Assicurazione auto, in gioco ci sono almeno 200 franchi l’anno: i 7 passi per cambiare compagnia e i 4 casi in cui puoi disdire in qualsiasi momento

Claudio Galli

25 Agosto 2026 - 19:13

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Nel 2026 il 45% degli automobilisti svizzeri ha visto salire il premio, ma solo il 6% ha cambiato compagnia e uno su tre non sa nemmeno di avere un diritto di disdetta straordinaria. Chi ha il contratto in scadenza al 31 dicembre ha tempo fino al 30 settembre: cosa controllare sulla polizza prima di scrivere, come funziona davvero il bonus-malus, perché in Ticino il confronto rende più che altrove e la regola dei quattro anni per capire quando conviene non denunciare un danno.

Assicurazione auto, in gioco ci sono almeno 200 franchi l'anno: i 7 passi per cambiare compagnia e i 4 casi in cui puoi disdire in qualsiasi momento

Se la tua assicurazione auto scade il 31 dicembre — ed è il caso della grande maggioranza dei contratti — hai poco più di cinque settimane per muoverti. La disdetta non va spedita entro il 30 settembre: deve arrivare all’assicuratore entro quella data. È la differenza che ogni anno fa perdere un anno intero a chi si accorge della scadenza il 28 settembre e affida la lettera alla posta senza raccomandata.

Questa guida spiega quando puoi disdire, come si scrive la lettera, cosa succede al tuo bonus quando cambi compagnia e in quali quattro situazioni puoi liberarti del contratto anche fuori termine.

1. Perché proprio il 30 settembre

Il termine di preavviso ordinario nelle assicurazioni auto svizzere è di tre mesi. Se il contratto scade il 31 dicembre 2026, la comunicazione deve quindi essere nelle mani dell’assicuratore entro il 30 settembre 2026. Se non arriva, il contratto si rinnova tacitamente di anno in anno.

Attenzione a una cosa che quasi tutti sbagliano: non fa fede il timbro postale, ma la data di ricezione. Il consiglio operativo è banale ma decisivo: spedire per raccomandata almeno una settimana prima, tenendo conto dello smistamento e di eventuali ponti festivi. La ricevuta è la prova che la disdetta è stata consegnata.

Dal 1° gennaio 2022, con la revisione della Legge sul contratto d’assicurazione (LCA), l’articolo 35a garantisce comunque un diritto di disdetta ordinario alla fine del terzo anno assicurativo e di ogni anno successivo, sempre con preavviso di tre mesi. E se l’assicuratore si è riservato la facoltà di uscire prima, i termini devono essere identici per entrambe le parti: quindi puoi farlo anche tu. La durata del contratto è scritta sulla polizza, il termine di disdetta nelle Condizioni generali d’assicurazione (CGA): sono i due documenti da recuperare prima di ogni altra cosa.

2. I 4 casi in cui puoi disdire anche fuori termine

Il 30 settembre non è l’unica finestra. Esistono quattro situazioni di disdetta straordinaria, e sono proprio quelle che il 30% degli automobilisti ignora:

  • Aumento del premio o modifica delle condizioni. È il caso più frequente e il più ignorato. Quando l’assicuratore comunica un rincaro, hai il diritto di uscire entro il termine indicato nella comunicazione stessa — il portale di confronto bonus.ch quantifica in 25 giorni il termine usuale. Se lasci passare quel termine, accetti automaticamente le nuove condizioni.
  • Dopo un sinistro. Entro 14 giorni dalla chiusura del caso comunicata dall’assicurazione, cioè dal momento in cui l’indennizzo viene versato. Vale in entrambe le direzioni: anche la compagnia può disdire.
  • Cambio di veicolo. Comprare un’altra auto è di per sé un motivo di disdetta, in qualsiasi momento dell’anno. Nel momento in cui viene emessa la nuova licenza di circolazione, la vecchia copertura si estingue. È l’occasione più comoda per cambiare compagnia senza aspettare dicembre: sul funzionamento delle targhe e dell’immatricolazione in Ticino abbiamo una scheda dedicata.
  • Partenza definitiva dalla Svizzera. Con la notifica di partenza e il deposito delle targhe si esce senza rispettare alcun preavviso.

