Diesel, Berna studia gli 80 km/h in autostrada: consumi giù del 40% secondo l’Empa, in Italia accise tagliate fino al 7 novembre

Alice Bernasconi

28 Ottobre 2026 - 13:36

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La bozza dell’UFAE è in consultazione interna e scatterebbe solo se la carenza di carburante peggiorasse, con viaggi più lunghi di circa la metà. Nel Comasco alcuni distributori sono rimasti a secco, mentre dal 28 ottobre in Italia il gasolio costa circa 4,9 centesimi in meno al litro.

Diesel, Berna studia gli 80 km/h in autostrada: consumi giù del 40% secondo l'Empa, in Italia accise tagliate fino al 7 novembre

Chi ogni mattina prende l’A2 per andare al lavoro potrebbe trovarsi con un limite di 80 km/h in autostrada invece degli attuali 120. L’Amministrazione federale ci sta lavorando, ma lo attiverebbe solo se la carenza di benzina e diesel dovesse aggravarsi. La bozza è emersa sabato 24 ottobre. Oltre confine, intanto, nel fine settimana diversi distributori del Comasco sono rimasti senza carburante e da mercoledì 28 ottobre l’Italia ha di nuovo tagliato le accise sul gasolio.

Cosa prepara Berna e perché

Secondo la RSI, che riprende i giornali di CH Media, gli uffici federali hanno avviato una consultazione sulla misura. La notizia, precisa 20 Minuten, l’ha rivelata l’Aargauer Zeitung. A preparare la bozza è stato l’UFAE, l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese, che l’ha poi inviata ad altri servizi dell’amministrazione e alla Cancelleria federale. Un portavoce ha confermato una consultazione interna «quest’autunno». L’Ufficio definisce la situazione «molto tesa».

Le cause si sommano: il transito limitato nello Stretto di Hormuz, i mercati petroliferi agitati dalla guerra in Iran e il Reno in secca, che da mesi complica i trasporti verso la Svizzera. Da ultimo, le forti piogge nel sud della Francia hanno rallentato le consegne attraverso gli oleodotti.

Venerdì 23 ottobre l’UFAE ha quindi sbloccato le scorte obbligatorie di diesel. Fino al 22 novembre se ne potranno prelevare fino a 45’000 metri cubi: secondo Keystone-ATS, poco meno del 4% delle riserve attuali. 20 Minuten calcola che equivalgono a circa 900’000 pieni di un serbatoio da 50 litri. Per il cherosene, il comunicato del Consiglio federale del 15 ottobre autorizza prelievi fino a 30’000 metri cubi, il 6,5% delle scorte, fino al 1° novembre.

La RSI riferisce che le autorità non hanno ancora fissato i criteri per far scattare il limite, né calcolato quanto carburante si risparmierebbe. Prima di arrivarci, l’UFAE potrebbe chiedere alla popolazione di consumare meno, per esempio condividendo l’auto o usando i trasporti pubblici. Il 21 ottobre Roland Pfister, delegato all’approvvigionamento economico del Paese, aveva parlato di «un problema di consegna, non di disponibilità».

L’Empa: 40% di diesel in meno, ma il viaggio dura di più

I numeri li ha forniti a Nau.ch Christian Bach, responsabile dei sistemi di propulsione dei veicoli all’Empa, il Laboratorio federale di prova dei materiali. A 120 km/h costanti un’auto moderna consuma circa 6,2 litri di diesel ogni 100 km; a 80 km/h ne bastano circa 3,6. Il risparmio è di circa il 40%, ma lo stesso tragitto richiede circa il 50% di tempo in più.

Bach giudica il risparmio «decisamente considerevole». Ammette però che il tempo perso renderebbe la misura impopolare e che nel traffico a singhiozzo il guadagno sarebbe minore. Una stima su scala nazionale, per ora, non esiste.

Gianini prudente, Mazzone vuole il limite subito

Il consigliere nazionale ticinese Simone Gianini (PLR), presidente centrale dell’Automobile Club Svizzero (ACS), ha detto a Nau.ch che l’associazione non accoglierebbe né combatterebbe una riduzione temporanea. Oggi, però, secondo lui le condizioni non ci sono: «l’approvvigionamento di carburante in Svizzera è al momento garantito». Gianini chiede alle autorità di dimostrare tre cose: che la carenza è reale, che non ci sono alternative e che rallentare servirebbe davvero. Passare da 120 a 80 km/h significa ridurre la velocità di un terzo.

