Prestazioni complementari AVS e AI in Ticino: la guida 2026 in 7 punti (e perché la casa di proprietà non vi esclude dal diritto)

Claudio Galli

15 Agosto 2026 - 19:14

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In Ticino le percepisce un beneficiario di rendita su cinque: 21’697 persone e 250,7 milioni di franchi versati nel 2024. Come si calcola il diritto, quali sono gli importi validi dal 1° gennaio 2026, e i tre errori che fanno perdere migliaia di franchi a chi avrebbe diritto e non fa domanda.

Prestazioni complementari AVS e AI in Ticino: la guida 2026 in 7 punti (e perché la casa di proprietà non vi esclude dal diritto)

Le prestazioni complementari (PC) all’AVS e all’AI sono la prestazione sociale svizzera più fraintesa: non sono assistenza, non sono un favore, sono un diritto sancito dalla legge federale. Chi ha una rendita che non copre il fabbisogno vitale può chiederle, e il Cantone deve versarle se il calcolo dà un saldo positivo. Eppure ogni anno in Ticino ci sono persone che non fanno domanda perché convinte di avere «troppa sostanza», o perché possiedono l’appartamento in cui abitano. In molti casi si sbagliano.

Il Ticino è il quinto Cantone svizzero per tasso di beneficiari: a fine 2024 il 20,5% di chi riceve una rendita AVS o AI percepiva anche le PC, contro una media nazionale del 16,2%. Fra i soli beneficiari di rendita AI il tasso ticinese arriva al 50,0%: un invalido su due. In tutto, 21’697 persone e 250,7 milioni di franchi versati nel 2024. [5] Questa guida spiega come funziona il calcolo, con gli importi ufficiali validi dal 1° gennaio 2026 pubblicati dall’Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) di Bellinzona.

1. Che cosa sono le PC — e che cosa non sono

Le PC si dividono in due prestazioni distinte, che vanno chieste separatamente:

  • la prestazione complementare annua, versata mensilmente, che copre la differenza fra le spese riconosciute e i redditi computabili;
  • il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità (cure dentarie, aiuto domiciliare, trasporti, mezzi ausiliari, diete), che si chiede a fattura pagata.

Non sono assistenza sociale: non passano dal Comune, non comportano restituzione in vita e non sono finanziate da contributi sul salario. Sono a carico degli enti pubblici — Cantone con sussidio della Confederazione — e si calcolano caso per caso.

2. Le quattro condizioni d’entrata

Bisogna soddisfarle tutte:

  • Percepire una rendita AVS (anche anticipata), per vedovi o orfani, una rendita AI (intera, tre quarti, mezza o un quarto), un’indennità giornaliera dell’AI da almeno sei mesi oppure, dai 18 anni, un assegno per grandi invalidi dell’AI.
  • Essere domiciliati e dimoranti effettivamente in Svizzera. Le PC non si esportano: chi trasferisce il domicilio in Italia le perde.
  • Avere la cittadinanza svizzera o di uno Stato UE/AELS, oppure vivere ininterrottamente in Svizzera da almeno dieci anni (cinque per rifugiati e apolidi).
  • Disporre di una sostanza inferiore alla soglia: 100’000 CHF per le persone sole, 200’000 CHF per le coppie sposate, 50’000 CHF per i figli.

3. La soglia di sostanza e l’equivoco della casa

È qui che si perde il maggior numero di aventi diritto. La regola dice: gli immobili a uso proprio, cioè abitati dal proprietario, non sono computati nella verifica della soglia. Chi possiede un appartamento a Bellinzona da 500’000 CHF e vi abita, con 40’000 CHF in banca, è sotto soglia e può presentare domanda.

Da non confondere: la casa non conta per l’ammissione, ma entra nel calcolo. Nel conteggio si applica una deduzione forfetaria di 112’500 CHF sul valore dell’immobile abitato (300’000 CHF se un coniuge vive in istituto o percepisce un assegno per grandi invalidi) e l’eccedenza rientra nella sostanza computabile. Sulla sostanza restante valgono poi le franchigie: 30’000 CHF per le persone sole, 50’000 CHF per le coppie, 15’000 CHF per figli e orfani. Di quanto avanza si computa come reddito un decimo all’anno in età AVS a domicilio, un quindicesimo in età AI, un quinto in età AVS per chi vive in istituto.

