Tariffe elettriche 2027 in Ticino: tre aziende su quattro tagliano i prezzi, Lugano resta ferma

Claudio Galli

6 Settembre 2026 - 07:11

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Nelle ultime due settimane AIL, SES, AIM Mendrisio e AMB Bellinzona hanno comunicato le tariffe definitive per il 2027: sconti fino al 7,4% per la maggior parte delle economie domestiche ticinesi, ma non per i clienti di AIL a Lugano. Le cifre Comune per Comune e come verificare la propria bolletta.

Tariffe elettriche 2027 in Ticino: tre aziende su quattro tagliano i prezzi, Lugano resta ferma

Tra fine agosto e i primi giorni di settembre le principali aziende elettriche ticinesi hanno reso note, una dopo l’altra, le tariffe definitive per il 2027. Il quadro che emerge non è uniforme: la Società Elettrica Sopracenerina (SES), le Aziende Industriali Mendrisio (AIM) e l’Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB) confermano un terzo anno consecutivo di ribassi, mentre le Aziende Industriali di Lugano (AIL) — che serve la clientela della Città e di parte del Luganese — lasciano i prezzi sostanzialmente invariati.

Chi taglia le tariffe, e di quanto

La riduzione più marcata arriva dal Mendrisiotto: AIM comunica un calo tra il 6,5% e il 7,4% sulla bolletta media 2027, con il prezzo dell’energia che scende del 13% (da 12,51 a 10,88 cts/kWh) grazie a un portafoglio di approvvigionamento definito in anticipo. Anche il gas costerà meno, con una riduzione del 9,43%.

A Bellinzona, AMB annuncia il terzo taglio consecutivo: circa -5% sulla bolletta, pari a **54 franchi l’anno** per un’economia domestica tipo con consumo di 4’500 kWh. Nel comprensorio SES — che copre gran parte del Sopraceneri, oltre alla bassa Mesolcina e alla Calanca nei Grigioni italiani — il risparmio è di **53 franchi** (-4%) per le economie domestiche ticinesi e sale a **73 franchi** (-5,5%) per i quattro Comuni retici serviti dalla stessa azienda. A pesare, in senso opposto, è un lieve rincaro dei costi di rete (+3%), legato agli investimenti in corso sulla digitalizzazione della rete di distribuzione.

Perché Lugano fa eccezione

AIL, che nel 2026 aveva già tagliato le tariffe del 10,6%, per il 2027 comunica invece un prezzo «sostanzialmente stabile»: 24,70 cts/kWh per l’elettricità e 11,5 cts/kWh per il gas. L’azienda parla di un «contesto energetico internazionale caratterizzato da marcata volatilità», tra tensioni geopolitiche ed evoluzione dei mercati del gas, e rivendica di aver contenuto l’impatto grazie a una strategia che combina acquisti distribuiti nel tempo, partecipazioni in impianti di produzione e contratti a lungo termine. Il dato, va detto, resta comunque sotto la mediana nazionale 2027 stimata dall’Associazione delle Aziende Elettriche Svizzere per un’economia domestica tipo, pari a 26,6 cts/kWh: chi è servito da AIL paga meno della media svizzera, ma non vede il risparmio aggiuntivo di cui beneficiano gli altri Comuni ticinesi.

Chi resta a Lugano non è comunque a mani vuote su tutti i fronti: AIL porta dal 12% al 20% la quota di gas rinnovabile inclusa nella fornitura standard per clientela domestica e PMI, un adeguamento che coincide con i requisiti del Regolamento cantonale sull’utilizzazione dell’energia per chi sostituisce un impianto di riscaldamento a gas.

Cosa cambia in pratica

Le tariffe 2027 restano legate al proprio Comune di residenza e al relativo gestore di rete: non esiste, per un’economia domestica sotto i 100 MWh l’anno, la possibilità di "cambiare fornitore" come per la cassa malati. Per verificare la propria situazione conviene:

  • controllare sul sito del proprio gestore (AIL, SES, AIM, AMB) la tariffa 2027 comunicata per il Comune di residenza;
  • confrontarla con la mediana cantonale e nazionale sul portale ufficiale dell’ElCom, che pubblica i dati comune per Comune e gestore per gestore;
  • se si riscalda ancora a gasolio — in Ticino resta la fonte più diffusa rispetto alla media svizzera — valutare i tempi di un passaggio a pompa di calore, che amplifica il beneficio di una tariffa elettrica stabile o in calo;
  • per chi ha già un tetto adatto, verificare gli incentivi cantonali e comunali per un impianto fotovoltaico, che riduce l’esposizione alle variazioni tariffarie riducendo i kWh acquistati dalla rete.

Il quadro 2027 conferma comunque la tendenza descritta a luglio dal sondaggio dell’Associazione delle Aziende Elettriche Svizzere, che indicava un secondo calo consecutivo su scala nazionale dopo gli aumenti del 2023 e del 2024: i dati definitivi confermano la direzione, ma con differenze concrete da un Comune all’altro che vale la pena verificare prima di dare per scontato lo sconto.

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