Petrolio in salita, OPEC rivede la propria strategia per il 2022

Gabriele Stentella

14 Settembre 2021 - 08:16

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Il petrolio tocca nuovamente i 72$ al barile e allunga sui rialzi settimanali. Nel frattempo l’OPEC rivede le sue previsioni per il 2022. Come cambierà la strategia?

Con le quotazioni del greggio ancora ai massimi su base settimanale, l’OPEC pensa ad aggiornare la strategia per l’anno nuovo rivedendo al rialzo l’offerta dell’Oro nero.

Questo è quanto si apprende dai portavoce del cartello che raccoglie i principali paesi produttori di petrolio, i quali non sembrano per il momento temere la pandemia di COVID-19.

Quali novità bisogna attendere? Andiamo a vedere quali sono i movimenti odierni del Brent e del petrolio WTI e cosa prevede nel dettaglio la strategia dei paesi OPEC.

Petrolio: i motivi che lo stanno spingendo oltre i 70$

Come premesso nell’introduzione, il petrolio è attualmente prossimo ai 72$ ab barile. Nelle ultime 24 ore le proprie quotazioni sono salite dello 0,75%, mentre negli ultimi 7 giorni ha guadagnato più del 3,8%. Anche il petrolio texano ha raggiunto picchi interessanti, scambiando sopra i 71,25$ al barile. Negli ultimi sette giorni ha guadagnato quasi l’1,9%.

Le quotazioni sono state influenzate in positivo dai recenti eventi atmosferici che hanno interessato l’area del Golfo del Messico. Infatti l’uragano Ida ha portato diversi poli petroliferi USA a limitare la produzione del greggio, con una perdita giornaliera stimata sugli 1,4 milioni di barili nelle ultime due settimane di agosto. Circa il 49% della produzione di greggio statunitense e messicano in quest’area è ancora bloccata.

Negli ultimi giorni gli analisti si sono anche interrogati su un altro fattore climatico che potrebbe spingere in alto il petrolio: un inverno rigido. Infatti stando ad alcune previsioni quello atteso in alcune parti degli Stati Uniti potrebbe essere l’inverno più rigido degli ultimi anni, con una possibile impennata dei consumi elettrici. L’offerta potrebbe non compensare la domanda.

OPEC: in che modo si sta rivedendo la strategia 2022

Ieri l’OPEC ha diramato mediante i suoi portavoce un nuovo rapporto riguardante la produzione e distribuzione di greggio per il quarto trimestre 2021. Da quanto in legge sarebbero 99,7 milioni i barili giornalieri che saranno offerti nel corso degli ultimi tre mesi dell’anno, in calo di quasi 110.000 unità rispetto a quanto stabilito inizialmente.

L’OPEC chiarisce che questa contrazione dell’offerta è stata influenzata dall’andamento della pandemia di COVID-19 e dai suoi effetti negativi sul lato della domanda.

Nonostante tutto nel comunicato OPEC si legge che nell’arco del 2021 la domanda di greggio si è mantenuta in linea con l’andamento dell’anno precedente. Ciò che però sorprende gli osservatori è stata la rivisitazione sulla crescita attesa per il 2022, passata da 3,28 milioni di barili al giorno a 4,15 milioni di barili. Questo basa per presupporre che l’OPEC non nutra dubbi riguardo il miglioramento della domanda di greggio nel 2022.

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