Ether risale dello 0,55% ma resta sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni e perde il 41,53% in un anno. Binance dichiara di aver coperto il 95% degli asset sottratti, in attesa della verifica completa delle riserve attesa entro martedì 3 novembre.
Domenica 1° novembre 2026 Ethereum tratta a 2’265,05 dollari secondo i dati giornalieri di Yahoo Finance, in rialzo dello 0,55% sulla seduta. In franchi, CoinGecko indica 1’868,05 franchi, +0,96% sulle 24 ore. A muovere il mercato sono due notizie: Binance ha riaperto i prelievi dopo il furto da 6,3 miliardi di dollari, mentre gli ETF spot statunitensi su ether continuano a perdere capitali.
Il rimbalzo di giornata è contenuto e non cambia il bilancio degli ultimi periodi. Secondo Yahoo Finance ether perde il 3,52% in cinque giorni, il 10,64% in un mese e il 41,53% in un anno. Il 29 ottobre Moneymag registrava una discesa di Ethereum a 1’920 franchi dopo una Fed divisa: da allora la quotazione in franchi ha ceduto un’altra cinquantina di franchi.
Binance riapre i prelievi a fasi, ether tra i primi
Come riporta CoinDesk, il furto è avvenuto giovedì 29 ottobre in serata e ha colpito gli hot wallet di Binance, i portafogli collegati a internet usati per l’operatività corrente. È il più grande attacco mai registrato. Secondo i dati di TRM Labs citati dalla testata, tra i beni sottratti figurano 200’630 ETH, oltre a 1,875 miliardi di USDT e 823 milioni di USDC emessi su Ethereum. Le società di analisi blockchain e, secondo crypto.news, anche l’FBI attribuiscono l’attacco al gruppo nordcoreano TraderTraitor.
Un dettaglio riguarda direttamente ether: crypto.news riferisce che l’FBI ha visto gli attaccanti convertire i beni rubati soprattutto in Ethereum. Dei circa 3 miliardi congelati, spiega CoinDesk, la gran parte è in USDT e USDC, che gli emittenti possono bloccare. Bitcoin ed ether non si possono congelare allo stesso modo.
La riapertura procede per fasi da domenica, con una prima finestra tra le 06:00 e le 09:00 UTC. Secondo crypto.news, sulla rete Ethereum ETH, USDC e USDT sono di nuovo prelevabili. I prelievi di bitcoin erano ripartiti prima, dopo quasi tre giorni di blocco; i depositi non si sono mai fermati. Le fasi successive, precisa CoinDesk, dipendono dai controlli di sicurezza su ogni blockchain e non hanno un calendario. Dei riflessi su bitcoin Moneymag ha scritto il 31 ottobre, nel pezzo su bitcoin a 63’705 franchi dopo il furto a Binance.
Copertura al 95% e verifica delle riserve entro il 3 novembre
Binance afferma di aver coperto con fondi propri, compreso il fondo di garanzia SAFU, circa il 95% degli asset colpiti. Secondo crypto.news, che parla di 6,34 miliardi di dollari accantonati, la quota era dell’80%, poi del 90% sabato 31 ottobre. Il 5% restante riguarda token meno liquidi, fuori dalla top ten. «Binance si farà carico dell’impatto finanziario dei fondi rubati», ha scritto la piattaforma, aggiungendo che i saldi in ETH e in altre nove valute sono coperti al 100%.
Su queste cifre manca ancora una verifica pubblica completa. Binance ha promesso un rapporto completo di proof of reserves, una verifica pubblica che le riserve coprano i depositi dei clienti. Secondo crypto.news l’istantanea è stata scattata alle 00:00 UTC del 31 ottobre. La prova completa è attesa entro martedì 3 novembre e si basa su tecnologia a conoscenza zero (zero-knowledge), che permette di dimostrare un dato senza rivelare le informazioni sottostanti. Sul fronte politico, Donald Trump ha detto il 31 ottobre a Mar-a-Lago: «Stiamo indagando. Non sono preoccupato».
