Canone radio-TV, dal 2027 si paga meno: la tassa SERAFE scende da 335 a 312 franchi (e a 300 dal 2029)

Claudio Galli

6 Giugno 2026 - 16:13

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La riduzione decisa dalla Confederazione entra in vigore il 1° gennaio 2027 e vale per ogni economia domestica, in Ticino come nel resto della Svizzera. Ecco di quanto cala la fattura, chi può farsi esentare del tutto e perché fino a fine 2026 non cambia nulla.

Canone radio-TV, dal 2027 si paga meno: la tassa SERAFE scende da 335 a 312 franchi (e a 300 dal 2029)

Per la maggior parte delle famiglie svizzere è una delle voci di spesa più automatiche dell’anno: la fattura del canone radiotelevisivo, riscosso dalla società SERAFE AG, arriva una volta all’anno e si paga senza pensarci troppo. Dal 1° gennaio 2027 quella cifra scenderà: l’importo per ogni economia domestica di tipo privato passerà dagli attuali 335.00 CHF a 312.00 CHF all’anno, con un ulteriore taglio a 300.00 CHF previsto a partire dal 2029. È una delle poche voci fisse del bilancio famigliare destinate ad alleggerirsi, mentre altre continuano a salire, come il costo chilometrico dell’automobile.

Di quanto cala davvero la fattura

La riduzione, in cifre, è contenuta ma riguarda tutte le economie domestiche del Paese. Dal 2027 si risparmiano 23 franchi all’anno rispetto a oggi; dal 2029, quando il canone scenderà a 300 franchi, il risparmio salirà a 35 franchi annui. Non è la prima sforbiciata: nel 2021 il canone era già stato abbassato da 365 a 335 franchi.

PeriodoCanone annuo per economia domestica
Fino al 31.12.2026 335.00 CHF
Dal 01.01.2027 312.00 CHF
Dal 2029 300.00 CHF

Un punto spesso frainteso: il canone è dovuto per economia domestica e non per persona. Una famiglia di quattro persone lo paga una sola volta. E si versa a prescindere dal possesso di un televisore o di una radio: dal 2019 il contributo è infatti svincolato dagli apparecchi e legato semplicemente all’esistenza dell’economia domestica.

Perché il canone scende, anche se l’iniziativa è stata bocciata

La riduzione arriva nonostante l’esito delle urne. L’8 marzo 2026 il popolo svizzero ha respinto l’iniziativa «200 franchi bastano!», che chiedeva di tagliare drasticamente il contributo. Ma il calo a 312 e poi a 300 franchi non dipende da quel voto: la Confederazione lo aveva deciso per via amministrativa già prima della votazione [3]. In altre parole, l’alleggerimento della fattura sarebbe scattato comunque.

Il contributo finanzia la SSR e i programmi delle radio e delle televisioni locali e regionali in tutte le regioni linguistiche del Paese, compresa la Svizzera italiana.

Chi non paga nulla: l’esenzione

Per alcune economie domestiche il canone può azzerarsi del tutto. Chi percepisce prestazioni complementari (PC) all’AVS (l’assicurazione vecchiaia, il primo pilastro) o all’AI (l’assicurazione invalidità) ha diritto all’esenzione dal canone. L’esenzione, però, non è automatica: va richiesta a SERAFE allegando la decisione di prestazione complementare. È un diritto che vale la pena verificare, soprattutto per i pensionati a basso reddito, una delle fasce più numerose tra i tributi e le imposte che gravano sulle famiglie in Ticino.

Cosa cambia per le imprese

Il pacchetto di riduzione tocca anche le aziende, e qui il beneficio è più sostanzioso. Dal 2027 la soglia di fatturato che dà diritto all’esenzione sale da 500’000 a 1,2 milioni di franchi. Risultato: circa 65’000 imprese in più non pagheranno più il contributo, e a versarlo resterà solo il 20% circa delle aziende assoggettate all’IVA, contro l’attuale 33%. Per molte piccole ditte e attività indipendenti della Svizzera italiana significa una voce di costo in meno.

Le cose da sapere in breve

  • Il canone scende da 335 a 312 franchi dal 01.01.2027, poi a 300 franchi dal 2029.
  • Si paga una volta per economia domestica, non a testa, e anche senza apparecchi TV o radio.
  • Per le famiglie il taglio è automatico: comparirà in fattura, nessuna richiesta da presentare.
  • L’esenzione per i beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI va invece richiesta a SERAFE.
  • Per le imprese cambia la soglia di fatturato: esenti fino a 1,2 milioni.

Cosa puoi fare ora

Per la stragrande maggioranza delle economie domestiche non c’è nulla da fare: la riduzione arriverà da sola con la fattura 2027. Conviene invece muoversi in due casi. Se in famiglia qualcuno percepisce prestazioni complementari all’AVS o all’AI, vale la pena presentare la domanda di esenzione a SERAFE: significa non pagare più il canone. E se gestite una piccola impresa sotto il milione e mezzo di fatturato, verificate la vostra posizione in vista del 2027.

In attesa del taglio, alleggerire il bilancio domestico passa anche da altri costi fissi: dalle commissioni bancarie, dopo che PostFinance ha cancellato la commissione sull’avere, alla scelta dell’istituto giusto, tema su cui può aiutare il confronto tra le banche svizzere.

Gli importi aggiornati, le modalità di fatturazione e i moduli per l’esenzione sono pubblicati sul sito ufficiale serafe.ch e su quello dell’Ufficio federale delle comunicazioni bakom.admin.ch.

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# Ticino

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