Il token SOL è scivolato sui minimi da fine 2023 mentre l’intero comparto delle criptovalute alternative arranca. Ecco i numeri del ribasso, come cambia l’accesso in Svizzera fra istituti FINMA ed ETP su SIX, e cosa dice il fisco cantonale a chi tiene queste monete.
Il prezzo di Solana Solana (SOL/USD) viaggiava attorno ai 74 dollari venerdì 24 luglio, in calo con il resto del mercato e sui livelli più bassi da fine 2023. Rispetto al massimo storico di 293 dollari toccato all’inizio del 2025, il token della blockchain «veloce» perde circa il 74%. Sul più lungo periodo il bilancio resta pesante: -35% negli ultimi sei mesi e quasi -47% sull’anno, secondo i dati della scheda di quotazione.
Non è un problema del solo SOL. È l’intero universo degli altcoin — le criptovalute diverse da bitcoin — a vivere una delle fasi di sotto-performance più lunghe dal 2020: secondo diversi provider di dati di mercato circa l’84% dei principali token scambia sotto la propria media mobile a 200 giorni, e i cinque altcoin maggiori restano in media il 60% sotto i rispettivi record. Bitcoin, nel frattempo, ha tenuto meglio, confermando lo schema visto anche nei mesi scorsi, quando i capitali degli ETF spot — i fondi quotati che replicano il prezzo — hanno continuato a premiare la moneta principale a scapito delle alternative.
Perché SOL scende mentre i flussi entrano
Il caso Solana è interessante perché il ribasso arriva italico non in assenza di interesse istituzionale, ma nonostante quest’ultimo. Come avevamo raccontato quando i flussi verso gli ETF spot su SOL avevano superato 1,1 miliardi di dollari, il prezzo del token ha fatto fatica a decollare lo stesso: segno che la domanda dei prodotti quotati, per ora, non basta a compensare un clima di avversione al rischio più ampio, alimentato dal rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato americani e dall’incertezza sulle regole del settore negli Stati Uniti.
Per chi si affaccia adesso, vale la pena ricordare cos’è davvero questa rete: la blockchain di Solana punta su velocità e commissioni basse grazie a un meccanismo di consenso — chiamato italico proof-of-history — che le permette di processare molte transazioni al secondo. È una tecnologia, non una promessa di rendimento: la volatilità del token resta elevata in entrambe le direzioni.
L’angolo svizzero: come si accede e come è inquadrato SOL
Per il lettore della Svizzera italiana il punto pratico è duplice: come detenere questi asset e come sono trattati dalle autorità.
Sul piano dell’accesso, non serve per forza un italico wallet personale. Sulla borsa SIX sono quotati decine di ETP cripto — prodotti a replica emessi da operatori come 21Shares e WisdomTree — che consentono di comprare e vendere l’esposizione a SOL da un normale conto titoli. In alternativa, istituti vigilati dalla FINMA — l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari — come Sygnum, AMINA Bank (ex SEBA) e Bitcoin Suisse offrono custodia e negoziazione per Solana come per bitcoin ed ether.
Sul piano regolatorio, la FINMA classifica SOL come token di pagamento e utilizzo, non come valore mobiliare: una qualifica diversa da quella oggetto di anni di battaglie legali negli Stati Uniti. La cornice svizzera si è comunque irrigidita nei mesi scorsi, con le nuove indicazioni FINMA su custodia e vigilanza e due nuove categorie di licenza in arrivo.
Fisco: la plusvalenza privata resta esente
Qui sta la differenza che conta di più per il portafoglio. Per l’investitore privato in Svizzera, la plusvalenza sulla vendita di criptovalute è di norma esente da imposta sul reddito — a differenza di quanto avviene in molti Paesi vicini. Restano però due obblighi: la sostanza (il valore dei token al 31 dicembre) va dichiarata ai fini dell’imposta sul patrimonio secondo i corsi fissati dall’AFC, l’Amministrazione federale delle contribuzioni, e le imposte patrimoniali variano da cantone a cantone; inoltre i proventi da italico staking e italico lending sono considerati reddito imponibile. I dettagli, con le distinzioni utili, li abbiamo raccolti nella guida alla fiscalità cripto in Svizzera.
Le 4 cose da sapere
- Prezzo: SOL attorno ai 74 dollari il 24 luglio, sui minimi da fine 2023 e circa il 74% sotto il record di 293 dollari.
- Contesto: fase di debolezza estesa a quasi tutti gli altcoin, con bitcoin che regge meglio e continua ad attrarre i flussi ETF.
- Accesso in CH: ETP quotati su SIX e istituti FINMA (Sygnum, AMINA, Bitcoin Suisse) come alternative al wallet personale.
- Fisco: plusvalenza privata di norma esente, ma sostanza al 31.12 da dichiarare e proventi da staking imponibili.
Le quotazioni citate sono indicative al momento della pubblicazione e possono cambiare rapidamente: per il valore aggiornato si può consultare la scheda con le quotazioni cripto in tempo reale o i dati di provider come CoinGecko. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce un consiglio di investimento.
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