Il sondaggio dell’Associazione delle aziende elettriche svizzere anticipa un secondo calo consecutivo delle bollette, nonostante il rincaro dei prezzi all’ingrosso legato al conflitto in Medio Oriente. AIL e SES hanno già tagliato i costi nel 2026: le cifre in franchi e come verificare la tariffa del proprio comune.
Per il secondo anno consecutivo la bolletta elettrica delle economie domestiche svizzere è destinata a scendere. Dopo il calo di circa il 4% già registrato nel 2026, un sondaggio dell’Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) tra 75 fornitori anticipa per il 2027 una nuova riduzione media tra il 3% e il 6% per i clienti privati [7]. Una notizia che rovescia la narrazione degli ultimi anni, quando le bollette erano salite fino al +27% nel 2023 e a un ulteriore +18% nel 2024.
Il dato colpisce ancora di più perché arriva nonostante le tensioni internazionali: «Nonostante l’aumento dei prezzi dall’inizio della guerra in Iran, finora ciò non ha avuto alcuna incidenza sulle tariffe», scrive l’AES, spiegando che le strategie di approvvigionamento a lungo termine — molte aziende comprano elettricità con due o tre anni di anticipo sul mercato — hanno un effetto stabilizzante anche in un contesto geopolitico teso.
Quanto scende, in cifre
- 2026 (dato già in vigore): tariffa media nazionale per le economie domestiche a 27,7 ct/kWh, in calo di 1,3 ct rispetto al 2025 (circa -4%). La componente energia scende dell’11,6% (da 13,7 a 12,11 ct/kWh), quella di rete da 12,18 a 10,75 ct/kWh.
- 2027 (previsione AES, dati parziali su 35 fornitori dei 75 intervistati): calo mediano del 6% per i clienti domestici tipo H4, del 3% per i clienti H2; sul fronte professionale -7% per la categoria C3 e -4% per la C4.
- Le tariffe definitive per il 2027 dovranno essere comunicate dai circa 580 fornitori del servizio universale entro fine agosto 2026; l’ElCom, la Commissione federale dell’energia elettrica, le pubblicherà a inizio settembre.
L’angolo Ticino: chi ha già tagliato i costi nel 2026
A livello cantonale il calo è già arrivato, e in alcuni casi è stato più marcato della media svizzera. AIL (Aziende Industriali di Lugano) ha ridotto le tariffe elettriche 2026 del 10,6%: per un’economia domestica tipo con consumo di 4’500 kWh l’anno il risparmio è di circa 130 franchi, che sale fino a 370 franchi per le famiglie che riscaldano con una pompa di calore [8]. La tariffa media AIL per le economie domestiche è di 24,10 ct/kWh, sotto la mediana svizzera. Anche la Società Elettrica Sopracenerina (SES) ha comunicato per il 2026 un risparmio di circa 185 franchi l’anno per famiglia.
Il quadro cantonale, però, non è uniforme. Su scala nazionale, tra i gestori di rete della Svizzera italiana spicca in positivo la grigionese Brusio (12,51 ct/kWh, sesta tariffa più bassa del Paese), mentre gran parte del Sopraceneri, la Mesolcina e la Calanca restano tra le zone che pagano di più, complici differenze nelle modalità di acquisto dell’energia e nella quota di produzione propria di ciascun gestore. In pratica, due famiglie a pochi chilometri di distanza possono pagare bollette molto diverse a seconda del comune di residenza — un motivo in più per non fidarsi della sola media cantonale.
Cosa puoi fare ora
- Verifica la tariffa 2026 del tuo comune (e, da settembre, quella 2027) sul portale ufficiale ElCom prezzi-elettricita.elcom.admin.ch: i dati sono pubblici, comune per comune e gestore per gestore.
- Ricorda che per un’economia domestica normale non è possibile "cambiare fornitore" come per la cassa malati: sotto i 100 MWh di consumo annuo l’elettricità resta un servizio regolato in monopolio locale. Il risparmio si ottiene riducendo i consumi nelle fasce orarie più costose o valutando l’autoconsumo fotovoltaico, non cambiando operatore.
- Se riscaldi ancora a gasolio — in Ticino è ancora la fonte più diffusa rispetto alla media svizzera — un passaggio a pompa di calore amplifica il beneficio delle tariffe in calo: prima di decidere, una consulenza gratuita aiuta a capire tempi e incentivi cantonali disponibili.
- Rifai il confronto ogni anno: chi ha sofferto gli aumenti del 2023 e del 2024 sa che il trend può invertirsi di nuovo in fretta.
Le cose da sapere in sintesi
- Secondo calo consecutivo delle tariffe: -4% nel 2026, tra -3% e -6% atteso nel 2027.
- Il calo tiene nonostante il rincaro dei prezzi all’ingrosso legato al conflitto in Medio Oriente, grazie agli acquisti a lungo termine.
- Le tariffe variano molto da comune a comune: si va dai 9 ct/kWh di Zwischbergen (Vallese) ai 46 ct/kWh di Grub (Appenzello Esterno).
- In Ticino AIL (-10,6%) e SES (-185 CHF/anno) hanno già tagliato i costi nel 2026, ma Sopraceneri, Mesolcina e Calanca restano tra le zone più care del Paese.
- Le cifre definitive per il 2027 arrivano solo a fine agosto/inizio settembre 2026: vale la pena ricontrollare la propria bolletta a quel punto.
Le tariffe definitive 2027 non sono ancora vincolanti: fino alla pubblicazione ElCom di settembre, i numeri di oggi restano una previsione di settore, seppur basata su dati reali comunicati da quasi la metà dei fornitori interpellati. Chi vuole pianificare il budget di fine anno può comunque partire da queste cifre con ragionevole affidabilità.
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