Una precisazione che conta parecchio da queste parti: il trasloco all’interno della Svizzera non è un motivo valido di disdetta. Chi si trasferisce da Berna a Lugano può quindi vedersi ricalcolare il premio verso l’alto senza poter uscire dal contratto prima della scadenza ordinaria.

3. Come si scrive e si spedisce la disdetta

La lettera è un documento di quattro righe: nome e indirizzo del contraente, numero di polizza, numero di targa, data di scadenza per cui si disdice, firma autografa. Nessuna motivazione è necessaria per la disdetta ordinaria. Chi non vuole scrivere da zero trova modelli gratuiti in Word e PDF su bonus.ch.

La forma scritta è obbligatoria — lettera o e-mail — ma la raccomandata resta la soluzione più sicura perché produce una prova di consegna. In ogni caso fatti confermare la disdetta per iscritto: è l’unico documento che ti protegge se in gennaio ti arriva ugualmente la fattura del premio.

Regola d’oro: prima si firma il nuovo contratto, poi si disdice il vecchio — o quantomeno si verifica di avere un’offerta valida in mano. Guidare senza copertura di responsabilità civile in Svizzera non è un’opzione, e il nuovo assicuratore trasmette l’attestato all’Ufficio della circolazione solo dopo la sottoscrizione.

4. Il bonus-malus e la classe di merito che non ti segue

Il premio si compone di due pezzi. Il premio base dipende dal veicolo e dall’uso (modello, potenza, leasing, chilometri annui, parcheggio notturno). A questo si applica un coefficiente legato alla classe di merito, che dipende invece da te: età, esperienza, sinistri causati.

Nella tabella di Allianz Suisse, per esempio, il coefficiente va dal 30% al 240% del premio base, distribuito su 18 classi. Ogni anno senza sinistri fa scendere di una classe; ogni sinistro denunciato fa risalire di quattro. Un incidente cancella quindi quattro anni di guida pulita.

Qui sta il punto che quasi nessuno considera prima di cambiare compagnia: la classe di merito non è trasferibile. Ogni assicuratore ricalcola la classe con i propri criteri quando apre una nuova posizione. Non significa che cambiare sia sconveniente — significa che il confronto va fatto sul premio finale offerto, non sulla percentuale di sconto vantata. Sui criteri con cui le compagnie costruiscono queste tariffe abbiamo pubblicato un’analisi dei fattori che incidono sul prezzo.

5. In Ticino il confronto rende di più

Il luogo di residenza è il fattore che pesa di più sul premio, e non a livello cantonale ma di singolo numero postale: statisticamente si registrano più incidenti nelle aree urbane che in quelle rurali. Il Ticino è il Cantone con i premi più alti della Svizzera e Lugano la città più cara in assoluto.

Nell’indagine bonus.ch sugli otto principali assicuratori — che coprono il 98.4% del mercato — un automobilista di 35 anni pagava a Lugano un premio medio di 960 CHF per una casco totale di base, contro i 769 CHF di Köniz (BE). Per un diciottenne il divario superava i 500 franchi: 2’588 CHF a Lugano contro 2’082 CHF a Berna. Restando sulla stessa compagnia, lo scarto fra la località più cara e la meno cara andava dal 14% al 53%. Sono dati del 2023 e i premi si sono mossi da allora, ma l’ordine di grandezza del divario geografico è strutturale.

C’è un secondo motivo per cui qui il tema pesa più che altrove: il Cantone è fra le regioni più colpite dai furti d’auto, per la vicinanza al confine e alle rotte delle bande organizzate. Da tenere presente quando si valuta se togliere la casco parziale, che è la copertura che risponde proprio a furto, grandine, incendio e danni da animali.

