Treno del Foliage 2026, si riparte il 10 ottobre: quanto costa davvero salire a Locarno (e perché in settimana si risparmiano 6 euro a testa)

Claudio Galli

16 Agosto 2026 - 16:11

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Il biglietto speciale sulla Vigezzina-Centovalli costa da 36 a 52 euro andata e ritorno, i posti si esauriscono in poche settimane e la vendita online apre a fine settembre. Tariffe, fermate incluse, trappole del regolamento e i conti per una famiglia di quattro persone che parte dal Ticino.

Treno del Foliage 2026, si riparte il 10 ottobre: quanto costa davvero salire a Locarno (e perché in settimana si risparmiano 6 euro a testa)

Ad agosto sembra presto per pensare all’autunno, ma chi ha provato a salire sul Treno del Foliage negli ultimi anni sa che funziona esattamente al contrario: quando i boschi delle Centovalli e della Val Vigezzo diventano rossi, i posti sono già venduti da un pezzo. Le date 2026 sono state fissate: si viaggia dal 10 ottobre al 15 novembre, e la vendita online apre — secondo la ferrovia — verso la fine di settembre.

Vale la pena arrivarci preparati, perché è una delle poche gite che un residente in Ticino può fare partendo da casa propria: la stazione di Locarno-Muralto è uno dei due capolinea, l’altro è Domodossola, e in mezzo ci sono 52 chilometri di linea che il New York Times ha inserito fra le cinque migliori esperienze autunnali di viaggio su rotaia in Europa.

Quanto costa il biglietto Foliage 2026

Il biglietto Foliage non è il normale biglietto di linea: è un prodotto a prezzo fisso, in euro, che comprende andata e ritorno sull’intera tratta più una sola fermata intermedia a scelta, all’andata oppure al ritorno. Queste le tariffe 2026 comunicate dalla ferrovia:

  • seconda classe: 42 euro il sabato e la domenica, 36 euro nei giorni feriali;
  • prima classe: 52 euro nel fine settimana, 46 euro in settimana;
  • ragazzi dai 6 ai 15 anni: metà prezzo, quindi 25.50 euro nel weekend e 18 euro in settimana;
  • bambini sotto i 6 anni: gratis, ma se occupano un posto va selezionata la voce «bambini 0-6» in fase di acquisto.

Con il cambio di metà agosto 2026, attorno a 0.94 franchi per euro, la seconda classe feriale vale poco meno di 34 franchi andata e ritorno, quella del weekend circa 39.50. La differenza fra sabato e mercoledì è di 6 euro a persona: su una famiglia di quattro diventano 24 euro, e in settimana i vagoni sono anche meno pieni. È il primo consiglio pratico che daremmo a chiunque abbia la possibilità di prendersi un giorno libero.

Il conto per una famiglia di quattro

Due adulti e due ragazzi fra i 6 e i 15 anni pagano 108 euro in un giorno feriale (circa 101 franchi) e 135 euro nel fine settimana (circa 127 franchi). Sono cifre che vanno confrontate con il biglietto ordinario: una sola corsa in seconda classe fra Domodossola e Locarno costa 47 franchi a tariffa piena. Detto altrimenti, nel periodo del foliage il prodotto turistico costa meno di un viaggio di andata a tariffa normale — ed è il motivo per cui va esaurito.

Al conto vanno aggiunti i costi che nessuno mette in preventivo: il pranzo lungo il percorso, l’eventuale ingresso ai musei della fermata intermedia, il parcheggio se si arriva in auto alla stazione. Per una giornata completa, budget realistico fra 45 e 70 franchi a testa tutto compreso. Non lontano da quanto serve per una giornata sulle vette raggiungibili in mezz’ora dalla città o per una gita sul lago di Como partendo da Lugano.

