Borsa svizzera, apertura incerta. L’ombra della crisi economica cinese spaventa gli indici

Matteo Casari

17/01/2023

17/01/2023 - 10:11

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Le borse appaiono caute in seguito al più netto rallentamento dell’economia cinese degli ultimi 40 anni, in una giornata che si apre nel segno dell’incertezza.

Borsa svizzera, apertura incerta. L'ombra della crisi economica cinese spaventa gli indici

Borsa Svizzera

La piazza di Zurigo parte incerta in questa seconda seduta della settimana.
Alle 9,05, lo SMI era a quota 11.422,00 punti, per una variazione al ribasso dello 0,12%. Lo SPI si colloca momentaneamente in parità, a quota -0,03%, a 14.473,01 punti.

Borse europee

Anche le piazze del Vecchio Continente stanno vivendo una partenza sul filo, anche se con leggere tendenze al rialzo. Si attendono i risultati trimestrali delle grandi compagnie oltreoceano, un importante indicatore dell’andamento dell’economia americana.
Il FTSE MIB è per ora in guadagno dello 0,30%, il DAX è in crescita dello 0,12%, mentre il CAC 40 si colloca su valori di parità a +0,03%. A Londra, il FTSE 100 si trova in perdita dello 0,10%.

Wall Street

La borsa americana è rimasta chiusa ieri per festività.

Borse asiatiche

Chiusure altalenanti quelle in arrivo da Oriente.
In Giappone, l’indebolimento dello yen ha contribuito al rimbalzo della borsa nazionale, si rimane in attesa delle decisioni della Banca centrale che saranno comunicate mercoledì. A Tokyo l’indice Nikkei, conclude gli scambi in guadagno dell’1,23%, a quota 26.138,68 punti.
Risultano in contrasto le chiusure dei principali indici cinesi, in seguito alla notizia del crollo del PIL del Paese: a Shanghai, l’indice China A50 conclude in perdita dello 0,60%, mentre lo Shenzhen ha chiuso in guadagno dello 0,12%. Nella vicina Hong Kong, l’Hang Seng è in perdita dello 0,93%. In Australia, lo S&P/ASX 200 conclude gli scambi a quota -0,03%.

Gas e petrolio

Altalenante il prezzo del greggio, con i futures Brent in consegna a marzo che si assestano a 84,55 dollari al barile (+0,11%), mentre i futures WTI sono a quota 79,50 dollari al barile (-0,76%).
Lieve calo per il prezzo del gas, con i futures in consegna a febbraio che sono scambiati a 55,240 euro/megawattora (-0,39%).

Mercato valutario

Sul fronte del mercato valutario: USD/CHF a 0,9231 franchi, EUR/USD a 1,0833 dollari, USD/RUB a 68,6928 rubli. EUR/CHF a 1,0000 franchi, CHF/JPY a 139,24 yen, CHF/RUB 74,41 rubli.

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