.
Mercati: liquidazioni per 1,54 miliardi e una Fed divisa
Dopo l’attacco Bitcoin è sceso di oltre il 3%, fino a circa 76’400 dollari, il minimo da sei settimane, secondo Blick. Nello stesso momento Ether ha perso il 3%, a circa 2’178 dollari, e BNB il 5%. Su Ether, Moneymag aveva già segnalato la discesa a 1’920 franchi dopo una Fed divisa. Crypto.news, sulla base dei dati di CoinGlass, conta 1,54 miliardi di dollari di liquidazioni in 24 ore, di cui 1,30 miliardi su posizioni al rialzo. Le liquidazioni sono le chiusure forzate delle posizioni a leva quando le perdite superano le garanzie versate.
Mercoledì 28 ottobre la Fed ha lasciato i tassi al 3,75%-4%, ma due membri hanno votato per un rialzo di un quarto di punto. Secondo CoinDesk, dopo la conferenza stampa di Kevin Warsh la probabilità di un rialzo a dicembre è scesa a circa il 70%, da quasi il 90%. Venerdì anche Wall Street era in calo: nel pomeriggio il Nasdaq perdeva il 3,4%. Alle 15:24 ora di New York Bitcoin quotava 76’300 dollari e, sempre secondo CoinDesk, perdeva l’8,4% da inizio ottobre. Il dato è provvisorio, perché il mese si chiude nel fine settimana. Secondo CoinGlass, Bitcoin era salito in 10 degli ottobre compresi tra il 2013 e il 2025.
Negli Stati Uniti gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato giovedì 29 ottobre afflussi per 17,07 milioni di dollari, la quarta seduta positiva di fila, secondo SoSoValue citato da crypto.news. Tra il 22 e il 23 ottobre ne erano usciti circa 773,5 milioni. Gli ETF spot sono fondi quotati in borsa che detengono Bitcoin vero e non contratti derivati.
Cosa significa per chi investe in franchi
Per chi compra dal Ticino o dai Grigioni il prezzo in franchi dipende anche dal cambio. Secondo CoinGecko, nelle ultime 24 ore Bitcoin ha perso lo 0,12% in dollari ma ha guadagnato lo 0,20% in franchi. Lo scarto è minimo, ma mostra che il rendimento in franchi non coincide con quello in dollari.
Chi tiene criptovalute su una piattaforma corre anche un rischio di controparte, cioè il rischio legato a chi custodisce i fondi. Binance, che secondo Blick ha 330 milioni di clienti, ha promesso di coprire tutte le perdite con fondi propri e con il fondo di garanzia SAFU. Secondo Elliptic ha accantonato oltre 6,34 miliardi. Teng sostiene che sia stato colpito l’hot wallet della società e non i fondi dei clienti. CoinDesk ha però verificato che in passato quegli stessi wallet figuravano tra gli attivi a copertura dei saldi della clientela. Chi lascia le criptovalute su un exchange dipende dalla solidità e dalla trasparenza della piattaforma. Chi le tiene in custodia propria, per esempio su un wallet hardware non collegato alla rete, controlla direttamente le chiavi ma ne porta tutta la responsabilità. Sul rapporto tra l’exchange e il quadro europeo, Moneymag aveva spiegato cosa cambia per chi usa Binance dalla Svizzera dopo il ritiro della domanda di licenza MiCA in Grecia.
Livelli tecnici: le aree osservate dagli analisti
Secondo i dati di Yahoo Finance, Bitcoin quota sotto la media mobile a 20 giorni (80’993 dollari) e sotto quella a 50 giorni (81’894). Resta invece sopra la media a 200 giorni, a 73’131 dollari. La media mobile è il prezzo medio delle ultime sedute e serve a leggere la tendenza. L’RSI è a 35: debole, ma non ancora nella zona di ipervenduto, che inizia sotto 30. L’RSI è un indicatore che misura su una scala da 0 a 100 la forza dei movimenti recenti.
Al ribasso, crypto.news indica come supporti 76’300 e 73’000 dollari. Per l’analista Ali Martinez, se il calo proseguisse, una possibile area di arrivo sarebbe la zona della media a 200 giorni, vicino a 73’000 dollari. Il minimo delle ultime 20 sedute è a 76’190 dollari. Al rialzo, la resistenza più vicina è a 80’188 dollari. Secondo crypto.news, una chiusura sopra questo livello riporterebbe in vista l’area 82’000-84’000. Rekt Capital indica circa 81’400 dollari come livello importante su base settimanale.
Le cose da sapere
- Domenica 1° novembre: secondo CoinDesk, Binance punta a riaprire i prelievi.
- Lunedì 2 novembre: Binance prevede di pubblicare la prova delle riserve (proof of reserves), prima con un aggiornamento iniziale e poi con il rapporto completo.
- I 18’270 BTC rubati: va osservato un eventuale trasferimento verso altre piattaforme.
- Fed di dicembre: secondo CoinDesk, la probabilità di un rialzo dei tassi è intorno al 70%.
Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio di investimento.
Fonti: Elliptic, CoinDesk, Blick, crypto.news, CoinGlass, SoSoValue, TRM Labs, Yahoo Finance, CoinGecko
Foto: Satheesh Sankaran, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
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