Di tutt’altro avviso la presidente dei Verdi, Lisa Mazzone, che chiede gli 80 km/h da maggio. «La velocità va ridotta rapidamente», ha dichiarato, e la perdita di tempo sarebbe «minima, se mai ci fosse». Più in generale i Verdi puntano a uscire dalle energie fossili e prevedono una sessione straordinaria a dicembre.

Cosa cambia per frontalieri e pendolari dell’A2

La Provincia di Como ricorda che il limite toccherebbe migliaia di frontalieri che usano l’A2 ogni giorno. Per il Ticino non sarebbe una novità assoluta: sul tratto cantonale dell’A2 gli 80 km/h vengono già imposti durante le emergenze smog. Secondo il quotidiano comasco, Berna prepara anche una campagna nazionale per spingere verso i trasporti pubblici e limitare gli spostamenti allo stretto necessario.

Per ora non cambia nulla: è una bozza, non una decisione, e non si sa quando potrebbe scattare. Se il limite arrivasse, i pendolari dovrebbero mettere in conto tragitti più lunghi, ma consumerebbero meno, un aspetto che conta per chi già fa i conti con il caro diesel in Ticino. Condividere l’auto e prendere i mezzi pubblici sono proprio le prime due cose che l’UFAE potrebbe chiedere.

In Lombardia: pompe a secco, tetto Eni e accise più basse fino al 7 novembre

Secondo La Provincia di Como, nel fine settimana molti distributori a Como e dintorni sono rimasti senza gasolio, alcuni anche senza benzina. Daniela Maroni, vicepresidente nazionale della Figisc, la federazione dei gestori di carburanti, assicura che la situazione si sta «normalizzando» e che le consegne torneranno regolari entro un paio di giorni.

Venerdì 23 ottobre, riporta L’Eco di Bergamo, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi ha confermato che il tetto ai prezzi resterà in vigore per tutto l’anno: 1,99 euro al litro la benzina e 2,19 euro il gasolio. Da quando è stato introdotto, nella Bergamasca decine di stazioni Eni sono rimaste senza carburante almeno un giorno alla settimana. I gestori temono che succeda lo stesso con gli altri marchi che hanno bloccato i prezzi.

Secondo l’ANSA, dal 28 ottobre al 7 novembre l’Italia abbassa le accise sul gasolio di circa 4,9 centesimi al litro. GestoriCarburanti.it, che cita Staffetta Quotidiana, scende nei dettagli: l’accisa passa da 672,90 a 632,90 euro ogni 1’000 litri, cioè 4 centesimi al litro, che con l’IVA diventano 4,88. Il taglio costa 38,7 milioni di euro, coperti dal maggior gettito IVA di settembre. Molti gestori lamentano che sia arrivato senza preavviso, quando avevano già pagato il gasolio con l’accisa più alta. Senza i prezzi aggiornati alla pompa in Ticino, per ora non si può dire da quale parte del confine convenga fare il pieno.

Le cose da sapere

  • Il limite di 80 km/h in autostrada è solo una bozza in consultazione, da usare se la carenza peggiora; criteri e tempi non sono stati decisi.
  • Secondo l’Empa, a 80 km/h un’auto consuma circa il 40% di diesel in meno, ma il viaggio dura circa il 50% in più.
  • Dalle scorte obbligatorie si possono prelevare fino a 45’000 metri cubi di diesel, poco meno del 4% delle riserve.
  • In Italia le accise sul gasolio scendono di circa 4,9 centesimi al litro; il tetto Eni resta fino a fine anno.

Le date da segnare sono tre: il 1° novembre si chiudono i prelievi di cherosene, il 7 novembre scade lo sconto italiano sulle accise e il 22 novembre termina la finestra per i prelievi di diesel dalle scorte obbligatorie.

Fonti: RSI, Keystone-ATS, 20 Minuten, Nau.ch, La Provincia di Como, L’Eco di Bergamo, ANSA, GestoriCarburanti.it, comunicato del Consiglio federale

Foto: Jag9889, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Argomenti

# Ticino
# Como

Iscriviti alla newsletter