ETF spot, la serie di deflussi più lunga dal lancio
L’altro freno arriva da Wall Street. Secondo SpendNode, che riprende dati Glassnode, il 30 ottobre gli ETF spot su Ethereum quotati negli Stati Uniti, cioè i fondi che detengono direttamente ether, hanno chiuso la 23ª seduta consecutiva di deflussi netti. È la serie più lunga dal lancio, nel luglio 2024, e il dato trova conferma anche in Coinfomania. In ottobre sono usciti oltre 1 miliardo di dollari; nella sola giornata del 30 ottobre 155,8 milioni, quasi la metà dall’ETHA di BlackRock (76,6 milioni).
La serie arriva dopo forti acquisti in agosto e settembre, quando l’attenzione andava anche ai nuovi servizi: Fidelity puntava allo staking sul suo ETF su ether. Dal lancio, ricorda SpendNode, gli afflussi netti restano positivi per circa 12,29 miliardi di dollari, con un patrimonio di circa 13,22 miliardi. L’indice Crypto Fear and Greed, che misura il sentiment del mercato, è a 35, in zona «paura».
Sul piano tecnologico, Ad-hoc-news segnala che la Ethereum Foundation ha rinviato senza nuova data l’attivazione dell’aggiornamento Glamsterdam sulla rete di prova Hoodi, prevista per il 26 ottobre. Gli sviluppatori vogliono capire come la proposta EIP-8037 interagisce con gli smart contract. Per la rete principale non c’è una data e ai detentori di ETH non è richiesta nessuna azione.
I livelli tecnici osservati
Sui dati di Yahoo Finance, il prezzo resta sotto la media mobile a 20 giorni (2’369,65 dollari) e sotto quella a 50 giorni (2’515,32), ma sopra quella a 200 giorni (2’157,64). L’RSI a 14 giorni, un indicatore di momentum che va da 0 a 100, è a 34,0: debole, ma non ancora sotto 30, la soglia considerata di ipervenduto.
- Al rialzo: se il prezzo tornasse sopra la media a 20 giorni, rientrerebbe in gioco l’area tra la media a 50 giorni e il massimo delle ultime 20 sedute, a 2’534,77 dollari. Il recupero avrebbe più sostegno se la verifica delle riserve desse esito positivo e se i deflussi dagli ETF si fermassero.
- Al ribasso: se il prezzo scendesse sotto il minimo a 20 giorni di 2’173,30 dollari e sotto la media a 200 giorni, l’indebolimento potrebbe accentuarsi. La pressione aumenterebbe se emergessero dubbi sulle riserve di Binance o se i fondi rubati convertiti in ether venissero venduti.
Dal 29 ottobre le chiusure restano comprese tra 2’241 e 2’265 dollari, dopo il gradino dai 2’357,62 del 28 ottobre. Più lontani, il massimo a 52 settimane di 3’914,88 dollari e il minimo di 1’506,51.
Cosa cambia per chi investe in franchi
A 1’868 franchi, secondo CoinGecko, ether ha una capitalizzazione di 228,2 miliardi di franchi. Per chi detiene ETH in franchi contano due variabili: il prezzo in dollari, su cui si leggono i livelli tecnici, e il cambio tra dollaro e franco, che può amplificare o attenuare i movimenti.
Per chi tiene cripto su piattaforme estere, la vicenda Binance mostra la differenza tra il saldo indicato dalla piattaforma e la disponibilità effettiva dei fondi: per quasi tre giorni i prelievi sono rimasti bloccati. Il prossimo appuntamento è la prova delle riserve attesa entro martedì 3 novembre; nel frattempo vanno seguiti il calendario delle fasi di riapertura, i flussi giornalieri degli ETF e le quotazioni delle principali criptovalute.
Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e non costituiscono un consiglio di investimento.
Fonti: CoinDesk, crypto.news, SpendNode, Coinfomania, Ad-hoc-news, Yahoo Finance, CoinGecko
Foto: Wikideas1, CC0, via Wikimedia Commons
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