Permessi in Ticino, da agosto la domanda si inoltra solo online: come fare (e cosa cambia per aziende e frontalieri)

Claudio Galli

14 Agosto 2026 - 07:10

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Dal mese di agosto 2026 le richieste all’Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione viaggiano interamente in digitale: addio a stampa, firma autografa e busta postale. Si può salvare la pratica e riprenderla in un secondo momento, con il supporto del Contact Center cantonale. Ecco chi è coinvolto e i passaggi da seguire.

Permessi in Ticino, da agosto la domanda si inoltra solo online: come fare (e cosa cambia per aziende e frontalieri)

È una delle novità amministrative che più tocca la vita quotidiana di chi lavora e assume in Ticino: da agosto 2026 le domande di permesso all’Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione del Cantone si presentano esclusivamente in modalità digitale. Sparisce l’ultimo passaggio cartaceo che finora restava obbligatorio, cioè la stampa dei formulari, la firma a mano e l’invio per posta della documentazione. Il nuovo sistema, presentato in conferenza stampa il 23 giugno e ora pienamente operativo, completa un percorso di digitalizzazione avviato nel 2017.

La misura interessa una platea molto ampia: cittadini stranieri residenti, aziende e datori di lavoro che assumono personale, e i lavoratori frontalieri — chi risiede in Italia e varca ogni giorno il confine per lavorare in Svizzera con il permesso G. Per capire la portata del cambiamento basta un numero: l’Ufficio della migrazione gestisce in media circa 700 incarti al giorno, tra nuove richieste, rinnovi e modifiche di permessi.

Cosa cambia concretamente da agosto

Fino a ieri la procedura era ibrida: la compilazione dei formulari avveniva online — grazie alla procedura guidata introdotta nel 2017 — ma la fase finale richiedeva ancora di stampare i moduli, firmarli a penna e spedirli. Una volta ricevute, le pratiche dovevano essere nuovamente scansionate e registrate nei sistemi dell’Amministrazione cantonale, con evidenti perdite di tempo e rischio di errori.

Da agosto l’intero ciclo di vita della domanda resta digitale, dall’inizio all’inoltro. I vantaggi pratici per chi presenta la richiesta:

  • niente più carta: nessuna stampa, nessuna firma autografa, nessun invio postale;
  • possibilità di salvare la domanda in qualsiasi fase della compilazione e riprenderla in un secondo momento, senza ricominciare da capo;
  • supporto diretto del Contact Center cantonale in caso di difficoltà;
  • migliore tracciabilità dell’incarto e tempi di gestione più snelli lato amministrazione.

I controlli e le verifiche di merito, va precisato, restano invariati: cambia il canale, non i requisiti per ottenere il permesso.

Perché il Cantone ha accelerato ora

La scelta risponde a una doppia esigenza. Da un lato la crescente aspettativa di cittadini e imprese verso servizi pubblici più rapidi, trasparenti e semplici; dall’altro una ragione tecnica: i tempi previsti per il rinnovo dell’applicativo federale SIMIC — il sistema informativo centrale sulla migrazione — rendevano opportuno adottare da subito una soluzione cantonale più efficace, senza attendere Berna.

«Con questa soluzione mettiamo a disposizione di cittadini e aziende uno strumento più semplice, rapido ed efficiente», ha sottolineato il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, insistendo sulla sicurezza nella gestione dei dati sensibili.

Cosa devono fare aziende e frontalieri

Per i datori di lavoro il cambiamento è rilevante: sono loro, di norma, a inoltrare la richiesta di permesso una volta firmato il contratto con un nuovo collaboratore, che sia un frontaliere con permesso G o un dipendente con permesso B o L. La procedura interamente online riduce i passaggi e i tempi morti tipici della gestione cartacea, un aspetto non secondario per chi assume con regolarità e deve muoversi in fretta su un mercato del lavoro in cui, ricordano le imprese ticinesi, trovare i profili giusti non è affatto scontato.

In pratica, chi deve presentare una domanda oggi trova il formulario e le istruzioni aggiornate sul sito della Sezione della popolazione del Cantone e la compila per intero online. Chi assume frontalieri farà bene a coordinarsi con l’ufficio del personale per raccogliere in anticipo i documenti in formato digitale ed evitare interruzioni; per gli aspetti fiscali collegati al rapporto di lavoro transfrontaliero — franchigia, telelavoro e imposizione — resta utile la guida alla dichiarazione dei redditi Italia-Ticino.

Per verificare la modulistica aggiornata e avviare la richiesta si può consultare direttamente il sito dell’Ufficio della migrazione del Cantone Ticino, dove è disponibile anche il recapito del Contact Center per l’assistenza durante la compilazione.

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