4. Come si calcola: uscite riconosciute meno redditi computabili

Il calcolo è una sottrazione: spese riconosciute meno redditi computabili, e la differenza — se positiva — è la PC annua.

Fra le spese riconosciute (importi ticinesi dal 01.01.2026):

Voce Importo annuo
Fabbisogno vitale, persona sola 20’670 CHF
Fabbisogno vitale, coppia 31’005 CHF
Fabbisogno, 1° figlio (sotto 11 anni / dagli 11) 7’590 / 10’815 CHF
Pigione massima, persona sola (regione 2 città / regione 3 campagna) 18’300 / 16’680 CHF
Pigione massima, 2 persone (regione 2 / regione 3) 21’720 / 20’160 CHF
Premio cassa malati riconosciuto, adulti (regione premio 1 / 2) 8’976 / 8’220 CHF
Spese accessorie forfetarie 3’480 CHF

A queste si aggiungono i contributi AVS/AI/IPG, le spese professionali fino a concorrenza del reddito lordo, gli alimenti versati e le spese di custodia dei figli fino a dieci anni. Se serve un appartamento accessibile in sedia a rotelle, il tetto della pigione sale di 6’900 CHF.

Fra i redditi computabili: rendite AVS/AI, della cassa pensioni ed estere, proventi della sostanza, valore locativo dell’abitazione propria, alimenti incassati, indennità giornaliere e la quota di sostanza calcolata come sopra. Il reddito da lavoro conta solo in parte: dedotti contributi, spese professionali e una franchigia di 1’300 CHF (1’950 per le coppie), se ne computa due terzi. Non sono invece computati le prestazioni dei parenti, l’aiuto sociale, gli assegni per grandi invalidi, le borse di studio e il supplemento di rendita dell’articolo 34bis LAVS.

5. Un esempio concreto: pensionato solo a Lugano

Prendiamo un uomo di 70 anni domiciliato a Lugano, in affitto a 1’350 CHF al mese, con 60’000 CHF sul conto. La sua rendita AVS è di 1’800 CHF mensili, la rendita della cassa pensioni di 500 CHF.

Uscite riconosciute

  • fabbisogno vitale: 20’670 CHF
  • pigione lorda (16’200 CHF, sotto il tetto di 18’300): 16’200 CHF
  • premio cassa malati riconosciuto (regione 1): 8’976 CHF
  • totale: 45’846 CHF

Redditi computabili

  • rendita AVS: 21’600 CHF
  • rendita cassa pensioni: 6’000 CHF
  • consumo della sostanza (60’000 meno 30’000 di franchigia, un decimo): 3’000 CHF
  • interessi bancari: 60 CHF
  • totale: 30’660 CHF

Prestazione complementare annua: 15’186 CHF, cioè 1’265.50 CHF al mese. Di questi, 748 CHF mensili non passano dal suo conto: il Cantone li versa direttamente all’assicuratore malattia. Sul conto arrivano quindi 517.50 CHF al mese, più la copertura integrale del premio.

Chi vuole rifare i conti sul proprio caso può usare il simulatore di calcolo dell’IAS. È uno strumento indicativo: la decisione formale spetta al Servizio prestazioni complementari di Bellinzona.

6. Le spese di malattia: fino a 25’000 CHF, anche senza PC annua

Questo è il secondo punto che fa perdere soldi ai ticinesi. Il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità può essere chiesto anche da chi non riceve alcuna PC annua, quando sono proprio quelle spese a far scendere il bilancio in negativo.

I tetti annui sono 25’000 CHF per le persone sole, 50’000 CHF per le coppie, 10’000 CHF per gli orfani di entrambi i genitori, 6’000 CHF per chi risiede in istituto; per i beneficiari di assegno per grandi invalidi che vivono a casa salgono a 60’000 CHF (grado medio) e 90’000 CHF (grado elevato). Rientrano cure dentarie semplici ed economiche, aiuto e cura a domicilio, soggiorni temporanei in istituto fino a tre mesi, trasporti al luogo di cura più vicino, mezzi ausiliari, diete d’importanza vitale e la partecipazione ai costi della cassa malati (franchigia e aliquota) fino a 1’000 CHF l’anno.

