Secondo l’indice Comparis, nell’ultimo anno i premi auto in Svizzera sono saliti di oltre il 7%, e alcuni assicuratori hanno già pianificato altri aumenti. Solo il 6% degli automobilisti cambia compagnia, ma circa la metà di chi lo fa risparmia almeno 200 franchi l’anno.
Tra agosto 2021 e agosto 2026 i premi dell’assicurazione auto in Svizzera sono aumentati di circa il 19%, di cui oltre il 7% nell’ultimo anno. Il dato viene dall’indice dei prezzi del servizio di confronto Comparis, pubblicato in un comunicato giovedì 5 novembre 2026. Il sondaggio condotto a ottobre presso 11 assicuratori non lascia intravedere un’inversione di tendenza: alcune compagnie hanno già pianificato rincari per il 2027.
Per chi guida in Ticino e nei Grigioni italiani conta capire se e quanto aumenterà il proprio premio, e se conviene restare o cambiare.
Il 2027 sarà un altro anno di aumenti, ma senza una cifra media
Comparis non indica ancora una percentuale media di aumento per il 2027, e il comunicato non nomina le compagnie che hanno già deciso di alzare i premi. «I fattori di costo che hanno portato agli aumenti finora sono ancora presenti», spiega Harry Büsser, esperto di assicurazioni di Comparis, «per questo prevediamo premi in aumento anche nel 2027». Le dichiarazioni degli assicuratori, come riporta Ticinonews, mostrano che «la pressione sui costi non è affatto terminata».
Le compagnie interpellate rispondono in modo molto diverso. La Mobiliare esclude un aumento generale sull’intero portafoglio, ma adegua i premi sui nuovi contratti e quando un contratto viene modificato. Chi mantiene la polizza invariata non è toccato. Nel 2025 i rincari della Mobiliare avevano riguardato circa un quinto dei suoi clienti. Helvetia, Smile, Generali, Vaudoise e TCS motivano eventuali adeguamenti con la crescita dei costi di riparazione e dei sinistri, senza dare cifre per il 2027. Vaudoise parla di una pressione al rialzo persistente sui premi. AXA e Allianz non si sono espresse sull’evoluzione futura, per ragioni di concorrenza e di diritto dei cartelli.
Officine, grandine ed elettronica di bordo fanno salire i costi
Sette degli 11 assicuratori interpellati (AXA, Allianz, Generali, Helvetia Baloise, Mobiliare, Smile e TCS) citano il rincaro delle officine e dei pezzi di ricambio. In un’analisi precedente Comparis aveva rilevato che tra il 2023 e il 2025 la manodopera per riparare una portiera posteriore era rincarata di quasi il 46%, quella per le fiancate di circa il 41% e quella per i parafanghi anteriori di oltre il 32%.
AXA, Generali e Mobiliare segnalano anche il peso dei sinistri dovuti a eventi naturali. Vaudoise cita in particolare le grandinate di fine agosto 2026. Pesa anche la complessità tecnica dei veicoli: con sensori, telecamere e sistemi di assistenza alla guida anche un danno minore diventa costoso. La Mobiliare osserva che la sostituzione di un parabrezza richiede spesso di ricalibrare i sensori.
Questi rincari arrivano mentre il costo della vita torna a salire: a ottobre l’inflazione in Svizzera è salita all’1,5%, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Pochi cambiano compagnia, anche se conviene
Secondo un sondaggio realizzato a gennaio 2026 dall’istituto Innofact per Comparis su 1’026 automobilisti, il 45% degli assicurati ha pagato nel 2026 più dell’anno precedente. Per oltre un terzo di loro l’aumento ha superato i 100 franchi. Eppure solo il 6% ha cambiato assicuratore, e circa la metà di chi lo ha fatto ha risparmiato almeno 200 franchi l’anno. Lo stesso sondaggio, presentato da Comparis il 10 marzo, rileva che il 30% degli intervistati non sa di poter disdire in via straordinaria quando il premio aumenta e che il 30% è assicurato con la stessa compagnia da oltre dieci anni. In Romandia gli automobilisti con aumenti oltre i 200 franchi sono molto più numerosi che nella Svizzera tedesca. Per il Ticino non ci sono cifre separate.
«Gli automobilisti non possono fermare da soli l’aumento dei costi di riparazione», osserva Büsser in una dichiarazione ripresa dall’agenzia AWP, «ma possono evitare di pagare inutilmente troppo per la loro assicurazione».
Cosa cambia per chi guida in Ticino e nei Grigioni italiani
Il comunicato e il sondaggio di Comparis non contengono cifre sul Ticino; il tema dei premi nel Cantone era stato al centro di una nostra analisi del 2023. Secondo Büsser gli adeguamenti variano a seconda della compagnia e del contratto. Per questo conviene confrontare i premi prima di accettare un aumento.
Il primo passo è confrontare il nuovo premio con le offerte della concorrenza. Se la compagnia ha deciso un aumento generale, di norma l’assicurato ha diritto alla disdetta straordinaria. Comparis non indica una scadenza precisa: conviene rispettare il termine di disdetta e confrontare per tempo le offerte della concorrenza. La procedura è spiegata passo per passo nella nostra guida su come disdire e cambiare assicurazione auto.
Qualche margine si trova anche nel contratto. Su un’auto di qualche anno, rinunciare alla casco totale può abbassare il premio. Una franchigia più alta riduce il costo, a patto di poterla pagare dopo un sinistro. Chi accetta di riparare l’auto in un garage partner dell’assicuratore ottiene spesso premi più bassi.
Le cose da sapere:
- Premi auto in Svizzera: circa +19% tra agosto 2021 e agosto 2026, oltre +7% nell’ultimo anno (indice Comparis).
- Per il 2027 sono previsti altri aumenti, alcuni già pianificati, ma non c’è ancora una percentuale media.
- La Mobiliare non applica aumenti generali: i contratti invariati non sono toccati.
- Dopo un aumento generale di norma si può disdire in via straordinaria: conviene rispettare il termine di disdetta e confrontare le offerte per tempo.
- Circa la metà di chi cambia compagnia risparmia almeno 200 franchi l’anno, ma lo fa solo il 6% degli automobilisti.
Chi riceve un aumento generale del premio farà bene a muoversi subito: il diritto di disdetta straordinaria vale solo entro il termine previsto.
Fonti: Comparis, Ticinonews, AWP, comunicato Comparis del 10 marzo 2026, UST
Foto: Shixart1985, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iscriviti alla newsletter