6. La regola dei quattro anni: quando non conviene denunciare un danno

Questo è il calcolo che vale da solo il tempo di lettura. Ipotizza di essere in classe 1, cioè di pagare il 30% di un premio base di 1’000 CHF: 300 CHF l’anno di casco. In manovra tocchi un palo, il danno è di 800 CHF e hai una franchigia di 500 CHF, quindi l’assicurazione ti rimborserebbe 300 CHF.

Se denunci, sali di quattro classi e passi al 46%: il premio diventa 460 CHF. Poi scende di una classe l’anno — 420, 380, 340 — e servono quattro anni per tornare al punto di partenza. In quei quattro anni hai pagato 400 CHF di premio in più, che sommati ai 500 CHF di franchigia fanno 900 CHF: cento franchi in più di quanto ti sarebbe costato pagare la riparazione di tasca tua.

La regola pratica: quando il danno supera di poco la franchigia, quasi sempre conviene non denunciarlo. Vale anche per i danni di responsabilità civile, dove chi ha causato il sinistro può rimborsare all’assicurazione l’importo liquidato per non perdere il bonus. Chi vuole comprarsi in anticipo questa tranquillità può valutare la protezione del bonus, una copertura complementare che impedisce il declassamento dopo un sinistro con colpa — ma ha senso solo se il suo costo annuo è inferiore al malus che eviterebbe.

7. Quanto si risparmia davvero, e perché quasi nessuno lo fa

Il sondaggio rappresentativo condotto da Innofact per Comparis su 1’026 proprietari d’auto fotografa un mercato immobile. Nel passaggio dal 2025 al 2026 il 45% degli assicurati ha visto crescere il premio e per oltre un terzo di loro l’aumento ha superato i 100 franchi. Le cause sono l’inflazione sui costi di riparazione, i ricambi più cari e i danni da maltempo in crescita: l’80% degli intervistati non aveva avuto alcun sinistro nell’anno precedente.

Cosa hanno fatto quelli a cui è aumentato il premio? Il 52% niente. Il 23% ha almeno confrontato delle offerte, il 13% ha cambiato compagnia, l’8% ha ritoccato copertura o franchigia. Sul totale degli intervistati, chi ha effettivamente cambiato assicuratore è appena il 6% — e circa la metà di chi lo ha fatto ha risparmiato almeno 200 CHF l’anno.

L’immobilismo ha una ragione anagrafica: il 50% è con la stessa compagnia da almeno sei anni, il 30% da oltre dieci. Quanto a quello che si paga, il grosso degli automobilisti sta fra i 500 e i 1’199 CHF l’anno (53% del campione), mentre l’11% dichiara 1’600 CHF o più.

Le 5 cose da fare entro il 30 settembre

  • Recupera polizza e CGA e verifica due date: scadenza del contratto e termine di preavviso. Se il contratto ha più di tre anni, l’art. 35a LCA ti copre comunque.
  • Controlla se il premio è aumentato rispetto all’anno scorso. Se sì e la comunicazione è recente, potresti essere ancora nei termini della disdetta straordinaria, senza aspettare il 30 settembre.
  • Fai due confronti, non uno, su portali diversi, inserendo esattamente il tuo numero postale: in Ticino il divario fra località è la variabile più pesante.
  • Rivedi le coperture, non solo il prezzo. Su un’auto di dieci anni la casco totale raramente si giustifica; la casco parziale, in un Cantone di confine con molti furti, spesso sì. Se l’auto è in leasing, la casco totale è di norma imposta dal contratto e non si tocca.
  • Firma il nuovo contratto, poi spedisci la disdetta per raccomandata con almeno una settimana di margine, e archivia la conferma scritta.

Il conto è presto fatto: cinque settimane di attenzione e una raccomandata da pochi franchi valgono, per circa metà di chi si muove, almeno 200 franchi all’anno. È lo stesso ragionamento che in Svizzera si fa d’autunno con la cassa malati, dove la scadenza per la disdetta cade due mesi più tardi. Con una differenza: sull’assicurazione auto la finestra si chiude prima, e chi la lascia passare paga il premio più alto per altri dodici mesi.

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