Il termine è perentorio: quindici mesi dall’emissione della fattura. Le fatture vanno consegnate in originale all’IAS; per le cure dentarie il Cantone chiede un preventivo preliminare secondo il regolamento cantonale.

7. I due vantaggi collaterali che quasi nessuno conta

Chi ottiene le PC annue federali ha automaticamente diritto a due cose che valgono centinaia di franchi l’anno.

Il premio della cassa malati è assunto dal Cantone e versato direttamente all’assicuratore, fino a concorrenza del premio effettivo e comunque non oltre il forfait federale (8’976 CHF in regione 1, 8’220 in regione 2). È una copertura più ampia del sussidio ordinario RIPAM, che copre solo una parte del premio. E se la lacuna di reddito risulta minima, resta garantito l’importo minimo della PC: 6’132 CHF l’anno per gli adulti, 4’699.20 CHF per i giovani, 1’461.60 CHF per i figli.

Il canone radiotelevisivo si azzera. I beneficiari di PC annue AVS o AI federali sono esentati dal canone per le economie domestiche: basta inoltrare a SERAFE la lettera di concessione. L’esenzione è retroattiva alla nascita del diritto, al massimo fino al 01.01.2019. Un risparmio che oggi vale 335 CHF l’anno e che dal 2027 scenderà a 312 CHF per tutti gli altri.

Gli errori che costano di più

Aspettare a fare domanda. Il diritto nasce, di regola, nel mese in cui la richiesta è inoltrata. Non c’è retroattività: ogni mese di attesa è un mese di prestazione perduta per sempre. È l’errore più caro di tutti.

Non comunicare i cambiamenti. L’obbligo d’informare è immediato e riguarda cambio d’indirizzo, variazione della pigione, arrivo o partenza di conviventi, inizio o fine di un impiego, eredità, donazioni, vendita di un immobile, ricovero o uscita da un istituto. Chi non annuncia — o dichiara il falso — deve restituire l’indebito.

Ignorare la restituzione sull’eredità. Dal 01.01.2021, alla morte del beneficiario le PC percepite legittimamente vanno rimborsate se la massa ereditaria supera i 40’000 CHF, e comunque mai fino a farla scendere sotto quella soglia. Non è un motivo per rinunciare al diritto, ma è un’informazione da dare agli eredi.

Un’ultima avvertenza: chi entra in casa per anziani passa a un calcolo diverso, basato sulla retta giornaliera — in Ticino riconosciuta fino a 84 CHF al giorno negli istituti per anziani e 110 CHF in quelli per invalidi — più le spese personali (2’280 CHF annui per i beneficiari AVS, 3’600 per quelli AI). Il consumo della sostanza sale a un quinto e la domanda va rifatta.

Le cinque mosse da fare

  • Verificate la soglia: sostanza sotto 100’000 CHF (200’000 per le coppie), escludendo la casa in cui abitate.
  • Fate una simulazione sul simulatore dell’IAS o sul calcolatore federale, con i dati reali di pigione, premio e rendite.
  • Ritirate il formulario presso l’Agenzia AVS del vostro Comune di domicilio e riconsegnatelo lì, completo di tutta la documentazione: una pratica incompleta ritarda l’evasione, e il diritto decorre comunque dal mese dell’inoltro.
  • Se il calcolo non dà una PC annua, chiedete lo stesso il rimborso delle spese di malattia: è una porta separata e si apre anche a chi non passa dalla prima.
  • Se ottenete le PC, scrivete subito a SERAFE per l’esenzione dal canone e verificate che il premio della cassa malati sia effettivamente versato dal Cantone all’assicuratore.

Per informazioni: Servizio prestazioni complementari, Via Ghiringhelli 15a, 6501 Bellinzona — 091 821 92 20 (fabbisogno), 091 821 92 55 (cure dentarie), 091 821 92 27 (spese di malattia). [6]

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