Perché conviene partire da Locarno

La ferrovia stessa lo suggerisce: chi arriva dalla Lombardia farebbe meglio a raggiungere Locarno con il TILO RE80 da Milano e salire dal capolinea svizzero, dove i treni si riempiono più tardi. Per chi vive in Ticino il vantaggio è ovvio: Locarno è a portata di abbonamento Arcobaleno e di collegamenti sempre più frequenti verso la Lombardia, e la parte più spettacolare del percorso — i viadotti sopra le gole, i borghi appesi ai versanti — arriva subito, nella prima mezz’ora.

Attenzione però a una cosa: sul biglietto Foliage non si applicano sconti. Niente riduzioni per gruppi, e il metà-prezzo o l’AG valgono sulle tariffe ordinarie della linea, non su questo prodotto a prezzo fisso. Il Ticino Ticket, dal canto suo, copre gratuitamente solo la tratta svizzera fino a Camedo: oltre il confine serve un titolo di viaggio.

Dove scendere: la fermata intermedia va scelta bene

Il biglietto ne include una sola, e il sistema di acquisto non accetta prenotazioni con due soste. Le più sensate per una giornata:

  • Intragna, con il campanile più alto del Cantone e il Museo delle Centovalli e del Pedemonte;
  • Santa Maria Maggiore, il cuore della Val Vigezzo, dove nel periodo del foliage la Casa del Profumo, il Museo dello Spazzacamino e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini prolungano gli orari;
  • Re, con il santuario, per chi vuole una sosta breve;
  • Camedo, ultima stazione svizzera, scelta pratica per chi ha il Ticino Ticket e vuole limitare la spesa.

Le cinque righe di regolamento da leggere prima di pagare

È qui che si perdono i soldi, non sulla tariffa:

  • i biglietti non sono rimborsabili né modificabili: se salta la giornata, l’unica opzione è cederli a qualcun altro;
  • il titolo vale un giorno, e diventa valido due giorni solo se si pernotta a Locarno o Domodossola;
  • i buoni regalo della ferrovia non sono utilizzabili nel periodo del foliage;
  • i gruppi vanno prenotati a scaglioni di otto persone per volta, senza sconto;
  • chi viaggia con un cane o necessita di assistenza deve segnalarlo in anticipo, con almeno 24 ore di preavviso nel secondo caso.

Una linea che è diventata un business

Il successo non è un’impressione. Nel solo mese di ottobre 2025 la Vigezzina-Centovalli ha contato quasi 45’000 passeggeri in transito nelle due direzioni sulla linea internazionale, con una media di circa 1’500 viaggiatori al giorno: il miglior risultato degli ultimi dieci anni. Nello stesso periodo le FART hanno completato la flotta con otto nuovi convogli Stadler, da 109 a 142 posti ciascuno, con spazi per passeggini, carrozzine e fino a quattro biciclette per treno.

«Il completamento della flotta e i numeri record di questo autunno dimostrano la vitalità della nostra ferrovia», ha commentato il direttore delle FART Claudio Blotti. Tradotto in termini economici: una linea di confine che per decenni è stata soprattutto un servizio regionale oggi vende un’esperienza turistica a prezzo fisso, riempie i treni in bassa stagione e porta viaggiatori nei negozi e nei ristoranti di paesi che d’inverno contano poche centinaia di abitanti.

Il nostro consiglio

Segnatevi la fine di settembre: quando apre la vendita online conviene comprare subito, scegliere un giorno feriale, partire da Locarno e mettere in conto una sola sosta — meglio lunga e goduta che due di corsa. E se preferite evitare del tutto la calca, ricordate che la linea funziona 365 giorni all’anno: a fine novembre i colori sono finiti, ma il paesaggio e la tariffa ordinaria restano.

Avete un itinerario o una fermata che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: le segnalazioni migliori finiscono nel prossimo pezzo.

Fonti: FAQ Foliage – Ferrovia Vigezzina-Centovalli, dati passeggeri e flotta comunicati dalle FART.

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# Ticino

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