Quante donne ci sono nei cda delle imprese svizzere? Lo studio

Chiara De Carli

21 Giugno 2023 - 09:31

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Secondo l’indagine Swipra, tra luglio 2022 e giugno 2023 la presenza femminile nei cda delle aziende svizzere è passato dal 28,5% dell’anno scorso al 30,8%. Tra i nuovi membri eletti negli organi escutivi, sale al 34,3%.

Quante donne ci sono nei cda delle imprese svizzere? Lo studio

Dal mondo del lavoro arrivano segnali incoraggianti per le donne. La loro presenza all’interno dei consigli di amministrazione, delle maggiori aziende svizzere, è in continua crescita.
Secondo un’indagine diffusa questa mattina dalla società di consulenza Swipra, la quota femminile nelle 100 maggiori società quotate in borsa sullo SPI 100 è salito al 30,8% dal 28,5% del 2022. Il dato è emerso incrociando i risultati della stagione delle assemblee generali che si sono svolte tra il 1° luglio 2022 e il 14 giugno 2023.
Un traguardo storico che ha segnato per la prima volta il raggiungimento del requisito legale del 30% di rappresentanza di genere, che si applicherà a partire dal 2026. Tra i nuovi membri eletti negli organi esecutivi, la percentuale media di donne sale al 34,3%.

Crescono i salari degli Ad

Ancora una volta centro delle discussioni nelle assemblee degli azionisti, gli stipendi degli amministratori delegati. Un argomento controverso, non solo a causa dell’aumento dei pacchetti retributivi, ma anche per via della disparità dei livelli retributivi tra dirigenti e dipendenti, scrive Swipra nel comunicato.
Stando all’analisi, la remunerazione ai livelli più alti ha avuto un andamento diverso a seconda della società. Nelle 20 società SMI, il compenso totale annuo degli amministratori delegati è cresciuto in media del 13,5%, raggiungendo quota 8,62 milioni di franchi svizzeri; grazie a una maggiore allocazione di elementi retributivi a lungo termine, basati su azioni, ampiamente criticati dagli investitori istituzionali. Di contro, nelle restanti 80 società dello SPI 100 è sceso del 13,3% a 1,60 milioni. Inoltre, i bonus riservati ai ceo è risultato di un quinto inferiore rispetto al 2023, si evince dal rapporto.
Secondo Swipra, il numero medio di voti contrari alla remunerazione degli amministratori delegati nelle società SMI è passato dal 16,9 al 28,6%.

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