Dal 1° luglio 2026 finisce il periodo di transizione del regolamento europeo sulle criptovalute: solo il 17% delle società registrate ha ottenuto la licenza piena. Ecco perché tocca anche chi opera dalla Svizzera, cosa succede alle stablecoin e le 4 cose da verificare.
Manca meno di due settimane alla scadenza che ridisegna il mercato cripto europeo. Il 1° luglio 2026 termina il periodo transitorio di MiCA – Markets in Crypto-Assets, il regolamento dell’Unione europea sui cripto-asset – e da quel giorno, secondo la comunicazione dell’ESMA del 17 aprile 2026, qualsiasi operatore che offre servizi su criptovalute senza autorizzazione sarà fuori legge nell’UE e dovrà cessare immediatamente l’attività.
Il dato che ancora la storia è il ritmo lentissimo con cui il settore si è messo in regola: dei oltre 1’200 operatori che avevano una registrazione nazionale pre-MiCA, soltanto circa 210 hanno completato la conversione in autorizzazione piena CASP (Crypto-Asset Service Provider), pari a circa il 17%. Solo 14 piattaforme risultano autorizzate al trading nell’intera UE, e dieci Stati membri non hanno ancora rilasciato nemmeno una licenza. Il principio del nuovo quadro è descritto bene nel regolamento MiCA e nella tassonomia dei crypto-asset che abbiamo analizzato in passato.
Stablecoin: USDT resta fuori, USDC ed EURC dentro
La parte più visibile per il piccolo risparmiatore riguarda le stablecoin, le criptovalute ancorate a una valuta tradizionale. Tether (USDT), la stablecoin più scambiata al mondo con una capitalizzazione attorno ai 175 miliardi di dollari, ha scelto di non chiedere l’autorizzazione MiCA e resta quindi esclusa dai mercati regolamentati europei. Già da fine 2024 Coinbase aveva avviato il delisting di USDT per gli utenti dello Spazio economico europeo, seguita da Kraken e Crypto.com.
Al contrario, l’USDC e l’EURC emessi da Circle sono oggi le uniche due stablecoin della top ten pienamente conformi: per questo stanno diventando l’alternativa di riferimento in Europa. Per chi vuole capire le implicazioni della scelta tra le due monete, resta utile la spiegazione della differenza tra USDT e USDC. Tra gli exchange che hanno ottenuto la licenza figurano invece Kraken, Coinbase, Bitstamp, Bitpanda, OKX e Crypto.com.
E in Svizzera? Perché MiCA ti riguarda comunque
La Confederazione non è membro dell’UE e MiCA non si applica direttamente sul territorio svizzero. Qui il regolatore è la FINMA, che a inizio 2026 ha pubblicato la propria Guidance 2026/1 sulla custodia dei cripto-asset e che, con la riforma in cantiere, introdurrà dal 2027 due nuove categorie di licenza – Payment Instrument Institution e Crypto-Institution. Su questo fronte avevamo già spiegato come FINMA abbia stretto le regole per chi detiene criptovalute in Svizzera.
Questo non significa che il lettore della Svizzera italiana possa ignorare la scadenza europea. Due i motivi concreti. Primo: gli operatori svizzeri che offrono servizi a clienti residenti nell’UE devono comunque rispettare MiCA, e questo riguarda piattaforme della Crypto Valley come Sygnum, AMINA Bank e Bitcoin Suisse – il cuore della Svizzera delle criptovalute riunita ogni anno a Zugo. Secondo: chi in Ticino usa un exchange con sede nell’UE potrebbe vedersi limitare l’accesso ad alcune stablecoin, USDT in primis, esattamente come un utente europeo.
Le 4 cose da verificare prima del 1° luglio
- Dove ha sede il tuo exchange. Se è una piattaforma europea, controlla se rientra tra gli operatori autorizzati CASP: in caso contrario potrebbe sospendere i servizi.
- Quali stablecoin detieni. Se hai USDT su un conto europeo, informati sulle eventuali finestre di conversione verso USDC o sul ritiro dei fondi.
- Chi è il custode delle tue chiavi. La Guidance FINMA distingue nettamente tra custodia presso un operatore vigilato e self-custody: la protezione in caso di fallimento dipende da questa differenza.
- La fiscalità resta cantonale. In Svizzera i guadagni in conto capitale da patrimonio privato restano in genere esenti, ma le criptovalute vanno dichiarate come sostanza al valore di fine anno; le regole esatte le fissa l’autorità fiscale del tuo Cantone.
Cosa significa per il portafoglio
Per la maggior parte dei residenti in Svizzera che operano tramite intermediari elvetici vigilati dalla FINMA non cambia nulla nell’immediato: la scadenza MiCA è un evento europeo. Il punto di attenzione riguarda chi usa exchange esteri o detiene USDT, perché la frammentazione tra i due quadri normativi – quello UE e quello svizzero – renderà più importante sapere dove si trovano davvero i propri fondi.
Le quotazioni e i dati di mercato citati sono indicativi al momento della pubblicazione. Per il prezzo aggiornato delle criptovalute si possono consultare la scheda Money.it linkata sopra o portali come CoinGecko. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consiglio di investimento.
[3]
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iscriviti alla newsletter