Mercati settimanali del Ticino: dove si fa la spesa vera (e quanto costa davvero un pezzo di formaggio d’alpe)

Claudio Galli

10 Luglio 2026 - 16:11

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Giovedì a Locarno, sabato a Bellinzona, martedì e venerdì a Lugano, mercoledì a Mendrisio: la nostra mappa dei mercati contadini della Svizzera italiana, con i prezzi di formaggi, salumi e verdura di stagione comprati direttamente dal produttore.

Mercati settimanali del Ticino: dove si fa la spesa vera (e quanto costa davvero un pezzo di formaggio d'alpe)

Ogni città del Cantone ha il suo giorno fisso, e chi vive in Ticino lo sa a memoria: il sabato mattina a Bellinzona, il giovedì a Locarno, il martedì e il venerdì a Lugano. Le bancarelle occupano le vie del centro storico, tra formaggi d’alpe, salumi fatti secondo ricette di famiglia e verdura appena raccolta. Non è solo folklore da cartolina: per i produttori delle valli è un canale di vendita diretto, e per chi fa la spesa è un modo per capire quanto vale davvero, in franchi, un prodotto locale rispetto a uno industriale.

Un giorno diverso per ogni città

Il mercato più fotografato resta quello di Locarno, in Piazza Grande: si tiene ogni giovedì dalle 9 alle 17 tutto l’anno, con un secondo appuntamento il mercoledì da aprile a ottobre. Tra le bancarelle si trovano marmellate, tessuti e ceramiche artigianali, ma anche un settore alimentare con formaggini freschi, frutta e verdura di stagione.

A Bellinzona il mercato del sabato è il più grande del Cantone: circa 120 bancarelle lungo le vie del centro storico, la metà delle quali dedicata a prodotti alimentari ticinesi. È qui che si trovano i formaggi delle valli di Isone, della Valle di Muggio, della Leventina, della Vallemaggia e della Valle di Blenio, oltre a salumeria fatta secondo ricette casalinghe e pane locale.

A Lugano il mercato anima via Carducci, Piazza San Rocco e via Canova ogni martedì e venerdì dalle 7:30 alle 14:30, mentre a Mendrisio l’appuntamento fisso è il mercoledì al piazzale alla Valle, con frutta e verdura a chilometro zero, miele, artigianato e un angolo di abiti usati.

Quanto costa davvero

Qui arriva la parte che interessa a chi guarda il portafoglio, non solo il paesaggio. Un pezzo di formaggio d’alpe ticinese DOP — quello fabbricato sull’alpe con latte crudo munto in loco, marchio protetto dal 2002 — comprato direttamente dal produttore si aggira in genere fra i 30 e i 40 CHF al chilo, contro cifre più alte in un negozio specializzato di città dove pesano affitto e intermediazione. Sulle piattaforme dei piccoli produttori come Gusto Ticino, i formati di assaggio dei formaggi di alpe (Gottardo, Piora, Carì, Ravina) vanno indicativamente dai 5 ai 12 CHF al pezzo.

La differenza rispetto al discount non è sempre enorme in franchi, ma cambia la voce in busta: comprando al mercato, quella cifra resta quasi per intero in tasca a chi ha munto, stagionato o coltivato — non a una catena di distribuzione. Vale anche per la verdura di stagione, che al mercato viaggia poco (spesso è raccolta la mattina stessa) e costa quanto basta a coprire il lavoro del campo, senza i costi di trasporto e conservazione della grande distribuzione.

Cosa portare a casa

Per chi ci va per la prima volta, la lista di cose da non perdere è breve ma precisa:

  • un formaggio d’alpe DOP stagionato, da chiedere sempre "di che alpe" — la differenza di gusto tra un Carì e un Piora si sente;
  • un salame o una coppa fatti secondo ricetta casalinga, spesso invenduti fuori dal Cantone;
  • verdura e frutta di stagione, comprate al mattino presto quando la scelta è più ampia;
  • miele di castagno o di tiglio dei produttori delle valli, tipico del Sopraceneri.

Il consiglio dei venditori abituali è arrivare presto — entro le 9:30-10:00 — perché i pezzi migliori di formaggio e i tagli di salumeria più richiesti finiscono in fretta, soprattutto d’estate quando ai residenti si aggiungono i turisti di passaggio.

Chi vuole completare la giornata con un pranzo in tema può proseguire verso uno dei grotti del Ticino, dove buona parte di quei salumi e formaggi finisce servita su un tagliere di legno, oppure abbinare gli acquisti a una bottiglia scelta fra i vini del Ticino. E se la spesa si trasforma in una cena fuori, la nostra guida ai migliori ristoranti del Ticino resta un buon punto di partenza.

Avete un mercato o un produttore da segnalare che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected].

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# Ticino

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